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Benevento, 24-01-2026 17:53 ____
Calcio, Serie C: Contro il Siracusa fa tutto il Benevento. Passa in svantaggio, rimonta, "regala" un'altra rete agli avversari ma alla fine vince
Guidati da Tumminello e Maita i sanniti confermano il loro ritmo casalingo indiavolato condito da tutte vittorie e un solo pareggio. Sulla regolarita' del campionato pendono le decisioni della giustizia sportiva che puo' riscrivere la classifica a tavolino. Floro Flores: Allenare una squadra come questa non so quante altre volte mi capitera' nella vita
di Luca Pietronigro
  

Benevento (4-2-3-1): Vannucchi; Romano (71' Pierozzi), Scognamillo, Saio, Ceresoli; Prisco (79' Talia), Maita; Lamesta (71' Caldirola), Tumminello (79' Manconi), Simonetti; Salvemini (83' Mignani). A disposizione (Russo, Esposito, Mehic, Viscardi, Carfora, Borghini, Della Morte) Allenatore Antonio Floro Flores

Siracusa (4-2-3-1): Farroni; Puzone (84' Zanini), Sapola (46' Bonacchi), Pacciardi, Cancellieri; Frisenna (56' Gudelevicius), Candiano (84' Sbaffo); Di Paolo, Limonelli, Valente; Contini (73' Arditi). A disposizione (Bonucci, Sylla, Pannitteri, Falla, Morreale, Iob) Allenatore Marco Turati

Arbitro: Edoardo Gianquinto di Parma
Assistenti: Vittorio Consonni di Treviglio e Manuel Cavalli di Bergamo
IV Uomo: Antonio Liotta di Castellamare di Stabia
Operatore Fvs: Domenico Russo di Torre Annunziata
Rete: 20' Di Paolo, 23' Tumminello, 43' Maita, 47' pt Simonetti, 94' Pacciardi
Ammoniti: Cancellieri, Arditi (S)
Angoli: 7-3
Recupero: 2' pt; 4' st
Spettatori: 5681 (5234 abbonati e 447 paganti).

Il Benevento Calcio fa il suo dovere, supera per 3-2 il Siracusa e torna a mettere pressione agli avversari, Catania e Salernitana, che dovranno domani disputare la loro partite contro rispettivamente Cosenza in casa e Sorrento in trasferta.
Una partita dominata dai sanniti che hanno fatto quello che hanno voluto nel bene e nel male. 
Passati in svantaggio per una leggerezza del portiere Vannucchi, non nuovo a preoccupanti cali di concentrazione, con un Tumminello in gran spolvero, nella posizione forse a lui più congeniale ovvero dietro una punta di peso come Salvemini, hanno trovato subito il pareggio per poi chiudere i conti con Maita, che si è reso protagonista della rete del vantaggio, e Simonetti.
La ripresa è filata liscia con la Strega che ha sfiorato anche il quarto gol ancora con Simonetti e Mignani su cui è stato strepitoso Farroni.
All'ultimo secondo del match, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Valente, un ancora non impeccabile Vannucchi ha consentito a Pacciardi di trovare la seconda rete per i suoi.
Quindi, a parte il risultato bugiardo, i giallorossi hanno più che meritato i tre punti mantenendo il proprio ritmo casalingo davvero indiavolato condito da 11 vittorie e 1 solo pareggio nelle 12 partite sin qui disputate al "Ciro Vigorito".
Tutto molto interessante, tutto bello se non fosse che sulla testa della Strega ma in generale del girone C di Serie C pende la Spada di Damocle della giustizia sportiva.
I casi ancora aperti legati alle situazioni in cui versano sia il Trapani che lo stesso Siracusa potrebbero avere delle conseguenze estreme con l'esclusione delle due squadre dal torneo.
Un'eventualità che, purtroppo, si ripete dopo quanto accaduto lo scorso anno con i casi Taranto e Turris e che potrebbe sconvolgere gli esiti del campionato, riscrivendo a tavolino la classifica.
Il Benevento ne uscirebbe fortemente penalizzato con ben 9 punti (in attesa della gara di Trapani) conquistati sul campo che verrebbero cancellati con un colpo di spugna.
Nell'assistere alla partita andata in scena questo pomeriggio al "Ciro Vigorito" la domanda che ci siamo posti è stata ma fino a che punto potrà valere quello che sta succedendo sul campo?
La speranza è che la regolarità del torneo venga garantita dagli organi preposti e che le due squadre in questione possano tranquillamente concludere il torneo ma permetteteci di avere qualche dubbio su questo.
Invochiamo una riforma che troppo spesso viene sbandierata ma che mai viene realizzata né tantomeno attuata.
Venendo alla cronaca, Antonio Floro Flores effettua un solo cambio rispetto alla sfida contro il Casarano inserendo Salvemini al posto di Manconi.
Così davanti a Vannucchi gli esterni sono il riconfermato Romano e Ceresoli con Scognamillo e Saio al centro.
Sulla mediana i soliti Prisco e Maita con Lamesta, Simonetti e Tumminello spostato come detto dietro la punta che è Salvemini.
A specchio si schiera Marco Turati con Puzone, Sapola, Pacciardi e Cancellieri dinanzi al portiere Farroni.
Frisenna e Candiano formano il centrocampo con Di Paolo, Limonelli e Valente dietro a Contini.
Solo panchina per gli ultimi arrivati (Sbaffo, Arditi, Pannitteri).
La prima emozione la regala il Benevento dopo pochi secondi con Tumminello che serve Lamesta con la conclusione dell'ex Rimini che è debole e finisce tra le braccia di Farroni.
Per il Siracusa c'è un sinistro a giro di Di Paolo che finisce di poco sul fondo.
Al 20' gli ospiti passano in vantaggio, tutto nasce da un calcio d'angolo per i giallorossi che, sbilanciati in avanti, vedono Vannucchi uscire dall'area di rigore quasi all'altezza del centrocampo, l'intervento però è completamente sia nei tempi che nel controllo del pallone.
Ne approfitta Di Paolo che fa partite un tiro, neanche troppo forte, che si insacca in rete.
La reazione della Strega è veemente tanto che, dopo tre minuti, trova il pareggio.
Un lancio lungo di Scognamillo viene raccolto da Salvemini che serve, a sua volta, Tumminello il quale, dal limite, scocca un sinistro forte e preciso che batte Farroni.
Il Benevento continua a spingere e alla mezz'ora si rende ancora pericoloso con una punizione di Salvemini che impegna Farroni, sulla respinta il pallone giunge a Scognamillo il quale di tacco prova a segnare ma la sfera viene respinta sulla linea di porta dalla difesa ospite.
Al 35' a provarci è Lamesta su un passaggio di Prisco ma il tiro è debole e facile presa di Farroni.
Poco dopo è Romano a sfruttare il traversone dalla destra di Lamesta ma il suo colpo di testa finisce alto, la zuccata su un calcio d'angolo battuto ancora da Lamesta, invece, finisce tra le braccia di Farroni.
Il Benevento vuole chiudere davanti la prima frazione e continua a spingere riuscendo nel suo intento al 43' quando Tumminello raccoglie un bel pallone e di tacco fa da sponda per Maita che penetra in area e con un perfetto diagonale gonfia la rete.
Il tris viene servito in pieno recupero sugli sviluppi di un corner di Lamesta su cui di testa interviene Simonetti mettendo alle spalle dell'estremo difensore siciliano.
La ripresa si apre con l'ingresso tra gli aretusei di Bonacchi per Sapola.
Al 7' un contropiede del Benevento vede Maita servire sulla sinistra Simonetti che mette di poco sul fondo.
Il secondo cambio per il Siracusa vede l'ingresso del lituano scuola Fiorentina Gudelevicius per Frisenna ma al 12' è ancora la Strega pericolosa sugli sviluppi di un calcio d'angolo su cui svetta di testa Tumminello che mette a lato.
I primi cambi di Floro Flores vedono Pierozzi e Caldirola entrare per Romano e Lamesta con il Benevento che passa ad un più accorto 3-5-2 con Simonetti che arretra a fare la mezz'ala e in avanti la coppia Tumminello-Salvemini.
Dopo l'ingresso di Arditi per Contini, il Siracusa utilizza la card per la chiamata al Football Video Support (Fvs) per un presunto fallo di mano in area di rigore di Caldirola.
La revisione dell'azione non produce particolare sconvolgimenti con la decisione di campo che viene confermata.
Manconi e Talia per Tumminello e Prisco sono le sostituzioni nel Benevento e proprio Manconi giunge davanti a Farroni ma il pallone è sul fondo.
Gli ultimi cambi vedono Mignani per Salvemini tra i giallorossi, mentre Zanini per Puzone e Sbaffo per Candino entrano nel Siracusa.
Al 42' sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Maita, Manconi di tacco fa da sponda per Simonetti che al vola calcia ma Farroni con un miracolo devia la sfera sulla traversa.
Estremo difensore ospite ancora protagonista al 45' su Mignani con il pallone che viene respinto in calcio d'angolo.
Nell'ultimo dei quattro minuti di recupero, il Siracusa accorcia le distanze sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Valente su cui è impreciso Vannucchi con Pacciardi che raccoglie la respinta e insacca.

Le voci dagli spogliatoi

Antonio Floro Flores, allenatore Benevento
"Sono contento della prestazione anche perché il Siracusa non è una squadra facile da affrontare.
Abbiamo avuto delle difficoltà nei primi quindici minuti ma ci sta perché abbiamo affrontato una squadra che ha messo sotto la Salernitana. Faccio loro i miei complimenti.
Ho parlato con Manconi che comunque sa di essere un elemento importante per noi.
A tutti può capitare di andare in panchina, le decisioni vengono assunte anche in base alla squadra che affrontiamo e ques'oggi avevamo bisogno di un elemento che desse maggiore fisicità come è Salvemini che è stato decisivo in occasione della prima rete.
Quando faccio le scelte, spero di non sbagliare, ma le compio sempre perché in quel momento mi servono determinate caratteristiche.
La cosa più complicata è lasciare fuori qualcuno.
Sul battibecco tra Maita e Lamesta dico che è una circostanza che lascia il tempo che trova e gli stessi hanno reagito al meglio.
Nello spogliatoi ci siamo abbracciati, siamo uomini di calcio e quando si va a duecento all'ora certe cose possono capitare.
Anche io ho reagito male, vuol dire che con Maita e Lamesta pagheremo una cena a tutti.
Non mi sono piaciute le diverse occasioni che abbiamo sprecato perché poi abbiamo corso dei rischi inutili e non possiamo permetterci certe cose se vogliamo raggiungere dei determinati risultati.
Accetto gli errori ma non la superficialità, la prima rete subita la posso anche anche accettare, la seconda no perché ci siamo rilassati troppo. 
Nel complesso ho apprezzato la reazione che abbiamo avuto. 
Per quanto riguarda Romano, è un elemento che non scopro certo io, lo scorso anno ha disputato un grande campionato ed il mio compito è quello di valorizzarlo.
Ha disputato due grande partite, quella di quest'oggi ancora meglio rispetto a quella con il Casarano.
Se in questo ruolo c'è competizione sono feliche che ci sia.
Questa squadra ha ancora ampi margini di miglioramento sia nel fraseggio che nel chiudere le partite prima.
Stiamo crescendo di partita in partita e questo mi fa piacere.
I risultati si vedono ed è un bene che anche la gente lo apprezzi.
Anche oggi sono l'uomo più felice del mondo, sono orgoglioso di allenare una squadra come questa. Non so quante altre volte mi capiterà nella vita.
Dedico questa vittoria ad Alessandro e Paolo, i ragazzini che siamo andati a trovare in settimana.
Negli spogliatoi abbiamo letto la loro lettera e ci hanno portato fortuna, gli dedico questa vittoria perché mi hanno dato grande forza".

Marco Turati, allenatore Siracusa
"Sapevamo di affrontare la squadra più forte che sta bene da un punto di vista mentale e che vuole proporre un certo modo di fare calcio con elementi importanti per la categoria.
Nei primi venti minuti ero davvero soddisfatto della prestazione che stavamo mettendo in campo.
Dopo il nostro gol, però la fase della partita non mi è più piaciuta perché non abbiamo avuto più il coraggio di continuare a fare quello che di solito proponiamo contro squadre del genere.
Nell'intervallo ho chiesto ai ragazzi di azzerare tutto e abbiamo fatto un secondo tempo in cui abbiamo combattuto contro un avversario che mi ha stupito per la sua forza.
Il Benevento ha una "rosa" molto forte con tanti elementi di alto livello, rispetto all'andata ho visto una squadra maggiormente convinta, che propone un bel calcio, realizzando tanti gol e subendo poco.
Giocare in questo modo contro un Benevento che ha qualità ed entusiasmo non sarà facile per nessuno".

  

  

comunicato n.175682




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