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Benevento, 21-01-2026 19:39 ____
L'Archeoclub presieduto da Francesco Morante traccia il programma dell'anno. Spazio a S. Francesco ed a San Bartolomeo ma con diversa data celebrativa
Riguardo il flop per la Capitale della Cultura stiamo nello stesso segmento culturale ma alla fine invece di andarci a consorziare con Mirabella e sostenere questa candidatura in nome della via Appia, ci siamo andati ad unire con Pietrelcina facendo una scelta che francamente non ho capito, una scelta che alla fine non si e' rivelata vincente. Padre Pio il miracolo non lo ha fatto...
Nostro servizio
  

L'Associazione "Archeoclub" ha celebrato nel pomeriggio, nella propria sede di "Casa Pisani", l'Assemblea dei soci con all'ordine del giorno l'approvazione del Bilancio consuntivo e la programmazione per l'anno appena cominciato.
Gli eventi registrati nell'anno passato sono stati addirittura 64, più di uno a settimana e questo dà la misura dell'attivismo di un'Assoiazione che presieduta da Francesco Morante, mente da cui scaturiscono come niente idee e programmi, è veramente vanto di questa nostra città.
Ne abbiamo parlato con Morante proprio poco prima che l'Assemblea avesse inizio e ci ha dato anche una sua interpretazione sul mancato accoglimento di Benevento nella decina fatta di pretendenti alla carica onorifica di Capitale della Cultura per l'anno 2028.
C'è qualcosa che non rifarebbe, guardandosi indietro o che qualcosa che invece valorizzerebbe maggiormente, abbiamo chiesto a Morante?
Abbiamo da migliorare la coesione con altre associazioni e soggetti del territorio, ci ha risposto il presidente.
Noi siamo molto interattivi con gli altri.
Abbiamo collaborato con la "Dante Alighieri", "La Fagianella", il "Fai" però in qualche modo dobbiamo strutturare un rapporto un po' più solido, nel senso che siamo ancora un po' scoordinati e ciascuno va per la propria strada.
Non è facile sbloccare questa situazione ma è noto che Beneventio da questo punto di vista sia un po' difficile da gestire e questo è notorio.
Del resto, ha proseguito Morante togliendoci la domanda di bocca, anche la questione della candidatura a Capitale della Cultura è un segnale da analizzare.
Ma veramente, gli abbiamo chiesto, dobbiamo credere alle favole e cioè che Benevento non è passata perché non è città governata dal Centrodestra?
Un po' di sana autocritica niente?
Dario Franceschini, di un governo di Centriosinistra, fece il ministro della Cultura e subito scelse Pesaro del suo amico Matteo Ricci quale capitale delle Cultura. Che diciamo che Pesaro non vale quel titolo?
Peraltro Benevento è la seconda volta che tenta di mettersi la medaglietta di Capitale della Cultura e non passa la sua proposta... E così?
Si è così, ci ha risposto Morante, è la seconda volta che la città concorre alla conquista di questo titolo e lo fece all'epoca con un dossier preparato da Pasquale Palmieri, ma non fu molto partecipata e condivisa quella richiesta.
Stavolta in campo ci sono state forze maggiori ma la gestione è stata opaca.
Io non ho capito nemmeno lo slogan che hanno presentato e non so che cosa volesse significare: "Attraversiamo l'invisibile". Per andare dove?
Mirabella Eclano (città dell'Irpinia che è entrata nella decina ndr) molto più prosaicamente ha intitolato la sua richiesta alla Via Appia ed è passata, al di là delle aderenze e delle amicizie.
Se avessimo anche noi puntato sulla Via Appia forse ce l'avremmo fatta.
Peralto siamo stati convocati per lunedì prossimo a Palazzo Mosti per la rete della Via Appia e dove ci sarà anche il sindaco di Mirabella Eclano.
Stiamo nello stesso segmento culturale ma alla fine invece di andarci a consorziare con Mirabella e sostenere questa candidatura in nome della via Appia, ci siamo andati ad unire con Pietrelcina facendo una scelta che francamente non ho capito, una scelta che alla fine non si è rivelata vincente.
Padre Pio il miracolo non lo ha fatto...
E da questo punto di vista Benevento dovrebbe migliorare un po' il raccordo con queste altre istituzioni.
E quindi torniamo all'assunto iniziale e cioè quello di essere maggiormente uniti e collaborativi, abbiamo detto a Morante.
E' proprio così, se si vuole partire dal basso, altrimenti bisogna trovare la struttura superspecialistica e superprofessionae e ci si deve affidare a loro.
Anche questo è un sistema ma questo porta anche dei costi... abbiamo riobattuto noi.
Sì, ha proseguito il presidente, ma diciamo che con la candidatura di Benevento abbiamo anche fatto un investimento perché ci sono una serie di idee che potranno tornare utili per la vita culturale cittadina.
E per il futuro di questo Club che vanta peraltro molti soci, abbiamo chiesto a Morante?
Attualmente siamo 185 soci, ci ha risposto.
Un numero importante, abbiamo ribadito noi e che è difficile ritrovare in tante altre Associazioni del territorio e che ha soci che peraltro non disertano gli avvenimenti che si organizzano.
Sì è così, ci ha risposto Morante ed abbiamo anche soci che non risiedono a Benevento. Ieri è venuta un socio che risiede a Trento ed ha voluto rinnovare il suo tesseramento per sostenere le nostre attività culturali.
Per il futuro immediato presidente Morante, cosa ci aspetta?
Il futuro rispecchierà grosso modo quello dello scorso anno che ha contato 64 eventi e quindi se si volessero solo ripercorrere quelli dello scorso anno saremo già saturi.
E' ovvio che però guarderemo anche altrove.
Ad esempio ci occuperemo molto di più di San Francesco di cui ricorre l'800esimo anniversario dalla morte e della presenza dei francescani a Benevento.
Anche l'iniziativa delle chiese aperte, che l'Archeoclub a livello nazionale porta avanti oramai da 33 anni, quest'anno ha un rilievo particolare. La sede centrale ci ha mandato una direttiva per dire di puntare su San Francesco visto che c'è stata anche la indizione dell'Anno Santo speciale voluto da Papa Leone XIV, che va dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027, in concomitanza con il Giubileo Ordinario 2025 e per celebrare gli ottocento anni dalla morte del Santo di Assisi, offrendo l'indulgenza plenaria a chi compie pellegrinaggi verso luoghi francescani e promuovendo pace e fraternità.
In qualche modo, quindi, focalizzeremo l'attenzione su San Francesco, cosa che faremo anche con la "Dante Alighieri". Vorremmo fare uno spettacolo su San Francesco.
Ed il nostrio grande, piccolo San Bartolomeo Apostolo, abbiamo ancora chiesto al presidente?
Per San Bartolomeo stiamo cercando di contribuire a risvegliarne l'attenzione, ci ha risposto Morante.
Ed infatti nell'incontro dell'altro giorno qui con l'arcivescovo Accrocca ed il sindao Mastella abbiamo chiesto di poter portare la festa dal 24 agosto al 25 ottobre.
Entrambi si sono dichiarati disponibili.
Cambiare la data che senso ha? Cosa può cambiare, gli abbiamo chiesto?
Se si vuole continuare a tenere questo santo nel dimenticatoio, lo sarà anche con una diversa data di celebrazione della memoria liturgica...
Si, ci ha risposto Morante, ma innaizitutto i beneventani se ne accorgeranno perché cadrà in un periodo non di ferie agostane...
Ma, facciamo notare noi, il giorno dopo San Bartolomeo attuale, il 25 agosto, comincia di solito Città-Spettacolo e quindi la gente è pronta per seguire gli eventi...
Si ma ad agosto è distratta da altre cose, ci ha risposto Morante, mentre noi puntiamo al fatto che il 25 ottobre sia una giornata di ecumenismo più generale e che colleghi Benevento alle chiese ortodosse per cercare di creare un dialogio interculturale ed intereligioso qui a Benevento sotto il segno di San Bartolomeo.
Sì ma ci vuole sempre chi si metta in testa all'organizzazione e lavori all'evento altrimenti non si va da nessuna parte. L'Archeoclub se ne può fare carico?
Perché no? E ' dal 2021 che stiamo portanto avanti questo discorso, ha detto Morante.
La verità è che abbiamo difficoltà ad individuare gli interlocutori anche perché o per gelosia, o perché appartieni ad una parrocchia e non ad un'altra, è difficile anche trovare con chi interfacciarsi.
In questo momento però, che ci stanno prendendo maggiormente in considerazione, gli interlocutori si stanno interessando a tutto ciò e visto che si sono sintonizzati speriamo di portarla avanti questa iniziativa.
E quindi prepariamo il dossier per documentare la storicità del 25 ottobre e perché Benevento deve puntare su questa data.

  

  

  

comunicato n.175618




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