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Benevento, 17-07-2024 17:11 ____
Dovremo tutti aver imparato il principio inviolabile che gli avversari si battono nelle urne e non nelle aule di giustizia
Clemente Mastella bacchetta la Sinistra ed il Pd che manifestano invocando le dimissioni del presidente della Liguria, Giovanni Todi e ricorda la vicenda giudiziaria della moglie Sandra Lonardo
Redazione
  

Clemente Mastella, sindaco di Benevento e segretario di "Noi di Centro", bacchetta la Sinistra ed il Pd che manifestano invocando le dimissioni del presidente della Liguria, Giovanni Todi e ricorda la vicenda giudiziaria della moglie Sandra Lonardo.
"Sconsiglierei alla sinistra e al Pd - scrive - d'inneggiare, in maniera un po' curvaiola, alle dimissioni del presidente della Liguria, Giovanni Toti.
Le misure cautelari di cui un indagato può essere destinatario non possono, né debbono generare un'automatica ghigliottina politica, perpetuando una situazione di sbilanciamento tra i poteri, quando invece la Costituzione impone un equilibrio intangibile tra i poteri dello Stato.
Mia moglie Sandra Lonardo fu destinataria di una misura, il divieto di dimora in Campania, che non le precluse l'attività politica: Scelse liberamente, non si arrese alla mutilazione giudiziaria, alla fine la storia le ha dato e ci ha dato ragione.
Toti deve poter decidere liberamente se dimettersi o meno: ma se gli avversari politici ne invocano o peggio ancora ne pretendono l'addio, fanno un autogol.
Dovremo tutti aver imparato il principio inviolabile che gli avversari si battono nelle urne e non nelle aule di giustizia: Ne va dell'autorevolezza della politica".

comunicato n.165131




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