Calcio, Serie C: Senza soste. Prosegue il campionato. Domani il Benevento ospitera' il Latina. Un'altra dura battaglia nella corsa verso la promozione
Convocati in 24. Gli assenti sono i tre lungodegenti Nardi, Ricci e Simonetti. Floro Flores: Non credo di aver fatto cose trascendentali. Ho solo lavorato sulla testa dei ragazzi dando loro alcuni principi di gioco
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Senza soste, prosegue il campionato di Serie C con il Benevento Calcio che domani, sabato 14 febbraio, alle 14.30, affronterà il Latina.
All'andata la compagine pontina, allora allenata dal sannita Alessandro Bruno, regalò un dispiacere ai ragazzi di Gaetano Auteri al termine di una prestazione non certo positiva da parte della Strega che si lasciò imbrigliare dai padroni di casa che trovarono con Ekuban il guizzo giusto per portare a casa l'intera posta in palio.
Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata, entrambe le compagini hanno cambiato il tecnico con Gennaro Volpe cha preso le redini della panchina nerazzurra con la squadra che è stata anche rafforzata nel corso del mercato invernale con gli arrivi di elementi come gli ex Avellino De Cristofaro e D'Angelo ma anche lo scuola Napoli Cioffi che ha iniziato la stagione tra le fila del Livorno.
Sarà, insomma, un'altra gara, un'altra dura battaglia sportiva che la Strega dovrà vincere per proseguire la corso verso la promozione.
Dei temi del match ne ha parlato il tecnico, Antonio Floro Flores, nel corso della consueta conferenza pre gara.
"E' stata una settimana impegnativa con la gara di Trapani e il viaggio che ci ha portato a rientrare in città solo il giorno dopo, atterrando a Roma.
Sono state questioni logistiche non legate alla società.
Per quanto riguarda i singoli, Prisco in settimana ha avuto uno stato influenzale e per questo dobbiamo valutarlo.
Saio, invece, stava meglio ma le decisione di lasciarlo in panchina è stata dettata dalla volontà di concedergli un turno di riposo.
Tutti meriterebbero di giocare per come stanno lavorando ma determinante sarà, come sempre, anche chi entrarà a gara in corso.
Ho un gruppo formato da grandi uomini, non è facile allenarsi sempre bene pur giocando poco.
La dimostrazione la offre che chi entra come Mignani, Borghini, Della Morte, che lo fa sempre mettendo il gisuto atteggiamento tipico dei giocatori forti.
In ogni momento della partita so che posso contare su di loro.
Salvemini è stato fermo per quasi due mesi e mezzo e, per questo, andava gestito. Non è facile disputare tre partite in una settimana.
Ha la necessità di recuperare la giusta condizione ma sono sicuro che ci darà una grossa mano.
Alcuni calciatori come Pierozzi, Scognamillo, Maita, Lamesta stanno giocando molto e dovrò fare una scelta su di loro ma non posso tenerli fuori.
Sono sempre disponibili a lavoro e questo mi aiuta molto.
Insieme possiamo affrontare ancora dodici finali, con gente che ha voglia di buttare il cuore oltre l'ostacolo".
Su quello che è stato un cambio marcia rispetto alla precedente gestione ha commentato: "Non credo di aver fatto cose trascendentali.
Ho solo lavorato sulla testa dei ragazzi dando loro alcuni principi di gioco.
Il gruppo mi sta seguendo alla grande e per me tutto è stato più facile.
Dopo la sconfitta di Cosenza siamo stati bravi a non vedere i fantasmi e a resettare tutto.
Quella è stata la nostra svolta, perché ho cambiato modulo, mettendo la squadra come piace a me".
Sulla scelte del sostituto di Simonetti che proprio nelle scorse ore si è sottoposto all'intervento chirurgico al ginocchio destro per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro ha spiegato: "Potrebbe giocare Kouan, Carfora, ma anche Manconi.
Ho tanti dubbi, voglio vedere domani come stanno fisicamente e mentalmente perché è stata una settimana molto impegnativa".
Sull'importanza delle palle inattive ha commentato: "Dovrebbe rispondere Alessandro Monticciolo, perché se ne occupa lui.
Si tratta di una situazione di gioco importante, perché si possono vincere i campionati, oggi sono determinanti.
Sta facendo un grande lavoro, insieme a De Falco mi stanno dando una mano importante".
Sul prossimo avversario ha aggiunto: "Si tratta di una squadra che si difende bene e ha un attacco molto prolifico.
Sono sicuro che verrà qui per fare risultato, non meritava di perdere ad Altamura nonostante l'ampio turn-over fatto".
Infine un passaggio su Carmelo Imbriani: "Non ho avuto il piacere di conoscerlo, facevo il raccattapalle quando giocava nel Napoli.
Spero di fare un regalo a lui e alla famiglia, deve essere un motivo in più per vincere".
Per questa partita sono stati convocati 24 elementi. Gli assenti sono i tre lungodegenti: Nardi, Ricci, Simonetti.
Ecco la lista: Portieri: Esposito, Russo, Vannucchi; Difensori: Borghini, Caldirola, Celia, Ceresoli, Pierozzi, Romano, Saio, Scognamillo, Sena; Centrocampisti: Kouan, Maita, Mehic, Prisco, Talia; Attaccanti: Carfora, Della Morte, Lamesta, Manconi, Mignani, Tumminello, Salvemini. Infortunati: Ricci, Nardi, Simonetti; Altri: Panzarino.
In casa Latina, è intervenuto il tecnico Gennaro Volpe: "La squadra arriva bene, chiaramente le ultime partite non hanno premiato il lavoro e il percorso fatto, però questo non ci deve far perdere fiducia perché bisogna sempre distinguere la prestazione da risultato.
Penso che la prestazione ci sia stata, ma non abbiamo raccolto.
Sono convinto che se noi facciamo le prestazioni poi i risultati arrivano.
Non dobbiamo perdere fiducia e consapevolezza di quello che si è fatto, ben sapendo che comunque domani ci aspetta sicuramente una partita difficile ma le partite sono difficili contro chiunque, con la prima e con l'ultima.
Il nostro focus e il nostro obiettivo rimane lo stesso, a prescindere dall'avversario che troviamo di domenica in domenica.
Se Latina è ultimo per gol fatti vuol dire che ovviamente qualcosa ci manca.
Dobbiamo essere bravi sempre a migliorarci, soprattutto a lavorare sui nostri difetti, su quello che possiamo migliorare.
Noi continuiamo a battere sul lavoro, per migliorarci.
Se in una partita subisci un tiro in porta e arrivi tante volte negli ultimi venti metri e perdi, chiaramente c'è molto di nostro.
Quindi mea colpa, perché chiaramente se abbiamo perso vuol dire che non dovevamo perdere, però i numeri rimangono numeri, quindi alla fine lo sappiamo bene che conta il risultato.
Chiaramente le tante partite hanno influito un po' sulla lucidità, soprattutto perché c'è stato un grande dispendio di energie e questo è innegabile e non è assolutamente una scusa, però chiaramente non ci possiamo fermare: il passato è passato, ora dobbiamo pensare partita in partita e cercare di ottenere il massimo.
Ho fatto il calciatore per tanti anni e penso che giocare contro i primi sia sempre un grande stimolo.
Il Benevento è una squadra forte che primeggia praticamente in tutto, ha qualità ed ha trovato una grande continuità e noi andiamo lì con grande rispetto.
Però c'è il campo, c'è una partita da giocare e due squadre che si devono affrontare ognuno per raggiungere i propri obiettivi.
Andremo lì con grande rispetto ma bisogna andare anche convinti, consapevoli che noi possiamo fare la nostra partita, non ci dobbiamo snaturare, faremo le nostre cose con convinzione, equilibrio, sapendo che ovviamente dobbiamo essere la migliore versione di noi stessi.
La realtà dice che questo è un campionato difficile che ci sono state difficoltà iniziali e anche adesso perché chiaramente la classifica è corta siamo tante squadre a ridosso della zona play-out.
Sapevo bene quello che era il mio compito qui a Latina, che era quello di raggiungere la salvezza.
Sicuramente c'è da lottare e da battagliare fino alla fine, quello è poco ma sicuro".
A dirigere la partita sarà il quarto anno Giuseppe Vingo di Pisa.
Suoi assistenti saranno Thomas Storgato di Castelfranco Veneto e Carlo De Luca di Merano.
IV Uomo Domenico Leone di Barletta.
Operatore Fvs Giuseppe Romaniello di Napoli.
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