Il 2025 ha rappresentato un anno cruciale per lo sviluppo e il consolidamento di S(t)uoni Art Residency
Non si e' configurato soltanto come una sequenza di eventi, ma come un processo continuativo di ricerca, capace di generare impatti culturali, sociali e simbolici sul borgo
Redazione
Il 2025 ha rappresentato un anno cruciale per lo sviluppo e il consolidamento di S(t)uoni Art Residency, il progetto di residenze artistiche promosso dal Comune di Castelpoto e realizzato in collaborazione con l'Associazione Culturale Interzona.
"Nel corso dell'anno - si legge nella nota inviata alla Stampa - Castelpoto si è progressivamente affermata come spazio di sperimentazione artistica e culturale dedicato alle pratiche sonore contemporanee, all'ascolto del territorio e alla costruzione di relazioni tra artisti, comunità locali e paesaggio rurale.
S(t)uoni Art Residency non si è configurato, quindi, soltanto come una sequenza di eventi, ma come un processo continuativo di ricerca, capace di generare impatti culturali, sociali e simbolici sul borgo.
Il programma 2025 ha visto la partecipazione di artisti e artiste di rilievo nazionale e internazionale, che si sono succeduti a Castelpoto sviluppando ricerche site-specific e pratiche di coinvolgimento della comunità.
Nel corso dell'anno, hanno preso parte al progetto: Agf - Antye Greie-Ripatti, che ha lavorato sul rapporto tra paesaggio sonoro, memoria e tecnologie dell'ascolto; Enrico Coniglio, impegnato in una ricerca sulle relazioni tra ambiente, percezione sonora e stratificazioni del territorio; Gilberto Delindro, artista portoghese, la cui residenza ha approfondito il tema degli infrasuoni e delle memorie geologiche, avviando una riflessione sulla futura realizzazione di un'installazione sonora permanente; Flavia Massimo, protagonista della residenza conclusiva dell'anno con una ricerca dedicata alle relazioni tra corpo, suono e paesaggio, culminata in una restituzione pubblica aperta alla cittadinanza.
Ogni residenza è stata accompagnata da momenti di restituzione pubblica, incontri informali, esplorazioni sonore e attività di ascolto condiviso, contribuendo alla costruzione di un archivio vivente di suoni, narrazioni ed esperienze legate al borgo.
Elemento centrale del percorso è stato il costante supporto dell’Amministrazione comunale, con il coinvolgimento diretto del sindaco di Castelpoto, Vito Fusco, che ha accompagnato il progetto sin dalle sue fasi iniziali.
Nel corso del 2025, il primo cittadino ha preso parte alle attività del programma, ai momenti pubblici e agli incontri di restituzione, sostenendo S(t)uoni Art Residency come strumento di promozione culturale, sociale e identitaria del borgo.
Particolarmente significativa è stata la partecipazione del sindaco Fusco all'incontro "Verso la Comunità di Pratica - Agricoltura, cultura, innovazione per la Città Caudina 2028", tenutosi a Cervinara, occasione in cui il progetto è stato presentato come esperienza di riferimento nel dibattito sulla rigenerazione culturale delle aree interne e sulle metodologie di collaborazione tra territori.
Pur non appartenendo alla Valle Caudina e non avendo partecipato direttamente alla candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, Castelpoto ha contribuito al confronto portando la propria esperienza come esempio di progettazione culturale radicata nei contesti rurali.
Nel suo complesso, S(t)uoni Art Residency ha contribuito a rafforzare il ruolo di Castelpoto come luogo di produzione culturale contemporanea, attivare nuove forme di partecipazione e coinvolgimento della cittadinanza, valorizzare il paesaggio sonoro come patrimonio
immateriale del territorio e promuovere il borgo a livello regionale e nazionale come laboratorio di sperimentazione artistica nelle aree interne.
Il progetto ha inoltre favorito la costruzione di reti tra artisti, curatori, istituzioni e comunità locali, lasciando un'eredità che va oltre gli eventi organizzati nei mesi scorsi.
Con la conclusione della residenza di Flavia Massimo nel dicembre 2025, S(t)uoni Art Residency chiude dunque un anno intenso di attività, ponendo le basi per le successive fasi del progetto.
Castelpoto conferma così la propria volontà di investire in processi culturali di lungo periodo, capaci di connettere arte contemporanea, territorio e comunità, e di contribuire in modo concreto alla vitalità sociale e culturale del borgo".
comunicato n.175457
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