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Benevento, 23-05-2023 19:58 ____
Giuseppe Villani ci ha consegnato una tela che unisce passato e presente e lo proietta nel futuro attraverso la tecnica della china
L'assessore alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini, ha ospitato a "Maggio d'Autore" il grande volume, 640 pagine, dell'architetto di origini beneventane contenente ben 184 disegni a china che rappresentano le aree piu' significative storicamente della nostra citta'
Nostro servizio
  

A dispetto delle intemperie che hanno contraddistinto questo pomeriggio, qui nel Palazzo di Città, finalmente, dopo tanta attesa, eccoci alla esposizione delle immagini di quello che l'autore definisce nel titolo il "Catalogo delle Chine" della città di Benevento.
Con esso possiamo compiere un viaggio autentico nel cuore della nostra storia e della nostra identità condotto con lo sguardo e con la cifra del professionista attento e sensibile alle architetture, al carattere della città come caso che custodisce al suo interno beni preziosi, quelli di una umanità che si esprime anche attraverso le tracce, le testimonianze, le figure e le immagini del suo evolversi nella storia.
Si è presentata così l'assessore alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini, all'evento organizzato a Palazzo Paolo V con il ponderoso volume "Benevento. Architetture e identità" pieno di disegni a china, ben 184, che guardano alla nostra città (nel primo disegno in basso è la Torre Longobarda di viale dei Rettori mentre nella seconda è la nostra via Erik Mutarelli dove ha sede "Gazzetta").
L'assessore è rimasta chiusa in macchina ad attendere che il forte temporale smettesse o mitigasse la sua forza (nelle due ultime foto in basso prima dei disegni a china).
E' giunta un po' bagnata non appena le è stato consentito ma subito è entrata in argomento.
L'opera di cui parliamo, ha proseguito Antonella Tartaglia Polcini è dell'architetto Giuseppe Villani, dalle origini beneventane oggi a Salerno.
Con passione e tenacia egli ha perseguito questo suo progetto facendone dono alla nostra città.
Abbiamo voluto che questa presentazione fosse presente nel cuore del "Maggio d'Autore", nel "Maggio dei Libri" di una città che legge attraverso la carta, quella materia che con la scrittura e le immagini ci consegna la storia, legge anche la sua memoria e la sua identità.
Ed è anche significativo, ha ancora osservato Antonella Tartaglia Polcini, che sia un beneventano, nelle origini della propria radice familiare, e non beneventano d'oggi, a raccontare ed a narrare questa identità.
Ci consegna una tela, ha concluso l'assessore, che unisce passato e presente e lo proietta nel futuro attraverso uno stile, una tecnica, un disegno che con la china porta il tutto all'infinito.
A questo punto la parola è passata a Giuseppe Villani che ha fatto tutto il possibile per guadagnare un po' del tempo perduto per via dell'improvviso temporale che ha impedito all'assessore Tartaglia Polcini di essere presente all'orario fissato.
L'architetto non ha nascosto però anche il suo rammarico per lo scarso pubblico in sala.
Mi aspettavo qualcosa in più, ha detto, visto che si parla della città di Benevento.
Ma subito ha lasciato la strada dello "sconforto" e si è incamminato lungo quella della descrizione del suo lavoro.
Il libro, ha detto Villani, è un catalogo delle chine.
La città viaggia con le immagini, certamente, ma va anche supportata con la storia e così vi sono tante didascalie e descrizioni e pagine scritte che servono a comprendere la bellezza di questa città.
Questo, ha proseguito Villani, non è un libro di studi ma un libro di cuore ed un abbraccio alla città.
Insomma è un libro di sentimenti.
L'architetto ha voluto anche ringraziare, per la collaborazione ricevuta, mons. Mario Iadanza e Franco Bove, architetto anche lui e storico.
Poi ha espresso l'opinione, il rammarico, che si distrugge più con l'edilizia che con le bombe di una guerra.
E qui l'assessore alla Cultura si è inserita dicendo che forse quelle bombe hanno anche conservato tutte quelle preziosità a piazza Santa Maria che stanno affiorando solo adesso.
Villani, infine, ha ricordato anche i suoi trascorsi scolastici a Benevento dove è rimasto fino alla frequenza del primo anno del Liceo Scientifico "Rummo".
Il volume, 640 pagine, in italiano, inglese e tedesco, è stato diviso in quattro parti: La storia; La città; Le chine; Il bene (non più comune), la sannitide scomparsa; conclusioni, la porta.
Ultimata la presentazione si è passati nella sala delle Volte di Santa Caterina per l'inaugurazione e la visita della Mostra che ora è disponibile anche per le scuole che ci si augura parteciperanno numerose.

 

 

 

 

 

 


 

comunicato n.157135



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