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Benevento, 23-01-2026 11:27 ____
L'imperatore Trump e' espressione senile del neoliberismo
Detta i suoi ordini a volte terribili, a volte cervellotici o incomprensibili, a volte ridicoli all'intero mondo, commenta Piero Mancini
Redazione
  

L'imperatore Trump è espressione senile del neoliberismo è il titolo della riflessione inviataci da Piero Mancini (foto).
"Caro direttore - scrive - da dodici mesi, ogni sera, tutti i tg sono costretti a ospitare l'ingombrante, volgare ma non ipocrita, stazza dell'imperatore Donald Trump che detta i suoi ordini a volte terribili, a volte cervellotici o incomprensibili, a volte ridicoli all'intero mondo.
Un profondo terremoto geopolitico che lascia allibiti e storditi perfino i commentatori, analisti e politici trumpiani più fedeli.
Tutti annaspano nel vuoto non riuscendo a spiegare in modo razionale le iniziative del narcisista e vanitoso imperatore.
Tanto che molti commentatori hanno iniziato ad affermare, come fecero per Putin dopo l'invasione dell'Ucraina, che l'imperatore mostra segni di pura follia.
Se eliminiamo gli eccessi caratteriali, storicamente propri di tutti gli imperatori e degli uomini soli al comando, e ci soffermiamo sul nocciolo duro delle iniziative economiche e geopolitiche si comprendono meglio i motivi reali delle sue iniziative.
Purtroppo, ciò non viene ben evidenziato perché la scientifica manipolazione operata dell'informazione è all'opera senza soluzione di continuità.
Operazione sempre vittoriosa perché decodificare un messaggio e leggere dentro la notizia non è alla portata della massa dei teleutenti.
Schematicamente, per motivi di spazio, vorrei tentare di dare una lettura diversa, e, forse, più realista delle iniziative del presidente imperatore.
Inizio affermando ciò che non si sentirà e leggerà mai nei media italiani: Trump è la massima espressione politica del neoliberismo.
Fedelissimo alla massima espressione teorica di questa drammatica e disumana dottrina economica: L'unica regola per diventare ricchissimi e potentissimi è che non vi sono regole.
Trump è il più grande leader politico neoliberista. Per questo politicamente talmente potente da essere finalmente libero e non nascondersi dietro l'ipocrisia di chi lo ha preceduto.
Perfino la spietata Margaret Thatcher e l'attore di grande insuccesso, Roland Regan, i primi due grandi leader massima espressione politica del neoliberismo, non hanno goduto di tanto potere e libertà.
Perché Trump è "costretto" a comportarsi in modo tanto arrogante e rozzo?
Perché le ricadute sociali del neoliberismo sono talmente negative, vaste, profonde e dolorosa da creare disperazione e dramma politico, per tutti i popoli del mondo.
Anche negli Usa la mitica classe media inizia a perdere le granitiche certezze di classe.
Depauperata per far crescere ancora le favolose grandi ricchezze accumulate dai sempre più potenti fondi speculativi.
Le tragiche contraddizioni insite nell’economia neoliberita, evidenziate e descritte da molti autorevoli economisti, non sono più gestibili in un sistema politico che poggia su regole politiche dettate dopo la fine della Seconda guerra mondiale e adottate per evitare la Terza.
Anche la creazione di un sistema economico più distributivo della ricchezza teorizzato dall'economista
John Maynard Keynes, basato sulla creazione dello Stato sociale, andava in tale direzione.
La crisi sistemica neoliberista è talmente profonda che per non affondare deve superare la parvenza democratica e imporre con la bruta forza, propria dei sistemi autoritari, le sue direttive.
Una crisi sistemica talmente profonda da diventare ingestibile con normali strumenti da tutti gli Stati riconosciuti.
La deriva autoritaria imposta da Trump in atto negli Usa, ben visibile, conferma l'analisi generale.
Per imporre anche alla classe media americana la ricetta neoliberista deve mostrare il suo vero volto.
La faccia più feroce che mostra anche agli Stati europei e fagocitarli per difendere il neoliberismo più forte: Sugli Usa incide e pesa un debito pubblico, che la Cina e altri non finanziano più, di ben 38mila miliardi di dollari.
Che cresce, come in Italia, mese dopo mese, mentre aumenta la potenza economica dei maggiori fondi speculativi Usa.
Non a caso il meeting internazionale, World Economic Forum, di Davos, dove bisogna pagare per partecipare, è, da quest'anno, organizzato e gestito direttamente da Larry Fynk, padrone del fondo speculativo BlackRock. Il più potente al mondo.
Da solo gestisce una ricchezza enorme, più grande del Pil prodotto annualmente dall'intera Europa.
Infine, al neoliberismo è, come già evidenziato, congeniale un sistema politico autoritario, come quello di Putin.
Trump invidia tanto Putin: vorrebbe tanto stare al suo posto, vorrebbe tanto poter governare come lui, vorrebbe tanto avere i suoi stessi poteri assoluti. Vorrebbe essere lui.
Per questo sta tentando di creare anche agli Usa un sistema autoritario a bassa intensità, utilizzando anche la brutalità contro il popolo che resiste, non accettando la strisciante svolta autoritaria".

comunicato n.175656




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