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Benevento, 24-05-2023 17:34 ____
Dinanzi al portone di casa a piazza S. Maria quando furono avviati i lavori della rete idrica furono rinvenute tante ossa umane da riempire due camion
Come era possibile pensare che li' sotto non ci fosse nulla e che si potesse procedere a fare dei lavori? Eppoi, era cosi' necessario avviare contemporaneamente anche il rifacimento dei marciapiedi? Infine, come se non bastasse, sono ricomparsi anche i parcheggiatori abusivi. Non se ne puo' piu'...
di Giuseppe De Lorenzo
  

Quanto si sta verificando in piazza Santa Maria e zone limitrofe appare, giorno dopo giorno, sempre più allucinante e, segnatamente, chi vive e lavora lì avverte il carico quotidiano della completa impossibilità di potere continuare a restare ancora a lungo in questa deplorevole situazione.
Non è mia intenzione, sia ben chiaro, ergermi ad esperto di scavi e similiari.
Di esperti, in queste settimane, ne abbiamo incontrati già tanti.
Le idiozie ascoltate, a ripetizione, oramai non si contano.
Intervengo solo da cittadino e professionista che vive in zona avvertendo il peso gravoso, divenuto insostenibile, della totale mancanza di programmazione di chi ci amministra.
Mai, ad oggi, ci si era trovati dinanzi ad una maggioranza digiuna della più elementare idea di città.
Anche un adolescente avrebbe desistito dall'iniziare a lavorare in una zona ben nota per ricchezza archeologica. Invece, nulla.
Non vorrei sbagliarmi, ma pure la nuova scelta per localizzare un terminal che accolga gli autobus turistici, piazzale Catullo, quasi sicuramente, permetterà di trovarsi nella medesima situazione di piazza Santa Maria.
Avendo vissuto in quel luogo da sempre, ricordo che, all'età di dieci anni, diverso tempo fa, nel momento in cui, dinanzi al portone della mia casa, furono avviati i lavori per una nuova condotta idrica, vennero alla luce una quantià enorme di ossa umane.
E' ancora innanzi ai miei occhi lo spettacolo di due camion che furono interamente riempiti di quelle ossa, appunto, per trasferirle al cimitero cittadino.
Lì, prima dei bombardamenti, vi era la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli ed i morti, per consuetudine del tempo, venivano seppelliti nei pressi delle chiese.
Un editto di Napoleone, in seguito, inizi dell'800, stabilì che le sepolture dovessero avvenire fuori dal perimetro cittadino.
Ritornando ad oggi, gli scavi procedono a rilento.
Di tanto in tanto, solo due operai procedono manualmente non potendo, per ragioni ovvie, usare le moderne apparecchiature di scavo. Ritengo che si procederà all'infinito.
Ed il paradosso è dovuto al fatto che, in contemporanea, è stato avviato anche il rifacimento della pavimentazione dei marciapiedi (nella foto di apertura).
Un caos senza precedenti.
Le foto appaiono oltremodo eloquenti.
Per completare il quadro, nel residuo della piazza, sono comparsi anche i posteggiatori abusivi.
In questi giorni, non si è visto mai un vigile urbano in zona.
In definitiva, ci si augura solo che Mastella accetti, così come l'età consiglierebbe, un giusto ed opportuno pensionamento.

 

comunicato n.157156



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