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Benevento, 21-01-2026 15:36 ____
Siamo sereni e sicuri di aver dato e fatto il massimo che potevamo, con i nostri piccoli mezzi e le nostre risorse
Come Fondazione avevamo provato ad insistere sull'ipotesi di una candidatura alternata delle due entita', il capoluogo quest'anno e l'Unione l'anno successivo, per evitare di perdere contemporaneamente la stessa opportunita' a ripetere la richiesta, ma non e' stato possibile
Redazione
  

Angelo Moretti (foto), presidente della Fondazione di Comunità di Benevento, interviene all'esito negativo della candidatura di Benevento, con Pietrelcina, a Capitale Italiana della Cultura 2028 con delle riflessioni sul percorso svolto e sulle prospettive future.
"Abbiamo appreso, come tutti i beneventani - scrive - la brutta notizia della bocciatura della candidatura di Benevento a Capitale Italiana della Cultura 2028.
La Fondazione di Comunità, con tutto il suo Consiglio di Amministrazione, il suo staff e i suoi tanti donatori, ha creduto tantissimo in questo progetto.
Siamo sereni e sicuri di aver dato e fatto il massimo che potevamo, con i nostri piccoli mezzi e le nostre risorse.
Si poteva fare meglio? Si poteva fare di più?
Certo, si può fare sempre meglio e di più ed il bello della nostra Fondazione è che ha solo tre anni di vita ed ha tutta una vita davanti per poter sognare di collaborare ancora con chi domani vorrà spendersi per un nuovo dossier.
Nel frattempo da questa bocciatura registriamo due notizie, che come sempre si dividono in una cattiva ed una buona.
La cattiva.
Come provincia ne usciamo doppiamente sconfitti: siamo arrivati divisi alla candidatura, evento unico in Italia, poiché nessun'altra provincia ha presentato due dossier distinti e ora entrambi i candidati sconfitti, Benevento e l'Unione dei Comuni della Valle Caudina, non potranno partecipare per i prossimi due anni a questa prestigiosa competizione.
Come Fondazione avevamo provato ad insistere sull'ipotesi di una candidatura alternata delle due entità (il capoluogo quest'anno e l'Unione l’anno successivo), proprio per evitare di perdere contemporaneamente la stessa opportunità, ma non è stato possibile.
Non sappiamo quanto la doppia presenza in gara abbia inciso negativamente su entrambe le proposte, ma avremmo voluto tanto non restare con questo dubbio.
Da questa cattiva notizia ne discende una lezione: La provincia deve assolutamente imparare ad essere più unita, a remare insieme, a distinguere le possibili distanze politiche dall'unità geografica e di destino. Questa volta non è andata così, ma potremmo averne tratto una lezione importante, tutti.
La buona notizia è che oggi la comunità beneventana, pietrelcinese e l'intera provincia hanno saputo costruire un dossier di grande valore.
Valutatori tecnici di alto profilo nazionale, già vincitori di numerose competizioni analoghe, lo hanno giudicato assolutamente performante e convincente. E questo dossier non muore con la bocciatura.
Sia le due città che si sono unite nella candidatura, Benevento e Pietrelcina, sia la Fondazione di Comunità di Benevento sono determinate a far vivere questo progetto in molteplici forme: attraverso la ricerca di fondi dedicati e restando fedeli a una visione condivisa che ha coinvolto circa duecento realtà locali (comuni, imprese, associazioni) e che oggi non si disperde, se insieme vogliamo proseguire nel cammino iniziato.
"Attraversare l'invisibile" è un invito al Mistero, alla scoperta e alla valorizzazione dei numerosi beni culturali, materiali e immateriali, di Benevento, Pietrelcina e dell’intera provincia.
Un invito che non si spegne oggi, ma resta una porta aperta, alla quale ci auguriamo rispondano ancora più associazioni, imprese e comuni, a sostegno del percorso avviato.
Ci preme ringraziare i due Comuni che hanno dato ampia fiducia alla Fondazione di Comunità di Benevento, Benevento e Pietrelcina, i loro sindaci, Clemente Mastella e Salvatore Mazzone, ed i loro assessori alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini e Domenico Rossi, che con noi hanno contribuito alla scrittura del dossier, all’ideazione dello stesso ed alla sua ottimizzazione.
Ringraziamo con loro la Fondazione MeNo di Palermo, nostra strenua e caparbia consulente in questa avventura, e gli staff tecnici dei due assessorati che non hanno mai fatto venir meno il loro appoggio.
Infine come Fondazione dí Comunità sentiamo profonda riconoscenza per il nostro staff che, a partire da aprile del 2025, ha lavorato notte e giorno al Dossier: Aurora Lobina in primis, quale coordinatrice del team e superba creativa; il nostro efficientissimo e preparatissimo segretario generale, Stefano Tangredi; la nostra straordinaria direttrice di comunicazione Chiara Bollo.
Come Consiglio di Amministrazion siamo davvero grati per il loro infaticabile lavoro".

comunicato n.175609




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