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Benevento, 15-09-2022 13:47 ____
Il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri come sua prima azione nel Sannio ha pensato ad una maggiore tutela degli anziani vittime di truffe
In un inconto con l'arcivescovo Accrocca ha chiesto la collaborazione dei parroci per poterli contattare. La truffa e' il reato piu' presente in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo. Il nostro territorio e' comunque terz'ultimo nella graduatoria della delittuosita'
Nostro servizio
  

Il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Enrico Calandro (nella foto di apertura), ha ricevuto i giornalisti
presentandosi così, in questo nuovo incarico che va ad assumere, alla opinione pubblica sannita.
Condivideremo le problematiche di questo territorio, ha detto Calandro rimanendo in piedi dinanzi al tavolo della sala riunioni per tutta la durata dell'incontro con la stampa.
Sarete al nostro fianco quotidianamente anche per stimolarci a fare sempre meglio.
Quindi ha tracciato parte del suo curriculum, che per intero riportiamo in coda, che lo ha visto come ultimo incarico al Settore Affari Giuridici del Comando Generale dell'Arma.
Calandro ha, quindi, aggiunto di essere orgoglioso di essere stato assegnato a questa provincia, una piccola ma grande provincia che gode di una bellezza ineguagliabile del territorio e di importanti monumenti.
Il lavoro che sarà posto in essere dai Carabinieri sarà in continuità con l'azione sin qui portata avanti dal colonnello Germano Passafiume, il suo predecessore, ha detto. Sarà un'azione di prevenzione quella che sarà privilegiata in quanto la provincia tutta necessita di un controllo costante.
Siamo però ben messi quanto a sicurezza. Il Sannio è al terz'ultimo posto della classifica in termini di delittuosità. Il nostro impegno allora è quello di mantenere se non addirittura migliorare questa posizione.
Al termine del suo intervento, abbiamo sottolineato al colonnello Calandro la costante necessità della stampa di essere informata, nelle forme ufficiali, sui fatti di cronaca che accadono sul territorio e di cui si occupano i Carabinieri.
Con il passare degli anni, abbiamo sottolineato, i contatti sono stati sempre più limitati, certamente non per volontà dei comandanti provinciali ma forse per disposizione delle varie Procure, e questo mette i giornalisti, che comunque devono risposte ai propri lettori di fatti che magari accadono per strada o di cui si ha contezza ma solo per il passaparola, di essere talvolta imprecisi.
Insomma, molto spesso camminiamo sull'olio, abbiamo detto a Calandro.
Il comandante ha condiviso questa nostra necessità e preoccupazione anche perché talvolta le notizie possono anche assumere una valenza che magari non hanno.
Ed allora l'impegno è stato quello di una più stretta collaborazione con le testate giornalistiche locali.
Ci ha poi detto di aver incontrato l'arcivescovo Accrocca perché con l'aiuto dei parroci ha intenzione di arrivare al contatto con quanti più anziani è possibile perché sono essi i bersagli delle tante truffe che vengono perpetrate dai malviventi.
La truffa, ha concluso Calandro, è un reato che aumenta di numero e di incidenza proprio in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo.

Il curriculum professionale del colonnello Enrico Calandro

Originario della provincia di Bari, dopo gli studi superiori ha frequentato il 178° corso dell'Accademia Militare di Modena, al termine del quale ha conseguito la nomina a sottotenente dell'Arma dei Carabinieri il 10 settembre 1998, completando successivamente il percorso di studi militari e tecnico-professionali presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma.
E' laureato in "Giurisprudenza" all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e in "Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna" all'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata".
Ha frequentato corsi di perfezionamento per consulenti legislativi, in materia di anticorruzione e in materia di coordinamento interforze e cooperazione internazionale di polizia. 
E' conoscitore delle lingue inglese e francese.
Al termine del ciclo di formazione, ha assunto l'incarico di comandante di Compagnia Allievi Carabinieri a Iglesias (Cagliari), svolgendo attività di istruttore militare e insegnante di materie tecnico-professionali.
Negli anni successivi, è stato impiegato nell'organizzazione territoriale dell'Arma dei Carabinieri, ricoprendo gli incarichi di comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia (Napoli), della Compagnia di Amalfi (Salerno), della Compagnia di Salerno, del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore (Salerno) e del Reparto Operativo di Salerno.
Ha acquisito una variegata esperienza nell'attività di controllo del territorio e di polizia giudiziaria, dirigendo numerose indagini per il contrasto della criminalità comune e organizzata, in particolare su clan camorristici delle province di Napoli e Salerno, in materia di furti, rapine, estorsioni, omicidi, traffico di sostanze stupefacenti e ricerca latitanti.
Nel corso della carriera, ha svolto anche incarichi di Stato Maggiore presso il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri di Roma, dapprima presso la Sala Operativa e da ultimo all'Ufficio Affari Giuridici e Condizione Militare.
E' decorato di Medaglia di argento al merito di lungo comando e di Croce d'oro per anzianità di servizio militare, è insignito di Medaglia di pubblica benemerenza della Protezione Civile ed ha ricevuto un Encomio del comandante della Legione Carabinieri Campania per Io svolgimento di attività investigativa.

 

 

comunicato n.152226



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