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Benevento, 22-05-2023 12:06 ____
Scivolone della maggioranza sulla tariffa dei rifiuti. La minoranza le contesta errori contabili nella esposizione dei numeri e l'atto viene ritirato
L'assessore Serluca ed il suo dirigente Ambrosio tentano di spiegare e porre rimedio all'incidente di percorso ma alla fine e' Scarinzi che toglie i suoi dall'imbarazzo e chiede di ritirare la proposta di delibera. Mastella lo precede, prende la mazzetta dei giornali dal suo banco e lascia l'Aula...
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La seduta del Consiglio comunale è stata caratterizzata dallo scivolone della maggioranza sulla tariffa della tassa sui rifiuti.
Incalzata dalla minoranza, che ha fatto una semplice verifica sui numeri resi, ha dovuto fare macchina indietro e dopo il tentativo di tirare avanti comunque, spiegando che si era trattato di un mero errore solo di esposizione dei dati, che restavano sostanzialmente quelli, ha dovuto capitolare e chiedere che tutto fosse rinviato ad una prossima seduta che, comunque, dovrà essere tenuta entro il prossimo 31 maggio, termine ultimo entro il quale l'atto dovrà essere approvato.
La giornata era cominciata con un "segnale negativo", l'assenza, nella zona, della energia elettrica.
L'Enel aveva avvisato che ci sarebbe stata questa interruzione proprio stamane per via di lavori a farsi.
Il Comune afferma di aver contattato la società e di averle chiesto di rinviare il disservizio in quanto era stato convocato il Consiglio comunale.
Evidentemente non si sono intesi e stamane quando siamo giunti in Aula non c'era corrente e questo ha portato ad uno slittamento dell'avvio dei lavori di oltre un'ora sull'orario previsto.
Ad un certo punto l'energia è tornata, ma per poco.
E' nuovamente stata ripristinata subito dopo ma si è dovuto attendere l'avvio dei collegamenti da remoto, questa assurda ed inaccettabile pratica che è stata assunta quando occorreva, ai tempi della pandemia, e che resiste tutt'oggi senza che ve ne sia motivo alcuno, attendere l'avvio dei collegamenti, dicevamo, per fare in modo che a tutti gli aventi diritto fosse consentito di partecipare ai lavori del civico Consesso.
Insomma è parso essere un "segno premonitore" questa mancata "luce"...
Alle ore 10.35 la seduta è cominciata ed alla chiama hanno risposto in 30. Assenti Gerardo Giorgione, Enzo Lauro ed Angelo Moretti.
Il primo punto all'ordine del giorno è stato: "Modifica e integrazione del regolamento per la disciplina della tassa sui rifiuti (Tari)".
La relazione è stata dell'assessore al Bilancio, Maria Carmela Serluca la quale ha sottolineato come l’obiettivo primario dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) sia quello di assicurare a tutti gli utenti un livello qualitativo minimo ed omogeneo di gestione delle tariffe e della gestione dei rifiuti.
Da qui la necessità degli adeguamenti alla Tari.
La modifica, ha proseguito Serluca, è stata fatta con il confronto con Asia, Andreani e della Commissione Finanze.
Si tenga conto che in essa deve essere considerato l'obbligo della dichiarazione da parte degli utenti e quindi vi sono modifiche e cessazioni; il versamento ed il sollecito di pagamento; la riscossione in almeno due rate a scadenza semestrale ed ulteriore rateizzazione per alcune tipologie di beneficiari.
L'importo di ogni singola rata, ha proseguito Serluca illustrando la delibera, non deve essere inferiore a 100 euro.
L'eventuale rimborso da parte del Comune per somme non dovute, deve avvenire entro 120 giorni lavorativi.
E' poi prevista la riduzione della tariffa fino al 30% della parte pagabile se talune strutture commerciali cedono gli alimenti a scopo di beneficenza. La riduzione del 10% è invece prevista per le famiglie che praticano il compostabile.
A prendere la parola è stato quindi Angelo Miceli il quale ha comunicato l'astensione del suo gruppo "Città Aperta" in considerazione del lavoro di approfondimento svolto nella Commissione Bilancio.
Ci sono state anche richieste da noi fatte per il concessionario Andreani, ma il percorso, bisogna dire, è stato complessivamente portato avanti da maggioranza e minoranza.
E dunque non un voto contrario sulla delibera ma di astensione a sottolineare che è valido il metodo sin qui seguito, ha concluso Miceli.
Alla votazione si sono quindi astenuti: De Longis, De Lorenzo, Fioretti, Megna, Miceli, Perifano, Sguera, Varricchio. Contrarie si sono espresse De Stasio e Piccaluga e dunque l'atto è stato approvato con 21 voti favorevoli, 2 contrari ed 8 astenuti.
La discussione sul secondo punto posto all'ordine del giorno "Approvazione tariffe Tari anno 2023", si è aperta con l'annuncio del deposito di un emendamento da parte di Antonio Capuano tendente a posticipare di un mese il pagamento della rateizzazione e quindi con partenza non al 31 maggio, non ci sarebbe più il tempo per inviare le comunicazioni agli utenti, ma al 30 giugno ed a seguire poi al 31 agosto ed al 31 ottobre.
Il presidente Parente aveva chiesto la chiamata al voto sull'emendamento ma Miceli ha chiesto il rispetto della procedura e che quindi ci fosse prima la relazione di Serluca e poi il voto sull'emendamento prima ancora che sulla delibera. E così è stato fatto.
L'assessore Serluca sull’argomento ha evidenziato che l'importo totale che i contribuenti devono corrispondere al Comune per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, è di 16.050.047,24 euro, uguale allo scorso anno, una cifra che tiene conto di tutte le utenze ed assicura la copertura di tutti i costi.
La riduzione delle tariffe lo si deve anche grazie alla lotta all’evasione, ha concluso Serluca, che ha prodotto un incasso di circa 1milione. Questo ha prodotto una riduzione della tariffa dello 0,79% a valere anche per le utenze non domestiche.
Qui c'è stato nuovamente l'intervento di Miceli che ha in pratica ha aperto la strada alla evidenza di un percorso che è stato definito come sbagliato nei numeri esposti.
Andiamo in continuità degli atti, ha detto Miceli e Benevento continua ad avere la maglia nera nelle top ten dei capoluogo di provincia dove si paga di più. Siamo, in media, a 480 euro l'anno.
Siamo bloccati sui numeri però forse con qualche maggiore elemento di efficienza, potrà essere incrementata l'entrata ed abbassata la tassa.
E qui Miceli ha affondato la lama: L’importo è lo stesso dello scorso anno ma nel suo ambito la tabella riepilogativa dei costi è sbagliata.
Chiediamo ai beneventani non 16.050.047,24 euro, ma 17.930.947,24 euro con circa 1.880.000 euro in più.
I numeri sono sbagliati.
A Miceli ha risposto Serluca la quale ha affermato che la ripartizione è stata fatta sulla base della banca dati e delle metrature. Essa è in continua evoluzione ma la ripartizione è stata fatta su queste formule.
Ai costi del Comune si tenga conto che va poi aggiunta la tassa provinciale.
Il Comune chiede ai cittadini la tariffa al di sotto di quella precedente ed è approvata dall’Ato rifiuti.
L'intervento di Giovanna Megna è stato ancora più deciso e senza sconti: Forse non siamo stati ben compresi, ha detto il consigliere del movimento "Civico 22".
C’è un errore di calcolo nella tariffa che ci presentate ed anche se la formula è identica, il totale non è quello da voi indicato.
La tabella che proponete in delibera è sbagliata così come le percentuali e questo errore si ripercuote poi su tutto il prosieguo della pratica.
Non è possibile nel modo più assoluto votare una delibera del genere.
A questo punto, essendosi, la maggioranza, accorta che non si trattava di un intervento dell'opposizione al solo scopo dilatorio ma che c'era un fondamento in ciò che dicevano, si è stabilito per una sospensione della seduta per la verifica della tabella.
Cinque minuti ha detto il presidente Parente, ma in realtà si è trattato di una buona mezz'ora.
La ripresa dei lavori c'è stata alle ore 11.35 ed all'appello sono risultati assenti solo in due: Giorgione e Lauro. 31 i presenti.
Il presidente ha chiesto la inversione del punto all'ordine del giorno con il terzo ed ultimo punto in programma per modo che si potesse avere maggiore tempo per verificare il tutto.
E così si è votato per la inversione.
Si sono astenuti De Lorenzo, Fioretti, Megna, Miceli, Moretti, Perifano, Sguera, Varricchio. Contraria si è dichiarata De Stasio. Il risultato finale è stato di 20 favorevoli, 8 astenuti ed 1 contrario.
L'argomento da trattare è stato quindi: "Ratifica della delibera di Giunta numero 52 del 28 marzo 2023 avente ad oggetto: "Variazione in via d'urgenza al Bilancio di Previsione 2022-2024 - esercizio provvisorio 2023".
Ha relazionato nuovamente Serluca spiegando che si è trattato di una variazione relativa all'appostamento in Bilancio di nuovi fondi di cui ha beneficiato il Comune e relativi ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Non c'è stata discussione su questa delibera anche perché forse, strategicamente, la minoranza non aveva interesse a dare troppo tempo alla maggioranza per venire a capo del pasticcio dei numeri presentato con il precedente atto.
E così si è passati al voto.
Astenuti: De Longis, De Lorenzo, De Stasio, Fioretti, Megna, Miceli, Moretti, Perifano, Piccaluga, Varricchio. La delibera è stata dunque approvata con 20 voti favorevoli e 10 astenuti.
A questo punto si è tornati, necessariamente, alla precedente delibera, quella che la minoranza ha tacciato di numeri sbagliati.
L'assessore Serluca ha detto che le verifiche effettuate in realtà hanno dimostrato che la differenza riguarda le riduzioni e le esenzioni cui hanno diritto i contribuenti.
L’errore è stato a non averle indicate nella pagina 4 dell'atto (nell'ultima foto in basso con le scritte dell'opposizione che evidenziano l'errore).
L’importo complessivo del ruolo, ha detto Serluca, è sempre di 16.050.047,24, importo autorizzato dall'Ato ed è costruito considerando le riduzioni.
Il dirigente Ambrosio ha attestato che queste riduzioni sono pari a circa 1.880.000 euro per cui l’importo di 17.930.947,24 deve essere considerato al lordo delle riduzioni.
Faccio mea culpa per non averle indicate correttamente nell'atto, ha concluso Serluca.
Giovanna Megna ha però insistito: Le tabelle 2022 e 2023 vanno rifatte esprimendo le riduzioni. Così come è stata formulata la delibera è sbagliata e non può essere approvata.
Il costo del servizio è di 16.050.047,24 o di 17.930.947,24?
Serluca ha anche lei insistito che il 1.880.000 euro rappresenta le riduzioni che vengono integrate e che sono firmate dal dirigente, questo ha un valore, ha detto l'assessore.
In realtà le tariffe sono al lordo e non al netto, ha ribadito Serluca, ma è parso evidente che la difesa dell'atto diventava, con il passare dei minuti, sempre meno consistente e convincente.
Rosetta De Stasio ha insistito nell'affermare che in questo caso si fa prima a dire: Abbiamo sbagliato e riportiamo l'atto nuovamente in Commissione.
Peraltro mancherebbe anche il nuovo parere, sulla modifica, da parte  dei revisori dei conti.
Il dirigente Raffaele Ambrosio ha cercato anche lui di salvare il salvabile ed ha insistito nel dire che nel 2022 i costi sono stati espressi al netto mentre quest’anno sono al lordo delle detrazioni.
Non cambia nulla i costi sono quelli.
Angelo Miceli ha sottolineato che si stava facendo un percorso all’inverso nonostante la platea e l’utenza sia dinamica e quindi abbisognevole di specifiche denominazioni.
Queste variazioni vanno nelle tabelle.
Voi dite che è al netto delle detrazioni ma quest'anno, a differenza dello scorso anno che i numeri si trovavano, io non le rinvengo alla vista.
Oggi giriamo la frittata al contrario sperando che esca buona, ma in realà ci sono errori di calcolo che non possono essere sottaciuti.
A questo punto è intervenuto Luigi Scarinzi, consigliere di maggioranza, il quale, tagliando la testa al toro ed evitando che la maggioranza si incartasse su un atto improponibile, ha chiesto il rinvio del punto ad altra seduta.
Che la richiesta fosse una necessità dell'Amministrazione è stata resa plastica anche dall'atteggiamento del sindaco che è arrivato al suo banco, ha preso la mazzetta dei giornali ed ha lasciato l'Aula poco prima che Scarinzi intervenisse.
A questo punto, senza un voto che palesasse la volontà del Consiglio nell'accettare quella che era una semplice proposta fatta da un consigliere, ancorché di maggioranza, la seduta è stata dichiarata chiusa dal presidente Parente con l'impegno a riparlarne già nella prossima conferenza dei capigruppo fissata per il prossimo 24 maggio.
Il presidente della Commissione, Annalisa Tomaciello, ha chiesto ed ottenuto il consenso dei componenti, acché la delibera formasse oggetto di attenzione della Commissione nella seduta già fissata per domani mattina alle ore 9.30, visto che deve essere poi approvata dal Consiglio entro il prossimo 31 maggio.
La seduta si è conclusa alle 12.04.

 

 

 

 

 

                          

comunicato n.157091



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