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Benevento, 09-09-2022 19:06 ____
Bisogna dare spazio ai giovani rigenerando cosi' lo stesso Partito Democratico, ha detto il candidato Carlo Iannace
Il segretario provinciale del Pd, Giovanni Cacciano, nel presentare la squadra dei partecipanti alle politiche di settembre incita i suoi. Solo due settimane di tempo per risalire la china
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Il Partito Democratico ha presentato la sua squadra di candidati alle prossime elezioni del 25 settembre.
Tra di essi anche Susanna Camusso (nella foto di apertura è con Carlo Iannace), già leader della Cgil ed ora passata dall'altra parte della barricata.
Da interlocutrice della politica-partitica a facente parte della politica-partitica medesima.
Ad introdurre i lavori, è stato Giovanni Cacciano, il segretario provinciale della Federazione il quale ha evidenziato come si sia a due settimane dal voto e quindi il suo è anche un appello rivolto ai militanti.
Solo due settimane di tempo per risalire la china.
Erasmo Mortaruolo, candidato alla Camera dei Deputati nel Collegio Benevento-Caserta ha detto di ritenere bellissimo rivedere tanti amici in una manifestazione pubblica.
Tutto questo assume un significato profondo. Sono contento, ha proseguito Mortaruolo, di fare questa campagna elettorale in cui ci raccontiamo con una voce unica.
Non sono un uomo di spettacolo ma neanche chi fa la voce grossa. Da me non ve lo aspettate. Riprendiamo a fidarci ed a camminare insieme, ha concluso il candidato.
Angela Ianaro, parimenti candidata alla Camera dei Deputati, ha citato una frase di David Sassoli contenuta nel programma del Pd che sottolinea anche che bisogna lavorare per dare pari dignità ed uguaglianza agli individui.
Quindi ha sottolineato il dramma della perdita enorme di tanti giovani che si allontanano dal territorio di nascita.
Antonella Pepe ha detto che la partita da giocare guarda soprattutto al futuro di questa terra.
Io sono di questo territorio, ha detto forse rispondendo a Sandra Lonardo, con l'unica differenza rispetto ad altri è che io lo calpesto da meno anni data la mia giovane età.
Non esistono poi forze locali se non sono inserite in un ambito nazionale nella lotta ad un lavoro dignitoso, alle diseguaglianze, allo spopolamento dei nostri paesi.
Il compito più importante, ha proseguito Pepe, è mettere al centro i giovani ed è questo l'elemento qualificante del programma del Partito Democratico.
Non dimentichiamo che ci troviamo di fronte ad una Destra oscurantista che nega i diritti.
Noi poi non dobbiamo chiedere il piacere a nessuno solo per mandare una persona in Parlamento a fare interrogazioni che non portano a niente, e qui è stato più evidente il riferimento a Sandra Mastella.
Noi vogliamo invece mandare a Roma idee e valori.
Carlo Iannace, candidato al Senato nell'uninominale, ha esordito manifestando i suoi sentimenti legati a questa campagna elettorale.
E' stato bello riscoprire belle persone e poi conoscere Camusso che per me è stato un mito da sindacalista.
Ne ha fatti fuori parecchi di uomini, ha detto riferendosi alla capacità di interlocuzione della sua compagna di avventura.
Quando si hanno capacità si va avanti, anche se si è donne, ha proseguito Iannace.
Conoscere tante persone è una delle cose più belle di una campagna elettorale.
Io sono un sannita (è stato anche sindaco di San Leucio del Sannio ndr), con un percorso lungo di vita ma ho anche avuto la fortuna poi di tornare nei luoghi di nascita dove esercito la professione di medico.
Ero all'estero quando mi è giunta la telefonata: Ti devi candidare. Ho aderito all'invito.
Quando si è chiamati bisogna sempre essere pronti alla risposta.
Iannace ha quindi parlato dei giovani a cui bisogna dare spazio rigenerando così lo stesso Pd.
Essi hanno un atteggiamento propositivo che non mi capitava da anni di notare e questo e' stato proprio bello riscontrarlo in questa campagna elettorale.
Susanna Camusso, ha concluso Iannace, per noi sarà una vera e propria maestra.
Ci può dare una grande mano come valore aggiunto e debbo dire che per noi è una grande fortuna averla.
Stefano Graziano, altro candidato, ha sottolineato come quella in campo sia una squadra unica e che non ha un leader. Non siamo isolati ma inseriti all'interno di un ragionamento nazionale.
Se poi non siamo in Europa allora è evidente che l'Italia va sempre indietro.
Siamo in presenza di una Destra della paura e di una Sinistra della speranza, ha concluso Graziano.
Susanna Camusso, candidata in più collegi elettorali, ha detto, parafrasando Che Guevara, che ogni battaglia che non si combatte è una battaglia persa.
Questo lo dico perché ci dicono che sia già tutto scritto. Ed allora, nessuna battaglia si può vincere se non la si combatte.
I nostri giovani stanno avanzando a fatica di crisi epocali in crisi epocali. Ed allora, non si può continuare a vivere in un Paese dalla emergenza e che genera diseguaglianze.
Il governo della Destra fece le scelte di una storia dolorosa. Non solo sbagliò ad utilizzare le risorse ma indebolì anche le amministrazioni locali.
Furono centralizzate le risorse che venivano considerate per i favori che venivano fatti.
Camusso ha proseguito dicendo di agire in un ambito nazionale e che si è abituata a gestire tutte le vertenze a livello nazionale e non a livello locale.
E dunque no, ha concluso, a batteglie di localismi o del singolo; no, parimenti, alla somma di piccoli luoghi.
Sin qui la presentazione dei candidati del Pd.
L'annotazione di rito è d'obbligo. Anche stavolta è stata notata l'assenza di Umberto Del Basso De Caro. Oramai appare chiaro che non farà campagna elettorale per il suo Pd.
Forse non la farà contro, ma se ne starà a guardare.

 

 

 

 

 

comunicato n.152124



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