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Benevento, 14-01-2026 09:42 ____
Sul palco dell'Auditorium "Sant'Agostino" si esibira' "Accademia di Santa Sofia: Dal Contemporaneo al Classicismo"
Il Labyrinthus di Filippo Zigante e' un lavoro che intende proporsi come riflessione sull'esistenza. L'evento si terra' sabato prossimo 17 gennaio ed e' il Quarto appuntamento nel cartellone artistico 2025/26 dell'Accademia di Santa Sofia
Redazione
  

Quarto appuntamento nel cartellone artistico 2025-2026 dell'Accademia di Santa Sofia.
Sabato prossimo, 17 gennaio, alle 19.00, sul palco dell'Auditorium "Sant'Agostino" si è esibirà con "Accademia di Santa Sofia: Dal Contemporaneo al Classicismo".
Gli studi per archi numero 1 e numero 5 op. 44 di Paul Hindemith fanno parte di una raccolta di cinque brani composti seguendo la sua concezione luterana della musica che assegna all'arte dei suoni una funzione educativa e di edificazione spirituale.
La scrittura non presenta difficoltà tecniche di rilievo ma, purtuttavia, presenta una personale varietà espressiva, nella quale dinamicità ritmica e libertà armonica sono al servizio di un vigoroso senso contrappuntistico.
Il Labyrinthus di Filippo Zigante è un lavoro che intende proporsi come riflessione sull'esistenza.
La composizione si articola in due momenti distinti ma strettamente connessi che mettono in relazione l'origine, la maturità e il destino finale dell'essere umano.
Poiché la ragione non è in grado di fornire risposte definitive, questi momenti finiscono per dissolversi l'uno nell'altro, riportando l'ascoltatore al punto iniziale del percorso musicale.
Il ritorno all'origine suggella così il senso del titolo: dal "labirinto" dell'esistenza non esiste una vera uscita, ma solo un continuo interrogarsi.
Il Divertimento per archi in re maggiore kv 136 di Mozart è stato composto a Salisburgo nel 1772 ed è il primo di tre divertimenti per archi del grande compositore austriaco.
Il primo movimento è caratterizzato da due gruppi tematici, dei quali il primo è affidato ai primi violini ai quali rispondono i secondi ed il secondo presenta una forma "a canone", vale a dire una forma imitativa.
Il secondo movimento è particolarmente felice per la fluidità della sua linea melodica e gli fa seguito, come nella logica della forma classica, un terzo movimento dal carattere brillante e vagamente umoristico.
L'Adagio e fuga in do minore per archi kv 546 di Mozart è un lavoro, nato dapprima per due pianoforti ed in seguito dallo stesso Mozart trascritto per orchestra d'archi con l'aggiunta di un "adagio" introduttivo.
La composizione è improntata ad un clima di estrema severità, valendosi Mozart di una tecnica compositiva e di un controllo espressivo frutto di una profonda assimilazione della lezione bachiana.
La performance sarà preceduta dal preludio di Fabrizio D'Aloia: "L'arte che fiorisce: Dall'Hortus Conclusus al Giardino del Mago".
I ticket per l’evento sono disponibili alla Libreria Ubik, online su (www.clappit.com).
In caso di disponibilità residua, i biglietti saranno acquistabili direttamente in teatro prima dell'inizio dello spettacolo.

comunicato n.175450




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