Circa 200 ebrei popolavano il centro storico cittadino alla fine dell'XI secolo. Gli allievi dell'Istituto "Le Streghe" sono stati in quei luoghi
Sono stati 300 gli studenti che hanno affollato la vasta area dove erano presenti anche tre parrocchie tra cui quella di S. Stefano soppressa solo pochi anni fa da monsignor Minchiatti. L'iniziativa e' stata del Dipartimento di Scienze Motorie che ha inventato cosi' una grande aula scolastica
Nostro servizio
La presenza del popolo ebraico a Benevento potrebbe essere databile alla fine dell'XI secolo, siamo nel contempo anche al termine della dominazione longobarda (1077).
E' molto probaile che il loro insediamento fosse da Porta Somma a piazza Piano di Corte e l'altro nel vico detto Madonnella, attuale via Pietro De Caro, la prima via a destra salendo il corso Garibaldi, nei pressi della Cattedrale.
Per Alfredo Zazo, invece gli ebrei si riunirono in comunità in un luogo separato tra l'attuale Piano di Corte e la Rocca dei Rettori e non altrove.
La cosa rimane senz'altro discutibile, scrive Giuseppina Bartolini Luogo nel suo libro "Ebrei in Benevento", edizioni "Realtà Sannita".
Essi erano probabilmente 200 e nel loro quartiere si levavano anche tre parrocchie: S. Nazario de Judeca, S. Januario de Judeca e S. Stefano de Judeca.
S. Stefano, in particolare, la loro sinagoga, si trovava tra piazza Piano di Corte e via Bartolomeo Camerario, parrocchia soppressa poi dall'arcivescovo (1982-1991) Carlo Minchiatti.
Questi luoghi sono stati invasi stamane da circa 300 allievi dell'Istituto "Le Streghe" che hanno voluto così celebrare la data del 27 gennaio, "Giorno della Memoria".
Non è stato un momento di indottrinamento, come spesso può accadere ed accade in questi momenti solenni che vengono usati per raffronti con altre fattispecie che nulla hanno a che vedere con il ricordo e la condanna che ancora oggi si deve a quanto venne avviato e praticato 88 anni fa dal regime nazi-fascista, lo sterminio del popolo ebraico.
E' stato invece un momento in cui i giovani hanno preso contezza materiale, fisica, dei luoghi abitati dagli ebrei beneventani.
Sono stati anche nella via dove ha sede "Gazzetta" a via Erik Mutarelli dove peraltro insiste un fabbricato di notevoli dimensioni attribuito, recentemente, addirittura al 1500 o anche prima dopo la scoperta di vasche di acqua cosiddette di purificazione, utilmente usate dagli ebrei nelle loro pratiche quotidiane.
Gli studenti hanno percorso la via in vari gruppi (foto) ed hanno ascoltato dalla guida che li ha seguiti, la storia degli ebrei a Benevento.
Sono giunti nel centro storico provenendo dalla loro sede a via Santa Colomba e trasformando quindi il percorso in una grande aula scolastica.
L'iniziativa ha preso l'avvio da una proposta del Dipartimento di Scienze Motorie dell'Istituto, che ha offerto una chiave di lettura originale e significativa: Il ruolo dello sport e del corpo nel periodo nazifascista, utilizzati sia come strumenti di propaganda e controllo ideologico, sia come luoghi di persecuzione, umiliazione e, in alcuni casi, di resistenza morale.
Spesso percepito come ambito neutro o esclusivamente positivo, lo sport fu in realtà profondamente coinvolto nelle politiche razziali dei regimi totalitari.
In un momento storico particolarmente delicato, l'Istituto ha ritenuto fondamentale dare a questa ricorrenza uno spazio di riflessione all’altezza delle sfide del presente.
La scelta di camminare verso il quartiere ebraico non intende alimentare polemiche o schieramenti, ma vuole essere un messaggio di pace, studio e conoscenza, partendo dalle radici locali per comprendere dinamiche di valore universale, hanno affermato gli insegnanti dell'Istituto con Annarita Del Donno.
Ha collaborato alla buona riuscita dell'evento la ProLoco "Samnium" del presidente Pino Petito con i suoi giovani del Servizio Civile.
comunicato n.175755
Società Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it -
partita Iva 01051510624
Pagine visitate 732999655 / Informativa Privacy