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Benevento, 02-02-2026 16:39 ____
Non e' il Conservatorio a inseguire i generi, ma sono gli studenti a orientare, legittimamente, i percorsi
Quanto alla lirica, essa non e' mai stata ne' marginalizzata ne' dimenticata. Il direttore Giuseppe Ilario risponde a Francesco Morante che si e' permesso di sostenere che l'Istituto di via Mario la Vipera da un po' di tempo e' come se la stesse trascurando
Redazione
  

Dal direttore del Conservatorio "Nicola Sala", Giuseppe Ilario, riceviamo questa nota in risposta a quanto dichiaratoci da Francesco Morante, architetto, presidente dell'Archeoclub, sulla supposta necessità di una maggiore attenzione del Conservatorio riguardo l'opera lirica. 
"In relazione all’articolo apparso su Gazzetta di Benevento, che invita il Conservatorio a "sostenere maggiormente la lirica", si rende necessario - scrive - un chiarimento istituzionale, non tanto per difendere l'evidenza dei fatti, facilmente verificabile, quanto per tutelare il lavoro di una comunità accademica composta da docenti, studenti e personale che opera quotidianamente nel rispetto della legge, della missione educativa e della dignità dell'alta formazione artistica.
Il Conservatorio Statale di Musica Nicola Sala non è un'associazione concertistica, non è un ente di produzione teatrale, né un soggetto chiamato a "fare cassa" attraverso stagioni o cartelloni.
E', per disposizione normativa, un'istituzione di alta formazione, regolata dal Decreto Presidente Repubblica (Dpr) n.132/2003 e inserita nel sistema di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (Afam), il cui compito primario è formare i futuri professionisti della musica, non compiacere narrazioni nostalgiche o letture riduttive della propria identità.
L'idea secondo cui l'ampliamento dell’offerta formativa, dal repertorio classico alla musica elettronica, dal jazz al pop, canzone classica napoletana, fino alla formazione tecnica di studio di registrazione, rappresenterebbe una "distrazione" dalla lirica, rivela una concezione superata e giuridicamente infondata del ruolo dei Conservatori.
L'articolo 2 del Dpr 212/2005 impone alle istituzioni Afam di adeguare la didattica all'evoluzione delle professioni musicali, nel rispetto della domanda formativa e degli sbocchi occupazionali.
In altre parole: non è il Conservatorio a inseguire i generi, ma sono gli studenti a orientare, legittimamente, i percorsi, come avviene in ogni istituzione accademica seria.
E' appena il caso di ricordare che il "Nicola Sala" è l'unico Conservatorio al mondo a vantare una cattedra di Canzone Classica Napoletana, disciplina riconosciuta e sostenuta dai più autorevoli compositori, poeti e studiosi del settore.
Un primato che difficilmente può essere letto come segnale di disinteresse verso la tradizione.
Quanto alla lirica, essa non è mai stata né marginalizzata né dimenticata.
E' insegnata, studiata e rappresentata nei percorsi accademici di primo e secondo livello, come previsto dagli ordinamenti ministeriali, ed è portata nel mondo come ambasciatrice della cultura italiana.
Basti ricordare alcune tappe internazionali recenti: il coro Canto Beneventano, del Conservatorio alla Carnegie Hall; la lirica a Philadelphia, presso il Miller Theater; il jazz nei circuiti dei festival internazionali, Montrèal; Teatro di San Carlo, Pop/Rock; la musica classica all'Istituto Italiano di Cultura di Londra.
Risultati ampiamente documentati e ripresi da numerose testate nazionali e internazionali.
Che una sola testata locale scelga sistematicamente di non darne conto è un fatto, non un giudizio.
E' opportuno chiarire, per completezza e trasparenza, che la direzione del Conservatorio ha operato, come doveroso, una razionalizzazione delle spese, eliminando figure esterne prive di fondamento ordinamentale e sostituendole con competenze interne, nel rispetto dei principi di economicità, legalità e buon andamento sanciti dall'articolo 97 della Costituzione.
Il Conservatorio è oggi impegnato in un progetto di Housing Universitario unico nel suo genere, che segnerà un passaggio storico per l'intero territorio, creando sinergie tra Università e Alta Formazione Musicale e aprendo nuove prospettive accademiche e sociali.
Da Benevento continuano a laurearsi studenti che operano in Italia e all'estero, portando prestigio al nome del Nicola Sala.
Questo è il parametro con cui si misura la qualità di una scuola.
In conclusione, un sincero apprezzamento va agli autori della "Guida all’Ascolto", per il contributo divulgativo volto a favorire una maggiore comprensione della lirica, patrimonio identitario dell'Italia e modello studiato e replicato a livello internazionale.
La divulgazione, quando è seria e rispettosa, è sempre un valore.
Ciò che non è accettabile e non lo sarà mai è l'uso del sarcasmo per colpire un'istituzione pubblica e, attraverso essa, il lavoro di docenti e studenti.
In qualità di direttore, difendere questa comunità accademica non è una scelta: è un dovere istituzionale".

ap - Sin qui il direttore Ilario.
Poche parole di commento sono anche per noi doverose.
Francesco Morante non è uno sprovveduto. E' una persona che merita rispetto, assieme alle sue argomentazioni, e che si dedica quotidianamente a tutelare e proporre la storia della nostra città e lo fa con competenza e passione e quindi è fondamentalmente orientato acché ogni cosa della nostra tradizione venga valorizzata ed adeguatamente sostenuta.
Questo ci ha in pratica dichiarato Morante e lo abbiamo riportato nell'articolo sulla "Guida all'ascolto" dell'opera lirica avviato a "La Fagianella".
Ecco la "sarcastica", secondo Ilario, dichiarazione di Morante: "C'è stato anche un contributo straordinario del Conservatorio solo che da un po' di tempo esso si sta dedicando di più al Jazz ed alla Canzone Napoletana. In qualche modo è come se stesse trascurando la lirica".
Tutto qui ma tanto è bastato a Morante per beccarsi da Ilario il censore, un paginone di accuse.
Non è la prima volta che il direttore risponde emettendo sentenze senza appello a constatazioni legittime sull'operato del Conservatorio.
Egli deve convincersi, lo ribadiamo, che l'Istituto che lui dirige è un'Amministrazione pubblica e che è tenuta a dare risposte a chiunque, anche a chi non ha lo spessore culturale e la passione di Morante.
Risposte che devono essere date con il necessario garbo e cortesia.

comunicato n.175894




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