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Benevento, 31-01-2026 11:49 ____
La famiglia scolastica degli Istituti Comprensivi "Moscati" e "Sant'Angelo a Sasso" protesta contro l'accorpamento delle rispettive dirigenze
Era da tempo, da molto tempo, che non si registrava uno slogan di protesta contro il sindaco Clemente Mastella. Stavolta pero' mamme e piccoli studenti hanno gridato "Mastella ascolta, la scuola non si tocca". Al sindaco, in pratica, viene addebitata la mancata difesa dell'autonomia delle due scuole
Nostro servizio
  

Era da tempo, da molto tempo, che non si registrava uno slogan di protesta contro il sindaco Clemente Mastella che ha saputo sin qui sempre ben cavalcare le problematiche cittadine.
Stavolta sono state le mamme, i piccoli studenti (ovviamente istruiti a tanto e questo avviene sia nel bene, quando inneggiano al sindaco, che nel male) e comunque l'intera famiglia scolastica degli Istituti Comprensivi "Sant'Angelo a Sasso" e "Moscati", Istituti che sono stati accorpati.
Uno dei due è destinato a perdere la dirigenza.
La manifestazione, con partecipanti, intorno a 200 persone, riuniti a piazza Castello, è andata dunque avanti con lo slogan urlato dai presenti e guidato con megafono, Mastella ascolta la scuola non si tocca.
Al sindaco, in pratica, viene addebitata la mancata difesa dell'autonomia delle due scuole che, messe insieme, raggiungono una cifra importante, monstre, sia per allievi che per insegnanti e che difficilmente potranno essere adeguatamente gestiti al meglio da un unico dirigente scolastico.
A proposito, non ci è parso di scorgere stamane nessuno dei due dirigenti scolastici ancorché senza incarico specifico.
Infatti, non è stato ancora stabilito, lo dovrà fare l'Ufficio Scolastico Regionale, chi resterà a dirigere le due scuole.
Con ogni probabilità sarà la scuola "Moscati" ad essere in pratica accorpata alla "Sant'Angelo a Sasso".
A nome di tutti i partecipanti alla manifestazione ha interloquito con i giornalisti, Evelina Viele, segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza (Flc) della Cgil.
Contestiamo, ci ha detto Viele, sia il metodo che il merito di questa decisione perché è venuta fuori senza un tavolo condiviso, non siamo stati consultati e dunque è una decisione che non si sa quale sia stata la sua origine.
Sapevamo che c'era un accorpamento da fare in provincia di Benevento ma non se ne è discusso.
L'unico incontro del Tavolo provinciale che si è tenuto il 3 dicembre e poi il 29 non ne ha discusso.
Ma a parte la formalità violata, entriamo nel merito della questione, abbiamo detto a Viele...
Si è individuato, ci ha risposto, il maggiore Istituto comprensivo della città che è dimensionato con un numero considerevole ed adeguato di personale e dunque di popolazione scolastica.
Non abbiamo quindi comporeso il senso di questa decisione.
Perché accorpare "Sant'Angelo a Sasso" a "Moscati", quando sicuramente ci sarebbero state altre strade percorribili ed altre ipotesi di dimensionamento, non così impattanti negativamente.
Si è data una spiegazione rispetto a questa decisione apparentemente inspiegabile? E' di natura politica per salvaguardare equilibri nel comprensorio di Pietrelcina, primo destinatario con Pago Veiano, del provvedimento dell'accorpamento, ovvero di natura amministrativa riguardo ad una scelta che è unanimamente ritenuta sbagliata, abbiamo ancora chiesto alla sindacalista?
Non l'abbiamo compresa la motivazione, ci ha risposto Viele.
Abbiamo solo preso atto che la Provincia di Benevento da anni decide di non decidere e di prendere posizione suoi dimensionamenti scolastici che il Ministero si ostina a portare avanti nonostante i nostri ricorsi. Si continua a tagliare in una provincia che è già fragile di suo e già ampiamente dimensionata con i provvedimenti precedenti.
Noi avevamo chiesto per quanto riguarda la provincia di Benevento, per quest'anno, di soprassedere e di non ulteriormente sottoporre questo territorio a tagli.
E per il futuro, adesso che succederà, abbiamo chiesto ancora?
Per loro la cosa dovrebbe finire qua, con questo provvedimento, è la risposta dataci.
La norma si applica ovviamente, abbiamo insistito.
Sì, certamente, ci ha risposto, perché il Ministero dell'Istruzione del Merito ha stabilito che comunque, anche se abbiamo dimostrato che i calcoli numerici erano sbagliati e che non toccava più a noi tagliare queste dirigenze, avrebbe portato a termine il piano che peraltro è triennale.
Dove rimane la dirigenza? Alla Sant'Angelo a Sasso che è la più numerosa, abbiamo ancora chiesto?
Nel provvedimento di dimensionamento c'è scritto che sarà l'Ufficio Scolastico Regionale della Campania a stabilire dove ubicare la dirigenze, è stata la risposta.
E dunque, abbiamo incalzato, se dovessero prevalere i numeri, essa andrà alla Sant'Angelo a Sasso è così?
Dovrebbe essere così, ci ha detto Vele.
Ora noi cercheremo di rivolgerci alla Regione. Questo assessore si è insediato solo pochi giorni fa e dunque anche la tempistica è stata sbagliata ed ostile nei nostri confronti.
L'assessore si è meravigliato anche della reazione...
Si meravigliano sempre, abbiamo concluso noi. Ce la continuità amministrativa. Non conta quando è entrato in servizio questo assessore perché fino ad un momento prima di lui, c'era il suo collega...
E' perfettamente inutile nascondersi dietro la... meraviglia.
Comunque sia l'interlocusione con Veglia è terminata qui.
Poi il corteo ha avuto inizio fino a giungere dinanzi alla Prefettura.
Con la collaborazione della Digos è stato trattato l'ingresso al Palazzo del Governo di 15 rappresentanti del corteo. Essi sono stati ricevuto dal capo di Gabinetto, Olimpia Cerrata a cui sono state consegnate le ragioni della protesta.

comunicato n.175846




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