A Santa Maria di Costantinopoli ha fatto il suo ingresso il nuovo parroco don Biagio Corleone festeggiato da una folla enorme di fedeli
Il mio ministero comincera' ascoltando le persone, stando loro vicino il piu' possibile. Insieme intraprenderemo dei cammini che possano portarci ad essere delle persone felici. L'arcivescovo Accrocca ha compreso la sofferenza del popolo di Vitulano che ha perso il suo parroco con il quale ha condiviso 11 anni di cammino ma la Chiesa ha confini piu' ampi di quelli di una parrocchia. Gli interventi dei sindaci Mastella e Scarinzi
Nostro servizi
Nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, nel popoloso rione Ferrovia, si è svolto il rito di ingresso di don Biagio Corleone (nella terza foto in basso e nelle altre, è con don Donato Della Pietra), il nuovo parroco successore del tanto amato monsignor Pompilio Cristino, improvvisamente deceduto lo scorso 8 settembre.
Prima che la celebrazione avesse inizio abbiamo scambiato qualche battuta con don Biagio attorniato da tanti sacerdoti e diaconi.
Al nuovo parroco abbiamo detto che il suo è un ingresso in una parrocchia molto vasta e che è nel cuore dei beneventani anche perché è stata retta per tanti anni da un parroco capace e che ha saputo farsi amare, monsignor Pompilio Cristino.
E' un grande onore il mio, ci ha risposto don Biagio, nativo di Montecalvo Irpino (presente alla Messa anche il sindaco Francesco Pepe nella sedicesima foto in basso), lo stesso paese di don Pompilio e dove attualmente riposa, quello di essere il successore di don Pompilio e di essere parroco in una realtà così diversificata, difficile ma anche bella.
Ogni volta che si intraprende un ministero, che si comincia anche un cammino, c'è la gioia, c'è l'incognita ma c'è anche l'affido alla Provvidenza che fa diventare persone audaci anche nel cercare di far mettere i piedi anche dove devono essere messi.
Si è fatto già una idea da dove comincerà il suo ministero, abbiamo ancora chiesto a don Biagio?
Comincerò con l'ascoltare le persone e stare loro vicino il più possibile, ci ha risposto ed insieme intraprenderemo dei cammini che possano portarci ad essere delle persone felici.
Questo è un rione che ha anche una bella tradizione, quella sportiva, gli abbiamo fatto notare.
Qui è nato il rugby cittadino che ha poi raggiunto la massima serie nazionale...
Spero di collaborare con tutte le Associazioni che ci sono qui nel rione, ci ha risposto, insieme dobbiamo costruire una fetta di città che va ad intersecarsi con gli altri rioni e le altre situazioni di vita che ci possono servire a farci diventare sempre più cittadini e sempre più capaci di vivere bene nelle difficoltà della nostra città, ha concluso don Biagio.
Oggi in questa chiesa c'è gioia, ha esordito mons. Accrocca, perché la comunità riceve il suo nuovo parroco, don Biagio Corleone. E' nella continuità del ministero che si esprime l'indole pastorale della chiesa in cui Cristo vive ed opera per mezzo di coloro ai quali il vescovo affida una porzione della sua Chiesa.
A questo punto don Maurizio Sperandeo (nella ventisettesima foto in basso è a destra), amministratore parrocchiale di Santa Maria di Costantinopoli dalla morte di mons. Cristino ad oggi, ha letto la lettera di nomina del nuovo parroco, don Biagio, nato ad Avellino nel 1979, lettera datata 9 dicembre 2025.
Don Corleone, sostenuto quest'oggi anche dalla presenza dei genitori (nella quarta foto in basso), è stato segretario dell'Istituto de la Salle, poi parroco di San Michele Arcangelo a Sassinioro e poi di Santo Menna Eremita a Vituano e da oggi parroco di Santa Maria di Costantinopoli (e qui è scoppiato un lungo applauso da parte di una chiesa gremita di fedeli tra cui anche una settantina di scout e di persone provenienti sia da Sassinoro che da Vitulano).
All'Omelia l'arcivescovo ha detto che si diventa santi facendo giorno dopo giorno la volontà del Signore.
questo è qualcosa che nella circostanza presente si traduce in una attualità tutta particolare perché devo cercare di fare la volontà di Dio nel momento di operare la scelta saggia di un nuovo parroco e non è cosa mai facile.
Deve fare la volontà di Dio il sacerdote che da Dio è designato a quel compito e quindi deve rendersi disponibile alla sua volontà; deve fare la volontà di Dio in quella porzione del popolo di Dio al quale è inviato il sacerdote ed accoglierlo in nome di Dio.
E' sempre Dio che è presente nell'alternanza di un parroco così come in quella di un vescovo.
E' Cristo che pascia il suo gregge.
Accettare anche quando questa volontà può essere non facile da accettare, appunto.
Capisco quello che può essere la difficoltà anche della comunità di Vitulano che lascia un sacerdote, c'è una sofferenza, un dolore che capisco ma c'è il bisogno del popolo di Dio e della Chiesa che sono più vasti dei confini di una parrocchia, nel caso di don Biagio ma anche nel caso del cambio di una Diocesi che riguarda il sottoscritto.
Possa tu vivere questo ministero come servizio come hai già fatto altrove e mettere la tua vocazione nella mani di Dio, ha concluso l'arcivescovo.
Al termine della Messa ci sono stati gli interventi programmati.
Il primo è stato di Emilio Porcaro (nella ottava foto in basso) il quale ha parlato della parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli come di una realtà viva, eterogenea e complessa ma allo stesso tempo meravigliosa.
Viale Principe di Napoli, la Stazione Ferroviaria, l'Ospedale sono luoghi caratteristici di questo quartiere ed il cuore della vita quotidiana con persone che condividono gesti semplici che rafforzano il senso di comunità e che danno identità al quartiere.
A seguire ha preso la parola il sindaco Clemente Mastella (nella nona foto in basso) il quale ha esordito dicendo che vengono incrociati tre elementi in una forma di gradualità con colori sentimentalmente uno diverso dall'altro.
Il dispiacere per il passaggio ad Assisi da parte del nostro vescovo che va nel segno di un grande personaggio della storia del mondo che è San Francesco.
L'altro elemento è la dipartita di un sacerdote che è stato molto amato. Don Pompilio Cristino che ci ha lasciato angoscia e dolore per quello che ha rappresentato e che oggi vive fuori da questo mondo ma è nell'altro al qual ci colleghiamo con Fede.
Ed in ultimo c'è lei don Biagio che è il motivo della gioia, ha detto il sindaco.
Si muore su circostanze abbastanxa particolari che ci inducono a riflettere ma poi c'è la gioia anche supportata dalla straodinaria presenza di tanti ma immaginando anche che poi non sarà sempre così, purtroppo.
Oramai come cattolici siamo minoranza nel nostro mondo. Prima bastava aprire una chiesa ed arrivava gente dovunque. Oggi non è più così e dobbiamo dunque essere samaritani ed andare incontro agli altri, ha concluso Mastella.
L'ultimo intervento è stato quello del sindaco di Vitulano, Raffaele Scarinzi (nella decima foto in basso), che ha salutato don Biagio nel nuovo incarico che lo attende.
Si conclude stasera un rapporto istituzionale che ci ha legati per 11 anni e due mesi.
Hai scelto due date: Il 15 per il saluto a Vitulano ed il 18 per l'ingresso a Benevento, due date che ricordano un conflitto terribile che in noi accende un altro conflitto, quello di sentimenti perché alla gioia del tuo cammino c'è il dolore perché vai via da Vitulano.
E' questa una perdita che noi avvertiamo forte e che sarà difficile rimpiazzare. Noi facemmo nei tuoi confronti un atto di fede quando arrivasti tra noi e tu ci hai ripagato ampiamente.
Oggi non è solo una vicenda di Chiesa ma anche di un rapporto tra comunità delle quali la prima, quella di Vitulano, cede un suo figlio prediletto a quella di Benevento.
Sono stati undici anni insentissimi quelli vissuti a Vitulano, ha concluso Scarinzi, in cui è stato un po' agnello, ha detto rivolto all'arcivescovo, per la sua mitezza, ma anche leone con la forza perché è riuscito con i suoi modi gentili e garbati, con la sua discrezione e presenza in ogni dove, a lasciare un segno che difficilmente potremo dimenticare.
A chiudere è stato proprio don Biagio Corleone che ha ribadito i concetti espressi rispondendo alle nostre domande.
comunicato n.175546
Società Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it -
partita Iva 01051510624
Pagine visitate 729049689 / Informativa Privacy