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Benevento, 16-02-2017 11:05 ____
Peppino De Lorenzo commenta l'articolo pubblicato ieri da "Gazzetta" e relativo agli evasori di tasse e tributi
L'ambito e' quello dei consiglieri comunali in carica. Il sindaco ed a ragione, ha sollecitato la verifica dei cittadini debitori in quanto si parla del 60% di evasori. Ora pero' faccia conoscere i nomi dei morosi
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Peppino De Lorenzo (foto) commenta, con la veemenza che gli appartiene, l'articolo pubblicato ieri da "Gazzetta" e relativo agli evasori di tasse e tributi comunali scovati nell'ambito dei consiglieri comunali in carica.
"Anche se i tempi in cui, allo stato, siamo costretti a vivere, quotidianamente, ci fanno assistere ad episodi squallidi e deplorevoli proprio da parte dei rappresentati istituzionali, senza distinzione ormai di colorazione politica, la notizia pubblicata da "Gazzetta", che da tempo già circolava di bocca in bocca, è da condannare - scrive - da qualsiasi angolazione la si valuti e non trova attenuanti.
Sembrerebbe, come scrive il giornale, che un numero elevato di rappresentanti comunali non sia in regola con il pagamento di alcuni oneri fiscali e sono stati invitati a mettersi, da subito, in regola pena la decadenza dall'incarico, così come prevede l'attuale dettato legislativo.
Tutto ciò, è gravissimo ed è l'esempio eloquente dello stato miserevole in cui è ridotta l'Amministrazione pubblica.
Il sindaco, a ragione, ha sollecitato la verifica dei cittadini debitori in quanto si parla del 60% di evasori.
Bene ha fatto, ma è doveroso da parte sua, tra una festa e l'altra, anche sacrificando qualche bacio di troppo sulla bocca, di rendere pubblici i nomi dei suoi diretti collaboratori non in regola con il fisco.
Infatti, così come i rappresentanti delle istituzioni devono far conoscere i proventi annuali, è opportuno che si sappiano anche gli evasori.
Come sia possibile, è lecito chiedersi, che proprio chi deve dare l'esempio di correttezza comportamentale sia invece il primo ad essere scorretto imponendo, nel contempo, ai cittadini, anche a quelli che appartengono alle classi più disagiate, di essere tartassati da un fisco che non conosce più limiti mentre la stampa scritta e parlata, ogni giorno, dia notizia di truffe ad ogni livello.
Ed anche sui permessi retribuiti deve essere posto un freno perché la passata amministrazione, una delle peggiori dal dopoguerra, non ha trovato, nello specifico, freni inibitori.
Del resto, le urne hanno dimostrato cosa sia stata l'Amministrazione Pepe.
Non è che l'attuale, comunque, abbia, almeno per ora, imboccato una strada diversa.
C'è qualche consigliere che trascorre le mattinate lungo il corso e non si sa, essendo dipendente pubblico, quando lavori.
Poi, lo stesso, guarda caso, si permette di fare anche il censore dimenticando che anche lui ha il suo tallone di Achille. 
Il discorso sarebbe lungo, veramente lungo. Mi fermo, per il momento, qui.
Ciò ricordato, da libero cittadino che paga le tasse, invito Clemente Mastella a farci conoscere i nomi degli evasori.
 Lui che tira diritto per la sua strada evitando puntualmente il confronto ha l'obbligo istituzionale di offrire una risposta.
Pronta e sollecita".

comunicato n.99584



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