Sul tema del Piano Urbanistico Comunale di Sant'Agata de' Goti si e' scritto molto, troppo, senza mai arrivare a un vero passo avanti
Abbiamo denunciato ripetutamente lo stallo e il blocco del procedimento fermo al 2019, senza ricevere alcuna risposta concreta, affermano i Gruppi consiliari Dei Goti e Pd
Redazione
I Gruppi consiliari Dei Goti e Pd scrivono in una nota inviata alla Stampa che negli ultimi anni, sul tema del Piano Urbanistico Comunale (Puc) di Sant’Agata de’ Goti si è scritto molto, troppo, senza mai arrivare a un vero passo avanti. Abbiamo denunciato ripetutamente lo stallo e il blocco del procedimento fermo al 2019, senza ricevere alcuna risposta concreta.
All’inizio dell'anno ci fu proposto di approvare il Ruec.
Pur non condividendo l’impostazione procedimentale adottata, abbiamo comunque svolto con responsabilità il nostro ruolo istituzionale, impegnandoci a garantire una consultazione reale, non di facciata, degli stakeholder, dei portatori di interessi del territorio.
Oggi, a fine anno e subito dopo la decadenza del sindaco Riccio, ciò che resta della maggioranza di Città Nuova annuncia un Avviso di consultazione pubblica in merito “all’indirizzo sulle aree di trasformazione urbana del Puc in fase di formazione. Tale impostazione, nella prima stesura definitiva, sarà condivisa con cittadini e associazioni per raccogliere contributi alla formazione dello strumento urbanistico il 4 dicembre 2025, alle ore 16.30 nella Sala ex Cinema Italia.
Noi ci siamo sempre stati, non ci sottrarremo neanche ora al confronto, fornendo ogni utile elemento alla partecipazione attiva dei cittadini e portatori di interessi tutti per rendere sostenibile e migliorare questo importante strumento di pianificazione.
Tuttavia, sono inevitabili alcune considerazioni.
Le tempistiche, il cronoprogramma e il modo in cui tutto ciò viene annunciato oggi sollevano più di un dubbio. È difficile non pensare che vi sia l’intento di affrontare un tema così delicato e rilevante a pochi mesi dalle elezioni amministrative, forzando un percorso che avrebbe richiesto serietà, trasparenza e pianificazione.
Si tratta di un comportamento istituzionalmente anomalo, quasi una forma di pressione indiretta nei confronti dei cittadini e dell’intera comunità.
Un modo di operare che appare superato, opaco e inaccettabile, e che dà la sensazione di un ritorno indietro di oltre mezzo secolo.
La pianificazione urbanistica non può essere ridotta a un atto pre-elettorale: è una scelta strategica che segnerà il futuro del territorio e merita rispetto, metodo e tempi corretti.
comunicato n.174636
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