Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 1194 volte

Benevento, 07-04-2021 20:09 ____
Ancora una riunione per decidere il da farsi nel settore ristorazione. Non passa la linea dura invocata da Rosario Fragnito che lascia e se ne va
L'imprenditore aveva chiesto anche di issare una tenda dinanzi Palazzo Mosti per ricordare costantemente alle Istituzioni la loro condizione di estremo disagio. Si va verso la necessita' di differenziare le restrizioni per province e non per regioni
Nostro servizio
  

Ancora una riunione nel pomeriggio da Mario Carfora, referente per la Campania dell'Associazione "Mio Italia", per decidere il da farsi nelle prossime ore e nei prossimi giorni.
La vertenza è quella irrinunciabile e che sollecita, invoca, chiede con forza, la revisione delle scelte del Governo relativamente all'apertura delle attività commerciali.
Alla riunione di stasera, sono stati presenti anche rappresentanti, oltre che dei ristoratori, degli ambulanti, dei barbieri e parrucchieri e degli estetisti.
Le strade da seguire per giungere allo scopo non sono moltissime anche perché i ristoratori, soprattutto, temono che ci siano o che ci possano essere delle aperture nelle maglie delle restrizioni, ma non per loro che continuano ad essere individuati, a torto, come i possibili attrattori e diffusori del virus.
Dunque, l'orientamento è quello di smarcarsi e di insistere sul fatto che la provincia di Benevento non possa e non debba essere ancora considerata alla stregua di quelle di Napoli o di Caserta
e quindi essere trascinata nella zona rossa delle restrizioni assolute.
Su questa ipotesi verrà chiesto al sindaco ed ai rappresentanti istituzionali di essere in prima linea.
Nel corso della riunione, però, c'è stato lo "strappo" con Rosario Fragnito, storico ristoratore di via Mario la Vipera il quale ha chiesto che, nel rispetto della legge, senza cioè atti di violenza, sia più decisa l'azione della protesta.
Con questi discorsi, non si va da nessuna parte.
Fragnito ha anche ipotizzato una rappresentazione forte della protesta medesima con l'innalzamento di una tenda posta dinanzi a Palazzo Mosti quale presidio permanente per far presente alle Istituzioni la gravità della situazione.
Non si è andati avanti su questa strada che peraltro prevede anche una presenza ed una forza fisica che non tutti si sentono di garantire.
Ma diciamocela tutta: Sono anche sempre pochissimi coloro che partecipano alle riunioni, alle adunanze, alle sfilate.
Fragnito a questo punto ha lasciato la riunione ed è andato via.
Nessuna rottura perché alla base resta l'amicizia tra le persone e la comune precarietà, ma un forte distinguo sì che va analizzato e chiarito.

Questa la nota inviata al sindaco ed al prefetto.
Come rappresentanti delle Istituzioni sul territorio, vogliate ascoltare il disperato grido di sofferenza di migliaia di piccoli imprenditori e farvi portavoce delle nostre istanze presso un Governo che sembra aver completamento dimenticato il dramma che si sta consumando da oltre un anno.
Non possiamo più aspettare l’elemosina di mortificanti ristori o la totale mancanza di sostegni per le attività che hanno avuto una perdita di fatturato inferiore al 30% né tollerare di essere le uniche categorie produttive del paese a non aver mai ricominciato a lavorare e a vivere del nostro lavoro.
Le nostre proposte sono naturalmente ispirate a quel rispetto verso la sicurezza sanitaria che ci ha sempre contraddistinto durante questa pandemia.
Apertura delle attività su base territoriale in relazione ai dati epidemiologici locali. Non si può continuare con la politica delle chiusure indiscriminate che penalizzano territori che, rispetto ad altri, presentano dati di contagio incoraggianti e rassicuranti.
Definizione di protocolli di sicurezza anche più restrittivi di quelle attualmente vigenti in materia anticovid.
Per il comparto ristorativo, apertura sia a pranzo che a cena sempre nel rispetto delle norme e degli orari di circolazione, anche al fine di distribuire la domanda su un arco temporale maggiore, facilitando il rispetto delle norme sul distanziamento.
Vogliate perorare la nostra causa, vogliate difendere il sacro diritto al lavoro sancito dalla nostra Costituzione, vogliate aiutarci a salvare migliaia di piccole realtà.
Venerdì 9 aprile inizieremo un presidio ad oltranza fin quando non riceveremo delle risposte concrete dal Governo.
Firmato: Mio Campania, Ristoratori, Commercianti e Autonomi Uniti, Associazione mercati rionali Benevento, Ana-ugl, Emergenza Benessere parrucchieri ed estetica, Rappresentanza settore spettacolo/eventi e Gruppo Celebrity.

 

 

 

comunicato n.139713



SocietÓ Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 245095832 / Informativa Privacy