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Benevento, 21-09-2022 08:45 ____
Candidati oltremisura, con troppe apparizioni, troppi manifesti, troppi slogan ma pochi dibattiti e pochi confronti
Mentre votiamo in loco non dobbiamo dimenticare che stiamo decidendo per l'Italia e per l'Europa e di conseguenza anche per Benevento. Attenzione, percio', a non confondere l'elezione del Parlamento nazionale con quella del Consiglio municipale e a non chiuderci in confini provinciali
di Roberto Costanzo
  

Molti pensano che, a seguito di queste elezioni, non cambierà niente. Ma forse si sbagliano, perché potrebbe non cambiare poco, sia in Italia che a Benevento.
Ne potremo riparlare fra due mesi...
Abbiamo, alcuni di noi, seguito la campagna elettorale: a chi è piaciuta, a chi meno. Forse avremmo potuto attenderci qualcosa di meglio. Ed in ogni caso, a questo punto, non possiamo dare la colpa ai candidati, che quasi sempre ce l'hanno messa tutta, sebbene qualcuno sia andato oltremisura, con troppe apparizioni, troppi manifesti, troppi slogan.
Ma pochi dibattiti, pochi confronti.
Si vota in loco ma non solo per il luogo.
Siamo tutti consapevoli che attraversiamo uno dei più difficili momenti nazionali ed internazionali dell'era repubblicana?
Perciò, mentre votiamo in loco non dobbiamo dimenticare che stiamo decidendo per l'Italia e per l'Europa, e di conseguenza anche per Benevento.
Attenzione, perciò, a non confondere l'elezione del Parlamento nazionale con quella del Consiglio municipale, a non chiuderci in confini provinciali.
I candidati sanniti peraltro non meritano di essere considerati tutti calati dall'alto e quindi estranei al nostro territorio. I giocatori esterni ci sono sempre stati, basti ricordare quello che accadeva all'epoca in cui i candidati della Dc li sceglieva Ciriaco De Mita.
Strano che oggi se ne meravigli chi allora obbediva a De Mita.
Questa volta, come già in passato, vi sono anche apprezzabili candidati, autenticamente sanniti, di tutte le età e culture: sessantenni e trentenni, anziani ma non vecchi, giovani ma non ingenui. E non è condivisibile l'espressione usata da qualche leader che ha giudicato inesperti i candidati  appena trentaquattrenni.
Evidentemente abbiamo dimenticato che nel 1976, qui nel Sannio, eleggemmo due deputati trentenni (Zarro e Mastella ndd), i quali forse allora non avevano l'esperienza e la professionalità che già possono vantare i giovani candidati di oggi.
Innanzitutto dobbiamo vedere se si vota per un partito, una coalizione, una linea politica nazionale o semplicemente per una o più persone insediate in un determinato territorio, prive di legami politico-istituzionali extraprovinciali.
Si può essere di centro, di destra o di sinistra, e come tale ci si deve presentare agli elettori, stando attenti però a non confondere il partito con la famiglia. Sia il partito che la famiglia rappresentano dei valori, che però non debbono essere assoggettati gli uni agli altri.
Fra una settimana vedremo se questo 25 settembre segna una svolta positiva anche per Benevento.
Certamente non risulteranno eletti tutti i candidati; sebbene quasi tutti si siano battuti con convinzione.
Tuttavia, chiediamoci quanti di coloro che non verranno eletti resteranno comunque in prima linea nelle battaglie politiche che si affronteranno dopo il 25 settembre.
Intanto va tenuto presente che nelle competizioni elettorali non si vince sempre. E poche volte si comincia con una vittoria. Personalmente, nella mia prima competizione elettorale, nel 1960, fui sconfitto ma non mi arresi; difatti nei successivi quarant'anni ottenni diverse vittorie.
Ne tengano conto i candidati di oggi. Mai fermarsi alla prima sconfitta. E mai pensare che la politica è bella solo quando si vince.

comunicato n.152322



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