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Benevento, 13-01-2022 15:37 ____
Viviamo in un paese in cui gli organi di Governo ostentano la loro soddisfazione per l'applicazione di normative uniche al mondo
Esse privano una fetta importante della popolazione, liberta' personali, spingendosi addirittura a negare la possibilita' di lavorare, principio cardine sul quale la nostra oramai "ex" Costituzione era basata, commenta Raffaele Siciliano
Redazione
  

Raffaele Siciliano (foto), coordinatore vicario provinciale di Forza Italia Giovani Benevento, ha inviato alcune sue riflessioni.
"La situazione che viviamo oggi - scrive - è a dir poco paradossale, viviamo un'emergenza senza fine, nella quale le istituzioni di qualsiasi genere e grado hanno calpestato e continuano a calpestare quotidianamente indisturbati qualsiasi normativa, legge, diritto, libertà e platealmente anche la Costituzione (di fatto sospesa e resa carta straccia).
Viviamo in un paese in cui gli organi di Governo ed i suoi rappresentanti, ostentano la loro soddisfazione e annunciano come una vittoria l'applicazione di normative uniche al mondo, che privano, ad una fetta importante della popolazione, libertà personali, spingendosi addirittura a negare la possibilità di lavorare, principio cardine sul quale la nostra oramai "ex" Costituzione era basata.
Quest'ultima superata da normative draconiane, illogiche, antistoriche e discriminatorie, approvate da una maggioranza remissiva, arrendevole, docile che al cospetto ha un’opposizione non solo minima nei numeri, ma anche oggetto di censura.
Così come sono stati criminalizzati, ridicolizzati e censurati una parte dei cittadini sulla base di una libera scelta, ossia non vaccinarsi, che è consentita dalla legge.
Si è superato ogni limite di sopportabilità. Uno Stato, quello italiano, che si è sempre contraddistinto per i suoi fallimenti nel welfare, spendendo miliardi in spesa pubblica improduttiva, che ha da sempre trascurato sanità ed istruzione, ha sempre ostacolato la libera iniziativa imprenditoriale, oggi vuole farci la morale, vuole insegnarci come dobbiamo proteggere noi stessi, come salutare le altre persone, come lavarsi le mani, come stare in gruppo senza rischiare il contagio.
Lo stesso Stato che non ha il coraggio di imporre il vaccino obbligatorio, ma lo fa in maniera indiretta, surrettizia, scaricando ogni responsabilità sul privato cittadino, nei confronti del quale ha effettuato una vera e propria estorsione di consenso vaccinale.
Oggi più che mai c'è bisogno di una rivoluzione liberale, una nuova costituente, che ponga al centro il cittadino, l'individuo e la sua libera iniziativa, che non imponga solo obblighi e divieti, che abbatta l'ideologia paternalista dello stato, che inevitabilmente considera i cittadini come inferiori ed al suo servizio, che rimoduli e ridimensioni l'assistenzialismo caritatevole che troppo spesso è finito nel sovvenzionare delinquenti ed organizzazioni criminali.
C'è bisogno di rifondare i nostri principi, la nostra concezione di Stato, di società, di economia, del fisco, vera e propria Spada di Damocle per cittadini ed imprese, di utilizzo delle risorse pubbliche, troppo spesso sperperate.
Chiuso il capitolo Covid, avremo tante altre sfide da affrontare, soprattutto politiche, economiche e sociali.
Creato il precedente storico, che ha sovvertito diritti, libertà e Costituzione, avremo la necessità, forse anche il dovere morale, di ricostruire tutto da zero, Costituzione compresa".

comunicato n.146522



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