Grande partecipazione di pubblico per la XXII edizione del "Presepe in Famiglia"
E' strato organizzato dall'Ordine Francescano Secolare di Pietrelcina presieduto dal ministro Vittoria Iammarino
Redazione
Grande partecipazione di pubblico per la XXII edizione del "Presepe in Famiglia", organizzato dall’Ordine Francescano Secolare di Pietrelcina presieduto dal ministro Vittoria Iammarino, ci informa il collega Lino Santillo.
L'importante appuntamento si è tenuto nella chiesa Conventuale della "Sacra Famiglia".
Quest'anno, vi è stato un rinvio da parte dell'organizzazione per premiare i migliori "Presepi" delle famiglie partecipanti al tradizionale incontro annuale.
"Il Presepe - ha dichiarato Immarino - è una delle tradizioni più amate e profonde.
Il primo presepe della storia viene attribuito a San Francesco d'Assisi, che nel 1223 a Greccio realizzò una rappresentazione vivente della Natività.
L'obiettivo era rendere il mistero della nascita di Gesù accessibile anche a chi non sapeva leggere, visualizzando la povertà della stalla.
Ogni regione in Italia ha sviluppato un proprio linguaggio artistico: il Presepe Napoletano è celebre per il suo realismo e per l'ambientazione nel Settecento.
Non rappresenta solo la Natività ma tutta la vita quotidiana, il mercato, l'osteria, i pastori e i mestieri.
Il Presepe Romano è caratterizzato da scenografie che richiamano la campagna romana e le rovine classiche, con uno stile sobrio e popolare.
Il Presepe Pugliese è famoso per l'uso della cartapesta, che permette di creare figure leggere, dinamiche ed estremamente espressive.
Il Presepe di Montagna è basato sulla maestrìa dell’intaglio del legno, con figure calde e ambientazioni alpine.
Anche quest'anno, l'Ordine Francescano Secolare della fraternità di Pietrelcina ha continuato la tradizione del Concorso "Presepe in Famiglia", giunto ormai alla XXII edizione".
La partecipazione dei cittadini è stata nutrita e, come da tradizione, a tutti è stato riservato un piccolo dono insieme ad un attestato di benemerenza.
Purtroppo in un concorso non tutti possono arrivare al primo posto perciò si è pensato ad un piccolo premio di partecipazione che è stato dato a: Maria De Stefano, Domenica Aucone, Fernanda Salvatore, Veronica Caruso, Antonietta Vecchiarini, Grazia Leso, Carmelina Lombardi, Adriana Di Marino, Grazie Di Iorio.
La pergamena è stata consegnata dall'assistente padre Antonio Pompilio e dal consigliere Maria Rosaria Bianco insieme a un piccolo angelo.
Quindi l'elenco dei presepi che si sono aggiudicati una menzione speciale.
Marco Simeoli: questo presepe è davvero suggestivo e curato nei minimi dettagli.
L'ambientazione all'interno della grotta, realizzata con carta roccia, trasmette un senso di calore e tradizione.
Le statuine sembrano di ottima fattura, con pose dinamiche e abiti dai colori naturali che si integrano bene con gli elementi rustici come il muschio, le pigne e i dischetti di legno che delimitano il sentiero.
Il Premio è consistito in una cornice consegnato dall’assessore Domenico Rossi.
Lucia Mason: un presepe monumentale e riccamente dettagliato, caratterizzato da un'illuminazione calda che mette in risalto la vivacità delle numerose statuine e la suggestiva profondità del paesaggio roccioso.
Il Premio è stato un presepe stilizzato consegnato dal consigliere comunale Luciano Girardi.
Carmelina Caruso: questo splendido presepe artigianale rappresenta un intero borgo antico, ricco di dettagli e scene di vita quotidiana che si sviluppano su più livelli.
Allestito con cura sopra un mobile classico, il presepe culmina sul lato destro con la scena della Natività, circondata da pastori e angeli, il tutto decorato con muschio e tessuti eleganti.
Il Premio è stato un quadretto consegnato da Suor Maria Lourdes.
Vittorio Girolamo Masone: è un presepe caratteristico di dimensioni medio grandi e mostra un presepe monumentale di grande ricchezza e dettaglio, chiaramente ispirato alla tradizione del presepe napoletano del '700.
E' una scena corale, dove il sacro si mescola alla vita quotidiana popolare in un paesaggio aspro e articolato.
Il premio è consistito in una cornice consegnata dal superiore del convento Padre Fortunato Grottola.
Quirina Taddeo: questa rappresentazione cattura un presepe domestico molto suggestivo, allestito con grande cura all'interno e attorno a quello che sembra essere un camino in mattoni e pietra.
È una composizione che unisce calore familiare, tradizione e un tocco di natura.
Il premio è stata una immagine che raffigura un volto con bambino.
A seguire, la premiazione dei primi tre vincitori dell'edizione 2025.
Il terzo posto a Domenico Rossi: questo presepe, molto curato e scenografico, è costruito su più livelli e ricco di dettagli realistici.
Realizzato in stile rustico, utilizza materiali naturali come sughero e corteccia per simulare rocce e grotte, creando un’atmosfera calda e antica. Sulla destra e al centro si stagliano case bianche in stile mediterraneo con tetti in tegole in miniatura, mentre sulla sinistra si trova una struttura a due piani dedicata a stalle e fienili.
La Natività è collocata centralmente in una grotta di sughero; sopra di essa, un angelo sorregge un cartiglio con la scritta "Gloria". Anche la tradizione, in fondo, ci aiuta a leggere i nostri tempi".
Il premio è consistito una cornice consegnato dall’assistente ofs Padre Antonio Pompilio.
Il secondo posto a Pia Maiale: questa Natività abbandona la rassicurante grotta di sughero per immergersi nel crudo realismo di una periferia mediorientale devastata.
Tra i detriti di un conflitto infinito, il tricolore italiano sventola come un paradosso tra le macerie, mentre l’immobilismo dei soccorsi, sia militari che umanitari, trasforma la scena in un monito silenzioso.
Non è solo un Presepe, ma un grido di attualità che interroga la nostra coscienza sulla paralisi del mondo davanti alle tragedie contemporanee.
Il premio è stato un angelo consegnato dal sindaco, Salvatore Mazzone.
Il primo premio a Valerio Iadanza: Ci riporta alle origini: il suo presepe non è solo una scena sacra, ma uno spaccato di vita palestinese. Le case a terrazzo, i cortili polverosi e le piccole finestre tipiche dei borghi della zona incorniciano una quotidianità fatta di gesti antichi. Un'ambientazione autentica che mette in risalto l'umiltà e la bellezza di quel borgo duemila anni fa.
Il premio, un bambinello, è stato consegnato dall’assistente ofs Padre Antonio Pompilio.
Infine, la premiazione ai piccoli artigiani
Rita e Gioele Pio Orlando: questa immagine mostra un bellissimo presepe tradizionale, curato nei minimi dettagli e inserito in un caldo contesto domestico natalizio.
Si nota una grande attenzione nell'uso di materiali naturali come muschio e corteccia per creare un paesaggio realistico.
Il premio, un angelo, è stato consegnato dall'assessore Milena Masone.
Valentina Crafa: è una bella composizione. Questo presepe trasmette un grande senso di cura e passione per la tradizione.
Si nota un bell'equilibrio tra la dimensione spirituale e quella della vita quotidiana popolare.
Il premio, anche qui un angelo, è stato consegnato dal consigliere Bianco Maria Rosaria.
Alfredo Frangiosa: questa immagine mostra un presepe artigianale di notevole fattura, caratterizzato da un'estetica calda e tradizionale rappresentando il luogo dove si vive.
E' un lavoro che trasmette dedizione e una grande attenzione ai dettagli scenografici.
Il premio, un angelo, è stato consegnato dal consigliere Maria De Michele.
Carmine Frangiosa: tradizione e vita urbana si fondono in questo splendido presepe artigianale.
La sua particolarità? Uno sviluppo verticale unico che richiama, piano dopo piano, la struttura del proprio condominio. Un microcosmo suggestivo dove il sacro incontra la realtà di ogni giorno.
Il premio, un angelo, è stato assegnato dal consigliere Maria De Michele.
comunicato n.175494
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