Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 69 volte

Benevento, 13-02-2026 18:35 ____
Da alcuni anni lo sciopero del voto coinvolge un crescente numero di cittadini per manifestare il proprio grande disagio
E' importante e necessario recarsi alle urne e votare No per contrastare la pericolosa deriva autoritaria in atto, scrive Piero Mancini
Redazione
  

Sul referendum sulla giustizia del prossimo marzo, ci scrive Piero Mancini (foto).
"Gentile direttore - si legge - è importante e necessario recarsi alle urne e votare No per contrastare la pericolosa deriva autoritaria in atto.
Da alcuni anni lo sciopero del voto coinvolge un crescente numero di cittadini per manifestare il proprio grande disagio.
Protestiamo perché il nostro voto non conta. Nel senso che prima del voto i partiti presentano, meglio propagandano, un programma attento, sulla carta, ai tanti gravi problemi che opprimono la maggioranza dei cittadini con la promessa di risolverli.
Puntualmente, dopo il voto, fanno il contrario di ciò che avevano promesso. Anche lo sciopero più lungo, a determinate condizioni, termina.
Il prossimo Referendum è molto importante tanto da far cessare, momentaneamente, lo sciopero del voto.
Uno sciopero ben riuscito per l’alta partecipazione, non organizzato ma spontaneo, deciso da una diffusa e comune sensibilità sociale.
E’ molto importante partecipare al Referendum e votare No per impedire, come avvenuto nel 2016 con quello di Renzi, la costruzione di uno Stato autoritario.
Renzi e il Pd promossero un Referendum che prevedeva la riforma di parte della Costituzione, in senso autoritaria, come chiesto dalle società internazionali di rating.
Centrali operative che dettano le linee guida politico-economiche decise e imposte dal sistema neoliberista. Renzi e il Pd furono battuti dal voto popolare.
Un grande esempio di resistenza civile contro il disumano neoliberismo, utilizzando la democrazia diretta, espressa col voto, che coinvolse un gran numero di cittadini che ben percepirono, coscientemente o  per intuito, il grave, reale e imminente pericolo.
Il messaggio fu ben compreso dai fondi speculativi: Renzi e il Pd non erano in grado di controllare e indirizzare il popolo.
Decisero di puntare su un diverso blocco di potere, più affidabile e capace di sostenere e difendere i propri interessi.
L’attuale governo, benedetto dalle società di rating per i tanti graditi provvedimenti presi, è il nuovo più affidabile blocco di potere legittimato dai neoliberisti.
Cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia: ciò che non è riuscito con Renzi e il Pd oggi si vorrebbe ottenere utilizzando il governo attuale.
La riforma per annullare l’autonomia della Magistratura, cambiando la Costituzione, si muove nel segno della costruzione di quello Stato autoritario che tanto piace ai neoliberisti.
Per meglio imporre il potere di pochi straricchi: dal potere del popolo a quello degli oligarchi.
Quando il potere politico non è più autorevole diventa autoritario per imporsi con la forza e conservare i propri tanti privilegi, tra cui quello di essere intoccabili e superiori alle leggi.
Come è prassi in quella Russia tanto osannata prima dell'invasione dell'Ucraina. Non bisogna aver letto Machiavelli per capirlo.
Tutti i partiti, purtroppo, perseguono la legittimazione della propria esistenza e del proprio agire cercando solo l’approvazione delle centrali organizzative e di indirizzo politico-economico del sistema neoliberista.
E' per questo che lo sciopero del voto ha tanto seguito.
Votiamo No contro il disumano sistema socio-economico neoliberista che favorisce solo l’aumento delle già smisurate e smodate ricchezze dei fondi speculativi che rubano le ricchezze di interi stati, non più sovrani.
Tutti i cittadini di destra, di sinistra, di centro e astensionisti sono coinvolti, prigionieri di questo diabolico e perverso andazzo economico diventato tragica oppressiva dittatura finanziaria.
Contrastare questa dittatura è la vera posta in gioco. Tutto il resto è manipolatoria propaganda dei politici.
Bisogna votare, e far votare, No per continuare a resistere, resistere, resistere per meglio difendere il futuro, anche economico, dei nostri figli e nipoti".

comunicato n.176134




Società Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 738121122 / Informativa Privacy