Il dramma di una donna che lotta contro un tumore, e' un fatto che non ha eguali nella vita ed e' in grado di sconvolgerne l'incedere
Cadono i capelli, le ciglia, la pelle diventa piu' ruvida. Tutto questo puo' portare all'autoisolamento, a non uscire piu' di casa, a non avere interrelazioni amicali, ad interrompere anche rapporti affettivi. Nella sede della Lega Italiana Tumori presieduta da Antonio Febbraro presentato il progetto "Laboratori di bellezza per donne in trattamento oncologico" promosso dall'Associazione "La forza e il sorriso" presieduta da Paolo Braguzzi
Nostro servizio
Il dramma di una donna, in particolare, ma anche di un uomo, che lotta contro un tumore, è un fatto che non ha eguali nella vita di una persona ed è in grado di sconvolgerne il suo incecedere.
Per la donna, sopratutto, il dramma si unisce al dramma in quanto quasi sempre le cure necessarie ed ineludibili che servono a fronteggiare la malattia, sono terribilmente devastanti per la sua immagine, la sua bellezza, la sua femminilità.
Cadono i capelli, le ciglia, la pelle diventa più ruvida e via dicendo.
Tutto questo porta o può portare all'autoisolamento, a non uscire più di casa, a non avere più interrelazioni amicali, ad interrompere anche rapporti affettivi.
A tale riguardo, per intervenire almeno sui risvolti psicologici della vicenda e per ridare ad una donna che lotta per avere la meglio su questa malattia, nuovamente fiducia in se stessa ed a convincersi della sua ripristinata avvenenza fisica, ci ha pensato, circa una ventina di anni fa con la sua costituzione, l'Associazione "La forza e il sorriso. Per la bellezza delle donne che affrontano il cancro" e con la presentazione, avvenuta stamane nella sede della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) presieduta da Antonio Febbraro, dei "Laboratori di bellezza gratuiti per donne in trattamento oncologico".
Di questa importante e meritoria iniziativa che la Lilt ospita, unica Associazione in Campania tra le sessanta sedi in Italia dove è stato attivato il progetto, ne abbiamo parlato con il presidente Febbraro che, peraltro, è anche uno stimato ed apprezzato oncologo.
Un momento importante, quello che viviamo oggi, abbiamo detto, in quanto si assistono le donne che hanno incrociato sulla loro strada la terribile malattia del cancro.
Voi donate ad esse un laboratorio di bellezza che, mentre parliamo, si sta svolgendo in altra sala di questa Associazione.
E' un'azione meritoria la vostra e che va certamente sostenuta e divulgata per fare in modo che anche altre donne vi possano aderire.
Distrattamente noi non badiamo alle mutazione di un corpo che è sottoposto ad una cura che fronteggia la malattia ma che devasta parimenti il fisico.
Voi vi siete posti proprio questo problema.
Tanti anni fa, per chi si trovava in queste condizioni, l'obiettivo più immediato, ed unico raggiungibile probabilmente, era quello di recuperare una parrucca, con capelli veri o sintetici, ma una parrucca per nascondere le conseguenze della chemioterapia.
Sono momenti difficili, questi, quasi al pari di quelli provocati dalla malattia.
Fortunatamente passi in avanti, dunque, ne sono stati compiuti non solo nella cura ma anche nelle tecniche di restituzione della bellezza.
E' vero quello che ha detto, ci ha rispostio Febbraro.
Crediamo fermamente che questi interventi facciano parte di un percorso terapeutico completo che serva sopratutto a ripristinare quel senso di normalità e di ritorno alla stessa che i pazienti devono necessariamente avere durante questo percorso della loro vita.
Il trattamento terapeutico è fondamentale. Noi facciamo questo da oncologi impegnati sul campo quotidianamente e siamo sempre più convinti che una presa in carico globale dei pazienti debba necessariamente comprendere anche questi atteggiamenti.
Il ripristino di un normale aspetto, del ritorno alla normalità anche da un punto di vista estetico, morfologico, certamente migliora la terapia e sopratutto migliora quello che è l'aspetto relazionare dei pazienti nei confronti dell'ambiente che li circonda, ha proseguito Febbraro.
Spesso, abbiamo detto noi, quando ne ricorrano i presupposti, in sala operatoria oggi c'è anche la figura del chirurgo estetico o plastico per modo che senza sottoporre la paziente ad un nuovo intervento, svolge la sua opera ricostruttiva già subito dopo l'operazione che è consistita, eventualmente, nell'asportazione della parte malata...
Assolutamente sì, ci ha detto l'oncologo.
Questo significa ottimizzare i tempi e lenire le sofferenze dei pazienti e sopratutto significa porsi un problema importante, quello che il tumore non è una malattia dell'individuo ma di un sistema ed in questo sistema ci sono i figli, ci sono i coniugi, c'è il datore di lavoro, ci sono gli allievi per le insegnanti e quindi tutti quegli aspetti relazionari che necessariamente devono essere presi in considerazione se vogliamo veramente parlare di una presa in carico globale.
Quindi dare a queste donne tali opportunità, è estramenmte interessante a nostro avviso.
Il riscontro di oggi spinge in questo senso.
Noi stamane per la prima volta in Campania abbiamo stabilito questo rapporto di collaborazione con "La forza e il sorriso" che opera in 60 centri in tutta Italia e che stabilizza ed organizza laboratori di bellezza per le pazienti che fanno terapia.
E' una esperienza pilota perché per la prima volta essa si concretizza non in una struttura clinica ma in quella di un'Associazione che in questo caso è la Lega Tumori e qui forse anche che io in qualità di presidente ma anche di oncologo, posso fare da tramite e quindi garantire una esperienza estremamente interessante che speriamo possa avere un successo.
Le premesse ci sono tutte e sono molto contento per il servizio che stiamo dando alle nostra assistite.
Sin qui il colloquio con il presidente Febbraro.
Poi ha avuto inizio la conferenza Stampa che è stata introdotta dal direttore operativo di Federchimica, Benedetrta Boni, che ha parlato di un progetto, quello che viene presentato quest'oggi, che amiamo dal profondo del nostro cuore.
Boni ha voluto ringraziare anche Oto Cusano, coordinatore regionale della Lilt e l'ufficio stampa condotto da Erica Di Santo.
Parole di ringraziamento sono state indirizzate anche nei confronti delle volontarie che si occupano del Laboratorio di Bellezza e quindi Nilla Liucci, Loredana Guerrino ed Anna Paola Buratto.
A seguire c'è stato l'intervento del sindaco Clemente Mastella il quale ha voluto sottolineare di essere un testimone di questa azione meritoria e che dunque è giusto che sia qua e con me la Istituzione che deve necessariamente porre attenzione a tutto ciò.
Voi peraltro lavorate per la mia comunità e quindi sono io che devo ringraziare voi e non voi me.
Il ritorno alla normalità vuol dire anche il superamento di questa fase che segna l'individuo anche quando il tumore è passato ed è stato adeguatamente fronteggiato.
Con questo Laboratorio si dà la possibilità di ritornare come si era prima delle cure.
Nella maggior parte dei casi si riesce a superare la problematica.
Per tutto questo è giusto ringraziare Antonio Febbraro e la sua organizzazione per ciò che hanno posto in essere, ha concluso Mastella.
A prendere la parola è stato quindi Filippo De Caterina, dalle origini beneventane, che è stato presentato dal presidente dell'Associazione "La forza e il sorriso", Paolo Braguzzi, che porta avanti un progetto collettivo che l'industria cosmetica mette a disposizione e De Caterina è proprio il vice presidente di "Cosmetica Italia".
De Caterina nell'intervenire ha detto che l'idea è nata venti anni fa quando fu deciso di lanciare "La forza e il sorriso" che peraltro, con altri nomi, è diffusa anche in altri Paesi.
Essa è nata dalla volontà della industria di cosmetici di associare il volontariato ai prodotti di cosmesi assicurando così una presa di coscienza di un ruolo profondo con la psicologia delle persone.
Le situazioni di intervento non sono solo per il periodo posto operatorio di un tumore, ma anche di crisi terribili quali possono essere quelle generate da guerre, calamità naturali e la necessità del ritorno anche a vestirsi ed a presentarsi come se quasi tutto ciò non stesse o non fosse successo.
Ora "La forza e il sorriso" ha venti sedi sparse in Italia, ha concluso De Caterina.
La parola è, infine, passata nuovamente a Braguzzi che ha sottolineato come questi Laboratori di Bellezza vengano istituiti presso gli ospedali o associazioni di volontariato come in questo caso.
Sono circa 5mila i Laboratori attivati per servire 25mila persone e circa 500 i volontari impegnati, i beauty coach.
Le sedute vengono condotte assieme ad altre persone per modo da dire che non solo a me è capitato tutto ciò.
All'inizio, ha concluso Braguzzi, le persone sono esitanti ma poi riusciamo a strappare loro anche dei sorrisi. Sono due ore passate bene con noi ed in manioera piacevole. Poi regaliamo anche un kit di prodotti di bellezza.
comunicato n.175441
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