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Benevento, 14-05-2023 12:44 ____
L'allattamento materno non appare essere piu' il gesto naturale di una mamma che ha appena donato la vita ad un figlio
Di questo argomento sempre piu' presente nella nostra societa' si e' fatto carico il Rotary Club che ha messo in campo due specialisti, Maria Gabriella De Luca ed Antonella Casani per spiegare le tecniche e dare le informazioni giuste
Nostro servizio
  

Quando abbiamo letto che il prossimo appuntamento de "Le Domeniche della Salute" organizzate oramai da anni dal Rotary Club, quest'anno presieduto da Rossella Del Prete, trattava dell'allattamento materno, un momento di perplessità non nascondiamo di averlo avuto.
Ma come, bisogna sostenere le mamme e convincerle ad allattare i propri figli?
La nostra società, nel giro di un paio di generazioni, è giunta a tanto?
L'allattamento è un gesto naturale, forse il più bello di una mamma che dopo aver dato la vita ad un figlio poi lo nutre.
Ed invece evidentemente così non è più, almeno non per tutte le mamme e la percentuale di diniego deve essere consistente se il Rotary ha ritenuto che bisognava intervenire con uno dei loro service.
Ci sono, ci mancherebbe, dei motivi seri che inducono una donna, una mamma, a non allattare, a non poter allattare un figlio.
Ma se tra questi, come ci è stato detto, vi è anche la preoccupazione per un seno che si "sciupa", allora le abbiamo sentite tutte.
Di questo ne abbiamo parlato con Maria Gabriella De Luca, dirigente medico dell'Unità Operativa Complessa (Uoc) del reparto di Neonatologia dell’Ospedale "Cardarelli" di Napoli che ha risposto alle nostre domande e che stamane è stata presenta al corso Garibaldi assieme ad Antonella Casani, medico pediatra di libera scelta e consultoriale Asl Benevento, (entrambe sono nella foto di apertura mentre ricevono da Paolo Palummo i fiori colti dal roseto del Rotary nella rotonda di piazza IV Novembre).
Oggi ci occupiamo di promozione e sostegno dell'allattamento al seno, ci ha detto De Luca.
Una mamma, dopo il parto, ha una serie di problematiche e c'è anche tanta disinformazione al riguardo.
Perché avvertite la esigenza di sostenere questa pratica, abbiamo chiesto al medico, che dovrebbe essere normale, naturale...
Anche per un fatto emotivo, ci ha risposto. L'allattamento materno sicuramente è un rinforzo del legame madre-bambino. Ma anche, perché no, per un fattore economico e sociale in quanto l'allattanmento al seno è un investimento per il futuro. Molti bambini nei paesi poveri muoiono perché non vengono allattati al seno che riduce invece le infezioni nei neonati e protegge anche le mamme da eventuali tumori.
Perché c'è questa disaffezione da parte delle mamme, abbiamo ancora chiesto allo specialista?
Purtroppo si rinuncia all'allattamento, ci ha risposto De Luca, anche perché non ci sono buone politiche di sostegno alla famiglia.
Molte mamme sono costrette a tornare da subito al lavoro e poi c'è poca informazione e sostegno anche da parte dei servizi territoriali e delle ostetriche innanzitutto.
Ma ha anche un costo maggiore la nutrizione con latte in polvere rispetto, a quello materno, è così, abbiamo chiesto ancora?
Sì però per alcune mamme è più comodo, ci ha risposto il medico, e l'allattamento al seno specialmente in una prima fase ha una serie di problematiche tra cui ragadi, mastite, eccetera che la mamma non è sempre pronta ed informata per poterle affrontare al meglio.
O forse non vuole accettare probabilmente. Le nostre mamme forse hanno avuto le stesse problemaiche, anzi certamente, ma non si sono poste proprio il problema di non allattare il figlio, abbiamo concluso con le nostre domande.
E' vero, ci ha risposto, ma in realtà prima c'era una buona rete familiare a sostegno di queste mamme che oggi sono lasciate sole. Magari anche le nonne dei piccoli, le mamme delle mamme cioè, lavorano e quindi non possono stare vicine alle loro figlie o nuore...
Sin qui il breve colloquio con la specialista De Luca.
Le nostre perplessità sono restate.
Assieme alla sua collega Casani hanno quindi mostrato le varie posizioni per l'allattamento, l'utilità della tiralatte, il paracapezzoli per le eventuali problematiche delle ragadi ed anche le modalità di conservazione del latte che, anche tirato dal seno, può essere conservato in frigo e quindi la mamma può ovviare ad alcune problematiche se deve tornare al lavoro.

 

comunicato n.156912



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