Il confronto forte tra il sindaco Clemente Mastella ed il direttore generale dell'Azienda Ospedaliera "San Pio", Maria Morgante, c'e' stato
L'incontro di oggi non e' stato solo un atto di galateo tra me e lei, ma e' giusto non arrivare nel deserto dei tartari. Stanno per arrivare 80 allievi della Facolta' di Medicina Benevento. In questo contesto di tutto abbiamo bisogno tranne che di un Ospedale dequalificato, ha detto il primo cittadino
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Il confronto forte tra il sindaco Clemente Mastella ed il direttore generale dell'Azienda Ospedaliera "San Pio", Maria Morgante (foto), c'è stato.
All'acme delle battute velenose, Mastella ha addirittura dichiarato che avrebbe chiesto al presidente della Regione di revocarla, Morgante.
Non sono in sintonia sin dall'arrivo in città del manager nominato da De Luca ai vertici dell'Azienda che provvede ai due Presidi Ospedalieri, il "Rummo" ed il "Sant'Alfonso Maria de' Liguori".
Prima Morgante dice di non essere autorizzata a partecipare a questi inviti, poi afferma che è per lei doveroso farlo perché peraltro è previsto dalla norma.
Insomma, la verità è che non si "chiamano", come si direbbe con parola decisa, nei nostro paesi montanari.
Ma non possono farne a meno di parlarsi. Prima o poi, il confronto ci doveva essere e c'è stato, a Palazzo Mosti, ma i volti dei due non ci pare, è un giudizio estetico ovviamente, fossero contagiati dalla simpatia...
Il colloquio con i giornalisti, anche questo è un elemento da non sottovalutare, si è tenuto, all'uscita dalla stanza del sindaco, in due momenti separati.
La prima a rispondere agli operatori dell'informazione è stata Morgante che ha parlato di un colloquio molto rilassato.
Abbiamo parlato dell'Ospedale e di quelli che sono i programmi per il futuro, delle criticità e ci siamo impegnati ad avere un confronto laddove sia necessario in un rapporto di collaborazione che ci porta a risultati sempre positivi e rispettosi delle funzioni di ciascuno.
Quello che è venuto fuori e che ci siamo già detti, ha riguardato la criticità del Pronto Soccorso, l'apertura del nuovo reparto di Neurologia, che ci permetterà l'incremento dei posti letto, così come ci sarà anche per la Medicina Interna.
Da non sottovalutare poi anche i lavori per la Medicina Nucleare.
Nel frattempo abbiamo chiuso i lavori per la Medicina Interna e la SubIntensiva che apriremo a breve anch'essa.
E' in corso anche la gara per il nuovo reparto di Ostetricia e Ginecologia che vedrà la realizzazione di nuove sale operatorie, sala per il parto in acqua ed il nuovo reparto.
E' tutto un divenire e ci stiamo concentrando anche per il progetto delle Malattie Infettive, per Gastroenterologia e quello della Riabilitazione a Sant'Agata dei Goti, ha proseguito Morgante.
Sul nodo delle risorse umane, rispondendo ad una domanda di Salzano, lavoriamo sempre alla ricerca di nuovo personale. Il nuovo piano del fabbisogno lo approveremo entro il prossimo 31 gennaio mentre lavoriamo sul vecchio avendo esso validità triennale.
Se ci dovesse essere necessità per il futuro, abbiamo chiesto a Morgante, sarà sempre così sofferto l'incontro tra lei ed il sindaco Mastella?
Assolutamente no, ci ha risposto.
Le altre richieste sono state fatte nell'ambito del Comitato di rappresentanza dei sindaci ma dell'Asl di Benevento.
Non appena però il sindaco mi ha inviata la richiesta come primo cittadino del capoluogo dove è presente l'Azinda Ospedaliera, ho dato il mio ok ed oggi sono qua a parlare con il sindaco.
Per il direttore generale dell'Azienda non c'è nessuna difficoltà a confrontarsi con il sindaco del Comune dove è l'Azienda ospedaliera, nessun ostacolo al confronto ed all'atteggiamento propositivo.
Ma ha dovuto forzare un po' la mano per avere questo incontro, ha incalzato Colarusso.
Mastella ha minacciato addirittura di chiedere la sua rimozione dall'incarico.
Quando viene chiesto di parlare nella qualità di sindaco del Comune dove è presente l'Azienda Ospedaliera,, ha risposto Morgante, il via liberio è immediato ed è previsto dalla normativa ed io sto qua.
Sin qui il direttore generale Morgante.
Poi, non appena è andata via, in sala Giunta è arrivato il sindaco Clemente Mastella il quale ha confermato che l'incontro è stato necessitato per chiarire una serie di aspetti sul Presidio Ospedaliero "Rummo" che peraltro è anche interessato dalla presenza di una popolazione che invecchia.
Ovviamente il punto centrale della discussione è stato il Pronto Soccorso, ha detto Mastella ai giornalisti, che soffre di situazioni sistemiche comuni in tutta Italia.
Mancano i posti letto e quindi bisogna puntare al loro aumento.
Nell'azione portata avanti dai medici e dai sanitari capaci, si viene ovviamente distratti dall'estetica che non è confortevole.
Prendo atto al riguardo che il direttore generale Morgante abbia presentato le sue scuse per quanto accaduto alla anziana signora malata oncologica costretta a rimanere su una barella del Pronto Soccorso per 9 giorni.
Il sistema sanitario è in difficoltà e per questo bisogna sollecitare la Regione Campania affinché dia risposte pronte ed immediate.
Ho voluto questo incontro, ha proseguito Mastella, anche perché tra pochi giorni, il 5 febbraio, arrivano gli 80 studenti per frequentare la Facoltà di Medicina di Benevento, una presenza che dà anche una risposta economica importante alla città.
Il nuovo rettore di Unisannio ci ha chiesto una mano per recuperare anche strutture ricettive per modo da creare una cittadella dell'accoglienza anche nell'ex Istituto delle "Orsoline".
Questa Facoltà, che abbiamo messo in piedi anche con la mia caparbietà, ha detto Mastella, ha una ipotesi di vita immediata di tre anni.
Poi occorre riconfermarla ed il rischio che tutto precipiti c'è mentre noi dobbiamo puntare all'autonomia magari guardando sia alla Università di Napoli che a quella del Molise.
Insomma, ha detto Mastella giustamente preoccupato, in questo contesto di tutto abbiamo bisogno tranne che di un Ospedale dequalificato.
Abbiamo bisogno di innervarci nella economia del vicolo ma se c'è un pregiudizio è inaccettabile e partiamo male in partenza.
Da qui l'interesse a lavorare insieme.
Morgante ha dato la sua disponibilità.
Non è stato solo un atto di galateo tra me e lei, ma è giusto non arrivare nel deserto dei tartari.
Devo dire però, ha concluso Mastella, anche la medicina territoriale deve però fare il suo corso.
Gli anziani devono essenzialmente essere curati a casa, quando è possibile ed anche qui occorre collaborazione, con l'Asl.
La non risposta di Morgante alle mie richieste è stata irriguardosa, ma i medici del "Rummo" in tutto questo non c'entrano.
Un'ultima battuta Mastella l'ha riservata ancora sulla riunione indetta dal sindaco di Pontelandolfo ed a cui Mastella non ha partecipato.
La polemica sono capaci di farla tutti, ma non porta a niente.
comunicato n.175575
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