Docenti e studenti hanno fatto da magnifica cornice alla presenza di Andrea Capobianco, coach della Nazionale Italiana Femminile di Pallacanestro
Al Liceo Scientifico "Rummo" proiettato in anteprima nazionale il docufilm "Tutto Cuore Azzurro, Misto Bronzo". L'allenatore e' convinto che lo Sport sia un contenitore di valori incredibili. Lo sport e' veicolo di quel rispetto che poi si riverbera anche nella vita, ha sostenuto la preside Annamaria Morante. Per il sindaco Mastella bisognerebbe ascoltare papa Leone e sospendere ogni guerra nel corso delle Olimpiadi
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Un'Aula Magna gremita di docenti e studenti ha fatto da magnifica cornice alla presenza di Andrea Capobianco, commissario tecnico della Nazionale Italiana Femminile di Pallacanestro.
Agli allievi del Liceo Scientifico "Gaetano Rummo" è stato altresì dato il privilegio di assistere in anteprima nazionale al docufilm "Tutto Cuore Azzurro, Misto Bronzo", un racconto emozionante della durata di circa un'ora, dell'impresa della Nazionale Italiana Femminile, capace di conquistare la medaglia di bronzo agli ultimi Campionati Europei, riportando l'Italia sul podio continentale dopo 30 anni di assenza.
Prima che la manifestazione avesse inizio abbiamo avuto una conversazione con Coppola.
La sua grande responsabilità, abbiamo detto al coach, è quella di portare alla gloria dello sport i colori azzurri del Basket femminile.
A lei una domanda un po' provocatoria ma in tema con i tempi che viviamo e cioè: Lo sport può salvare il mondo dal baratro?
Sono convinto, ci ha risposto Capobianco, che lo sport sia un contenitore di valori incredibili.
Tante volte si parla di Sport e Cultura. Io sono invece fissato sul concetto di Sport è Cultura, con è verbo.
E quindi resto della opinione che lo sport può lanciare messaggi veramente molto importanti.
Oggi parliamo di una vittoria storica dopo 30 anni ed io parlo di relazioni, di quelle che ci sono state perché esse ci hanno dato la possibilità di far esprimere ogni giocatrice al massimo del livello.
E quindi assolutamente sì, lo sport è un portatore sano di valori.
Il messaggio che stamane possiamo dare a questi giovani, che magari non vivono un momento particolarmente agevole del percorso della loro vita in questo agitato momento mondiale, quale potrebbe essere, abbiamo chiesto all'allenatore?.
Penso, ci ha risposto Capobianco, che ci debbano essere messaggi di ottimismo sicuramente ma ottimismo è anche un qualcosa che va costruito.
Sicuramente è una idea ma dobbiamo lavorare per far sì che questo ottimismo diventi poi una cosa visibile e per arrivare a ciò dobbiamo fare in modo di far passare il concetto di autonomia.
Tante volte, ha proseguito Capobianco, pensiamo che nello sport gli schemi facciano vincere ma non è così, non fanno vincere un bel niente.
Fa vincere invece la capacità degli atleti di giocare al massimo del proprio livello e di squadra.
Questo concetto di autonomia va riportato perché l'unica cosa per veramente cambiare le situazioni, è dare la possibilità di pensare ad ognuno e quindi di essere autonomi come accennavo innanzi.
Se il ragazzo arriva a questo, secondo me un domani può cambiare in meglio tante situazioni sapendo che oggi tante cose belle ci sono sempre. Magari non come ai tempi nostri, ma ci sono sempre.
Possiamo dire infine che lo sport sia l'esaltazione dei valori, abbiamo ancora detto al coach?
Sono d'accordissimo con lei, ci ha risposto l'allenatore.
Esso ne è veramente l'esaltazione e questo documentario mostra proprio questi aspetti.
Dalle prime battute, dove ci sono delle maglie dove c'è la scritta forza Achi, che è la citazione per Achille Polonara, un ragazzo che ho allenato a livello giovanile e che è cresciuto con me. Purtroppo è stato colpito da una malattia dura che è riuscito a combattere ed alla grande e dunque una squadra cerca di esser vicino a chi, in questo momento, sta attraversando un periodo non bellissimo.
C'è poi una giocatrice che si è fatta male prima degli europei ma è venuta lo stesso con noi ed è stata con la squadra.
Questa è la ricchezza dello sport, quella di andare oltre il risultato e sapere che quel risultato dipende molto da questi aspetti.
Capobianco ha voluto chiudere questa chiacchierata facendo i suoi complimenti al Liceo "Rummo" che peraltro è la prima in Italia a vedere questo documentario ed a parlare su di esso, un documentario fatto in modo straordinario e che racconta una vittoria ed il dietro le quinte di questa vittoria dove c'è stato chi lo ha ideato, Migliola e Cremonini, che hanno ideato il tutto ed erano sempre presenti con noi e quindi si sentono anche le voci degli spogliatoi, le interviste, si vive tutto quello che c'è dietro una vittoria.
Tante volte il tifoso vede solo se una squadra vince o perde.
La grande persona, invece, guardano anche ciò che c'è dietro ed è questo che vogliamo parimenti far passare.
Un ringraziamento particolare anche a Pino Petito, ha concluso Capobianco, docente del Dipartimento Scienze Motorie, che ha voluto questa manifestazione.
A questo punto è cominciata la presentazione dell'evento con il dirigente scolastico, Annamaria Morante, che ha sottolineato come questo incontro serva anche per rimarcare i valori positivi dello sport.
Questa è una famiglia scolastica a cui voglio molto bene, ha proseguito la preside, perché fatta da allievi educati e rispettosi, anche se c'è sempre qualcuno che ogni tanto fa qualche marachella.
Lo sport è però veicolo di quel rispetto che poi si riverbera anche nella vita.
Grata ad Alfonso Gruosso ed a Pino Petito del Dipartimento di Scienze Motorie che hanno organizzato l'evento.
A seguire è intervenuto Enzo Lauro, consigliere comunale delegato allo Sport, presente assieme anche all'assessore alle Opere Pubbliche, Mario Pasquariello.
Lauro ha detto di essere grato al Liceo Scientifico di cui è stato allievo ed a Mirco Mirra delegato provinciale della Federazione Basket e grazie a Capobianco con il quale abbiamo vissuto un gioco di squadra attraverso la maglia della nazionale femminile.
Il successo ottenuto è anche rappresentato dal percorso effettuato e non solo dal risultato.
Noi, come Comune, cerchiamo di essere vicini alle società sportive e nel mandato di consiliatura c'è anche quello di garantire la funzionalità degli impianti sportivi con l'intento di allontanare tanti giovani dalla piaga dei social.
A seguire è intervenuto il sindaco Clemente Mastella che era appena entrato in aula, in ritardo ovviamente, ma non eccessivamente stavolta e questo gli ha consentito di aprire con una battuta e cioè quella di dover entrare in campo senza allenamento visto che è toccato subito a lui intervenire.
I sogni, come in questo caso, vanno vissuti fino in fondo, ha detto Mastella.
Siamo sempre in cammino come la morte e la risurrezione che in definitiva danno poi il senso dell'esistenza.
Nel mondo però non c'è più rispetto, manca il dialogo.
E dunquie sì alla competizione ma senza trasformarla in acredine verso l'avversario.
Una volta c'era ache maggiore comprensione verso gli altri. Oggi tocca alle agenzie di senso, come la scuola, assolvere a questo compito.
Bisogna vivere con la capacità di stare assieme e la scuola è proprio come una piccola comunità.
Ci sono degli sport che è meglio seguire da vicino come la pallavolo e la pallacanestro.
Per altri invece non è possibile farlo, meglio assistere in tv, come lo sci, il ciclismo, l'automobilismo.
Tra qualche giorno si apriranno le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina. A tale riguardo papa Leone ha chiesto di sospendere ogni guerra, una azione che sta terrorizzando il mondo.
Una volta la pausa nei combattimenti, in presenza delle Olimpiadi, era una tradizione.
Queste cose venivano ascoltate. Oggi non ascoltano nemmeno la richiesta del papa.
Poi Mastella per attrarre la simpatia dei giovani presenti, ha detto di essere stato proponente la settimana corta nella scuola e dunque no alle lezioni di sabato.
L'applauso è stato scontato ma la preside Morante lo ha stoppato, l'entusiasmo di Mastella, ricordandogli che qualche anno fa furono proprio i genitori e gli stessi allievi del Liceo "Rummo" a bocciare questa proposta con il 64% di no.
Si temeva un sovraccarico di lezioni nel corso della parte restante della settimana per compensare la pausa del sabato.
Ridurre il carico di lezioni non è consentito, ha detto la preside ed allora è stato deciso che fosse stato meglio lasciare tutto come sta.
A questo punto, ultimati gli interventi, spente le luci in sala, è stato proiettato "Tutto Cuore Azzurro, Misto Bronzo".
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