Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 45 volte

Benevento, 02-02-2026 19:55 ____
Valutare di non diventare soci, entrando nella societa' Sannio-Acque, e' opportuno almeno per i cittadini-utenti di fare una scelta cosciente
E' importante informare i nuovi soggetti che devono per forza consegnare le reti, nel caso in cui nasca la societa' e sugli effetti che cadranno sui comuni e sui loro amministrati, commenta Pompeo Nuzzolo
Redazione
  

Pompeo Nuzzolo (foto), già segretario comunale, torna, ancora una volta, in merito alla costituzione della società Sannio-Acque.
"Gentile direttore - ci scrive - la Stampa ci ha descritto lo scenario di Sannio-Acque.
Infatti, ci comunica che, "trascorso sessanta giorni stabiliti dall’articolo 24 del disciplinare di gara per l’affidamento del servizio idrico, si procederà per la creazione di una società di scopo, con la collaborazione di due comuni pionieri, Solofra e Campoli del MonteTaburno".
La società di scopo è diversa da quella finora conosciuta come società di servizi idrici, prevista dalla normativa ed ha subito diversi rilievi da parte della Corte dei Conti.
I rilievi della Corte, importanti, non impediscono la nascita della società.
Il parere della Corte non è vincolante, per cui non si comprendono i motivi per i quali si modifica  la tipologia di società prevista dalle leggi dello stato, in un altro tipo di società non prevista per i servizi idrici.
L'articolo 12 del Dlgs numero 50/2016  esclude che i servizi idrici possano avvalersi delle società di scopo.
Nonostante questa esclusione, è opportuno informare i cittadini-utenti e le amministrazioni comunali di questa svolta, ad eccezione dei comuni pionieri.
Le società di scopo sono state introdotte dall'articolo 194 del codice dei contratti nell'anno 2023.
Il codice dei contratti, per richiamo espresso,ha escluso che le concessioni dei servizi idrici  possano essere affidate alle società di scopo.
Solo attraverso la lettura della struttura del nuovo istituto si potrebbe capire del perché di questa scelta annunciata dalla Stampa.
Il primo elemento che dovrebbe impedire questa novità riportata dalla Stampa è nel procedimento scelto e nei documenti di bando che disciplinano l’affidamento  dei servizi idrici.
Tempus regit actum è il principio che i latini ci hanno insegnato.
Le leggi del tempo, quelle del bando, disciplinano le regole per l'affidamento della concessione.
Il bando è stato deliberato per una società a doppio oggetto. 
La seconda è che il legislatore ha sancito che non si può, per i servizi idrici, applicare la normativa della società di scopo.
Per rendere più agevole la vicenda, è opportuno descrivere l'istituto della società di scopo.
Una società di scopo è un’'entità giuridica creata per realizzare uno specifico progetto o operato nell'ambito di contratti pubblici o finanza di progetto e. ostituisce l'aggiudicatario nei rapporti con la pubblica amministrazione, separando i rischi finanziari dell'opera da quelli dei soci promotori.
La definizione ci fa capire perché il legislatore non consente l'applicazione della società di scopo ai servizi idrici.
L'articolo 12 del Dlgs 50/2016, a cui si rinvia nel dlgs del 2023, stabilisce un'esclusione specifica per il settore idrico: "Le regole ordinarie del Codice non si applicano alle concessioni per la gestione dell'acqua potabile (reti e alimentazione) e alle attività connesse (ingegneria idraulica o trattamento acque reflue)".
C'è un altro limite alla società di scopo, nel senso che non è risolvibile, per il semplice motivo che non si possono modificare tipologie contrattuali, se non previste dal bando.
Tempus regit actum è un principio che ci hanno insegnato i romani.
Il legislatore, inoltre, ha avuto la consapevolezza che i servizi idrici devono rispettare l'unicità della gestione, un gestore che abbia una struttura che sia in grado di gestire l'acqua, le reti, le fognature e la depurazione.
Infine il legislatore ha tenuto conto che l'acqua è un bene indisponibile e che la società utilizza in concessione beni pubblici.
Le società di scopo si adottano a realizzare uno specifico progetto o project financing, sostituisce l'aggiudicatario nei rapporti con la pubblica amministrazione, separando i rischi finanziari dell'opera da quelli dei soci promotori.
Sono gli enti preposti, Ente Irico Campano (Eic) provinciale e regionale valutare se sia legittimo cambiare la natura della società del servizio idrico integrato e non ai cittadini-utenti del Sannio.
Credo, invece, che sia importante informare i nuovi soggetti che devono per forza consegnare le reti, nel caso in cui nasca la società, sugli effetti che cadranno sui comuni e sui loro amministrati.
Valutare di non diventare soci, entrando nella società Sannio-Acque, è opportuno almeno per i cittadini-utenti di fare una scelta cosciente.
Non è un caso che la Corte dei Conti manifesta le sue preoccupazioni sulla mancata informazione ai propri cittadini-utenti e che non siano pubblicizzati i costi (Pef) e gli elenchi dei beni che sono soggetti a subentro".

comunicato n.175900




Società Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 735306772 / Informativa Privacy