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Benevento, 18-05-2023 16:44 ____
Gli strumenti musicali, soprattutto quelli poco conosciuti, sono tornati protagonisti nella favola "Pierino e il lupo"di Sergej Prokofiev
Interpreti dello spettacolo l'attore Salvatore Misticone, l'Orchestra Internazionale della Campania diretta da Leonardo Quadrini e gli allievi del "Centro Studi Danza Saveria Cotroneo". La minaccia di pioggia ha consigliato lo spostamento della rappresentazione al Teatro "San Marco" ma non e' stata la stessa cosa del Teatro Romano
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Il magnifico Teatro Romano era pronto ad accoglierli ed ha trattenuto, per questo, anche le nuvole e la pioggia, ma i timori sono stati più forti delle ipotizzate certezze e così la manifetazione è stata spostata al Teatro "San Marco".
Ci riferiamo alla rappresentazione della fiaba musicale "Pierino e il lupo" che si è avvalsa della collaborazione dell'attore Salvatore Misticone, nel ruolo di narrante, noto al grande pubblico per aver partecipato, quale signor Scapece, al film "Benvenuti al Sud", sostenuto mirabilmente dalla grande Orchestra Internazionale della Campania, diretta da Leonardo Quadrini e dagli allievi del "Centro Studi Danza Saveria Cotroneo".
Gli spazi non sono stati ariosi, su questo non c'è dubbio e non hanno goduto dello scenario mozzafiato del Teatro Romano, ma lo spettacolo è andato bene lo stesso ed è stato molto gradito dai circa 600 studenti che vi hanno assistito e facenti parte della scuole: Convitto Nazionale, San Filippo, Pietà, Mazzini, Lucarelli, Pascoli, Liceo di Piedimonte Matese, Alvignano ed Alife.
Il rammarico lo rappresenterà lo stesso direttore del Teatro Romano, Ferdinando Creta che, nel presentare lo spettacolo, ha proprio detto questo e cioè che sarebbe stato bello accogliere tanti giovani in quel luogo magicoche è il Teatro Romano ma così non è stato anche se in qualche modo si è riparato in quanto, al termine dello spettacolo al Teatro "San Marco", gli allievi delle scuole del casertano si sono portate nel grande monumento cittadino (nelle due ultime foto in basso) ricevendo dallo stesso Creta una spiegazione storiografica, come sempre puntuale, del luogo in cui ci si trovava.
Di questa riproposizione della fiaba musicale di Sergej Prokofiev "Pierino e il Lupo", nell'ambito della Giornata Nazionale per la Valorizzazione dei Musei, ne abbiamo parlato con Salvatore Misticone chiedendoci se fosse ancora utile, da un punto di vista educazionale, riproporre questo spettacolo che ha entusiasmato ed attratto decine di generazioni di spettatori nei decenni passati e di farlo oggi che, con ogni probabilità, questo tipo di rappresentazione appare essere poco adatta ad un pubblico fatto da adolescenti e da giovnissimi che prediligono altre vie musicali e di spettacolo.
Misticone ha ricordato con noi le sue precedenti partecipazioni a rappresentazioni teatrali fatte a Benevento, al Teatro Comunale ed al Teatro "Massimo", all'epoca in cui la direzione artistica di "Città-Spettacolo" era affidata a Maurizio Costanzo e successivamente con le produzioni di Alfredo Balsamo per Teatro Pubblico Campano.
Sono rimasto anche io un po' contrariato del fatto che abbiamo dovuto abbandonare il Teatro Romano, ma il tempo minacciava pioggia.
Ma ritorneremo.
Riguardo l'attualità persistente o meno di questo spettacolo, esso è riproponinile, gli abbiamo ribadito?
Misticone ci ha risposto senza indugi: Penso che non solo sia riproponibile ma anche necessario perché i ragazzi oramai sono talmente lontani dalla musica seria e prediligono altri generi e dunque bene fargli ascoltare Prokofiev.
Chi è un po' più avanti negli anni si lamenta dei tempi che corrono ma questa volta non è così perché le cose belle non hanno età.
Stamane mi sono alzato con una musichetta sulle labbra "C'è una casetta amor nascosta in mezzo ai fiori" cantata da Alberto Rabagliati.
Queste erano le canzoni dei nostri padri e fino ad arrivare poi ai grandi interpreti della canzone.
Oggi tutto questo si è perso.
Cerchiamo allora di recuperarlo perché i ragazzi hanno bisognao di capire questo genere musicale che non è secondo a nessuno.
Ed allora, abbiamo insistito, si è resa necessaria la riproposizione di questa favola in musica...
Sì e mi auguro, ci ha risposto l'attore, che possa avere un seguito fatto anche da altre compagnie che prediligeranno Prokofiev perché è veramnte interessante ed accattivante la sua musica.
Il compositore creò questo spettacolo già con l'intento di voler trasmettere ai giovani anche il virtuosismo di certi strumenti musicali, oggi quasi sconosciuti ai più, e mi riferisco all'oboe, al clarinetto, strumenti, assieme ad altri, superati dall'elettronica.
Ed allora speriamo oggi di aver fatto una cosa buona a riproporli, ha concluso Misticone che si è poi divertito assieme ai musicisti ed ai danzatori a proporre al pubblico uno spettacolo di grande pregio e musicalità sostenuti dalla bacchetta del direttore Leonardo Quadrini (nell'ultima foto in basso è con Selene Pedicini).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

comunicato n.157024



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