Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 1452 volte

Benevento, 09-09-2022 14:43 ____
Il verbale degli ispettori del Ministero mette in crisi il racconto di Mastella che parla di conti in ordine e di un Comune divenuto una casa di vetro
Ovviamente questo e' solo frutto della sua fantasia perche' le carte dicono altro. La vicenda ministeriale raccontata dai consiglieri di opposizione che sono convinti che tutto si sia svolto sotto le direttive del sindaco e dell'assessore al Bilancio che ne dovranno rispondere e forse non solo in sede politica
Nostro servizio
  

La vicenda della relazione ispettiva ordinata dal Ministero dell'Economia sui conti del Comune di Benevento, farebbe preoccupare chiunque.
Ed invece non pare essere così per l'Amministrazione Mastella che mai come questa volta non ha risposto agli attacchi dell'opposizione nel giro di pochi minuti o al massimo di ore, dalle loro denunce, ma addirittura le ha snobbate.
Fino al momento della conferenza Stampa di stamane di "Alternativa Democratica", tutti i consiglieri comunali di opposizione, ad eccezione del rappresentante del Centrodestra, Rosetta De Stasio, alle redazioni dei giornali da settimane non era giunta alcuna risposta tranne una debole argomentazione dell'assessore alle Finanze, Maria Carmela Serluca.
Ed è stata proprio questa la domanda che abbiamo rivolto ai nostri interlocutori alla fine della loro esposizione delle argomentazioni addotte.
Come è possibile, abbiamo chiesto, che, pur nella complessità della materia che è tutta fondamentalmente tecnica, si sia agito in maniera così grossolana, come se non si fosse consapevoli che prima o poi qualcuno avrebbe tolto il coperchio della pentola e non si fosse parimenti consapevoli che, pur nella complessità della materia, essa è oramai normata da anni e dunque i percorsi sono ben tracciati ed indicati all'utente, in questo caso ai Municipi?
Non abbiamo, peraltro, un assessore al Bilancio tacciato di incompetenza.
Tutt'altro. Abbiamo sempre ritenuto Serluca molto capace e professionalmente preparata, abbiamo detto, ed allora?
Ed allora, ci ha risposto Angelo Moretti, la cosa è meno complicata di quanto possa apparire.
E' venuta meno la politica delle amicizie che ha consentito anche di boicottare tranquillamente l'operato dell'Organismo Straordinario di Liquidazione (Osl) senza avere ripercussioni.
Non c'è stata la volontà di dar vita a quei flussi informatrici tra il Comune e l'Osl necessari a far lavorare questo organismo con il quale non si è collaborato.
Il tutto però, ovviamente, non ha retto poi all'arrivo degli ispettori che hanno scritto, eccome. Tutto qui.
Di questa vicenda, che secondo noi è solo agli inizi, se ne è parlato nel corso di una conferenza Stampa che è stata introdotta dal portaoce del gruppo di "Alternativa per Benevento", Luigi Diego Perifano che ha voluto "rinverdire" la vicenda che è esplosa nel periodo delle ferie estive. Essa merita invece una discussione attenta..
Del resto avevamo già richiamato l'attenzione della pubblica opinione sulla precedente relazione esplosiva dell'Osl, quella di quando questo organismo era presieduto da Franco Ricciardi, poi dimessosi.
Ed infatti poi nella relazione da noi consegnata alle ispettrici del Ministero, sono stati rimarcati proprio i punti critici evidenziati dall'Organismo di Liquidazione.
Ed il riscontro è stato puntuale.
Si parla, ha proseguito Perifano con la relazione davanti, di confusione contabile che è stata fatta tra il dissesto e la gestione ordinaria del Comune.
C'è stata commistione tra le due contabilità, quello che non deve accadere.
Nel Bilancio fino al 2018 i residui di competenza dell'Osl hanno in pratica alterato il risultato di amministrazione.
Quando si usa il termine alterato, ha ancora detto Perifano che di professione fa l'avvocato, si intende una azione artefatta, manipolata, falsata.
Scegliete voi il termine più appropriato.
Dalla commistione poi delle contabilità e dall'utilizzo improprio di talune somme, deriva il fittizio raggiungimento del pareggio di Bilancio che ha interessato gli esercizi finanziari 2017 e 2018.
Fittizio, significa ingannevole, ha ancora detto Perifano.
Insomma c'è veramente molta materia di riflessione in  questa relazione delle ispettrici del Ministero.
E di conseguenza, relativamente al dissesto, siamo ancora ad Adamo ed Eva ed anche su questo l'Amministrazione Mastella è stata bacchettata.
Il dissesto è del 2017 e dunque la linea di demarcazione di ogni attività finanziaria è il 31 dicembre del 2016 e con essa anche il pagamento dei creditori che vantano titoli antecedenti a questa data, sono di competenza dell'Osl ed invece il Comune ha fatto dei pagamenti assumendosi una competenza che non aveva e non si tratta di bruscolini.
Parliamo addirittura di 21.126.974 euro pagati al di fuori della procedura regolamentare.
Ora la domanda è: Chi sono questi creditori che hanno avuto il privilegio di essere soddisfatti rispetto ad altri che attendono ancora?
Perché a loro e solo a loro è stato corrisposto il totale del credito vantato mentre agli altri spetterà una somma decurtata anche del 40%?
Anche sulla gestione della cassa ci sono rilievi delle ispettrici sia per l'anno 2017 che per il 2019 proprio perché c'erano in giacenza sui conti correnti del Comune qualcosa come 19 milioni di euro.
Questo ha portato a richiedere l'anticipazione di cassa al Tesoriere (che non ha la disponibilità di quei fondi posti sui conti correnti ndr) con evidente accollo di interessi passivi da parte del Comune. Ancora, sono stati altresì contabilizzati residui attivi inesistenti.
Che cosa doveva dire di più queta relazione, ha detto Perifano attingendo costantemente al documento che aveva sul tavolo?
Tutto questo mette in crisi il racconto di Mastella che parla di conti in ordine e di trasformazione del Comune in una casa di vetro con il suo arrivo a Palazzo Mosti.
Ovviamente questo è solo frutto della sua fantasia perché le carte dicono altro.
Non abbiamo peraltro mai saputo un vero punto di verità sul perché Ricciardi si sia dimesso dal suo incarico di presidente dell'Osl ovvero fino a che punto questa decisione sia stata spontanea.
In tutto questo che abbiamo raccontato ci sono delle responsabilità precise del sindaco e dell'assessore al Bilancio e forse è stato proprio sotto le loro direttive che si è svolto tutto.
Ne dovranno rispondere di tutto ciò e forse non solo in sede politica.
A questo punto ha preso la parola Giovanni De Lorenzo che ha trattato essenzialmente la vicenda dei pagamenti non dovuti da parte del Comune, a taluni creditori.
E' stato fatto a chi figlio ed a chi figliastro.
Non c'era nessuna norma che consentiva di derogare alle precise disposizioni riguardo le competenze.
Peraltro i pagamenti fatti dal Comune mentre competevano all'Osl, non sono pochi.
Si contano 23 casi, individuati a campione e solo per uno di essi c'è stata la richiesta all'Osl mentre 2 di essi sono stati correttamente autorizzati.
Per altri 13 manca ogni via libera ma i pagamenti sono stati fatti lo stesso
Riguardo gli anni 2017 e 2018, ha proseguito De Lorenzo, sono state sottratte somme alla gestione ordinaria proprio per fare questi pagamenti ai creditori del Comune, pagamenti che erano invece di spettanza dell'Osl.
E' stata violata la parità di trattamento dei creditori, ha concluso De Lorenzo. Alcuni di essi sono stati pagati per intero e ad altri le somme ora sono state decurtate.
Faremo l'accesso agli atti per capire chi sono stati coloro che hanno ricevuto il pagamento dei crediti da parte del Comune in luogo dell'Osl.
La parola è quindi passata a Giovanna Megna (mentre Perifano ha annunciato l'assenza giustificata di Floriana Fioretti e di Vincenzo Sguera) che ha motivato questo incontro con la Stampa con la necessità di motivare e di tradurre sul piano politico i rilievi tecnici degli ispettori.
Sono rilievi, ha proseguito Megna, che riguardano in pratica anche il post-dissesto e che ci rendono poco sereni sul futuro immediato.
Siamo andati al dissesto anche per la mancata capacità di riscossione dei crediti ma se questo è vero per il passato, lo è anche per l'Amministrazione Mastella che accumula residui anno dopo anno.
E così è stato introdotto il fondo credito di dubbia esigibilità, una sorta di cuscinetto che serve ad attutire i colpi di natura contabile.
Si tenga conto che i conti del 2019 e del 2020 hanno chiuso in disavanzo con circa 9.700.000, un disavanzo che potrebbe addiittura aumentare.
Nel 2019 si giunge al metodo ordinario di gestione della contabilità ed ecco allora che giunge il disavanzo ma il salvagente va fatto tenendo conto dello storico degli ultimi 5 anni mentre il Comune lo ha calcolato, senza darne alcuna motivazione, sugli ultimi tre anni.
Angelo Miceli ha ribadito che trattasi di bilanci fittizi.
I principi di natura contabile vanno rispettati mentre ormai si è certi che nel 2017 e nel 2018 non è stato rispettato affatto l'equilibrio di Bilancio.
E poi se il dissesto è stato dichiarato nel 2016 con un saldo negativo di 64milioni di euro, come è possibile che il successivo esercizio finanziario, quello del 2017, chiuda con un avanzo di 865mila euro?
A seguire c'è stato poi un avanzo di 1.250.000 euro mentre in realtà esso era di soli 16mila euro. Ora si dovrà recuperare il tutto sul Bilancio attuale. Ci sono 1.400.000 euro da recuperare ma essi sono stati già spesi e senza l'adeguata copertura finanziaria.
Angelo Moretti, che ha chiuso gli interventi, ha parlato di 3 coerenze che debbono essere riscontrate nella narrazione dei fatti.
La prima è quella di Ricciardi, il già presidente dell'Osl e la sua famosa relazione che oggi, alla luce dei rilievi degli ispettori, va rivista anche perché c'è il riscontro del boigottaggio che aveva subito e della mancata collaorazione da parte del Comune.
I bilanci poi, stanno peggiorando nei conti nonostante il dissesto già dichiarato.
Il miglioramento non c'è, anzi c'è addirittura il rischio concreto dell'aumento del contenzioso perché i creditori della "vecchia guardia", quelli cioè che non sono ancora stati soddisfatti, potrebbero farsi avanti.
Infine, è stata evidenziata una gestione arbitraria delle finanze.
Anche sul Piano periferie siamo a meno 7 milioni.
In tutto questo il dato positivo è che la città non è doma, è sveglia.
Non ci stiamo a berci la relazione come fosse un problema caratteriale tra persone così come si è fatto intendere per quella depositata da Ricciardi.
La verità è che siamo nel sesto anno dalla dichiarazione del dissesto, si è inserito Perifano, ed ancora non è accertata la massa passiva del debito.
Questo proprio per via del comportamento dell'Amministrazione Mastella.
Siamo in presenza di un dissesto che non si chiude mai e con i creditori che non aderiscono più all'invito ad accettare somme decurtate e preferiscono mantenere in mano i titoli dei loro crediti originari da far valere magari non appena il Comune perde le tutele e le coperture derivanti dalla dichiarazione di dissesto che prima o poi pure dovrà finire.

 

 

 

 

comunicato n.152120



SocietÓ Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 296094057 / Informativa Privacy