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Benevento, 04-04-2021 14:54 ____
La Pasqua e' far morire l'egoismo che e' in noi. Morire con Cristo ogni giorno per rinascere con Lui, allora e' Pasqua
L'arcivescovo monsignor Felice Accrocca ha celebrato la Messa in una Cattedrale piena di fedeli. Questo lo ha fatto contento ed ha detto: La festa e' piu' bella quando si e' insieme. Fossi stato solo...
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La chiesa Cattedrale si è riempita quest'oggi di molti fedeli che hanno voluto festeggiare la Pasqua del Signore assieme al loro vescovo, monsignor Felice Accrocca, che ha celebrato la Santa Messa assieme al rettore della Basilica, monsignor Abramo Martignetti ed a don Marco Capaldo.
Di questa presenza l'arcivescovo è rimasto contento al punto che al termine della Messa ha detto: La festa è più bella quando si è insieme. Fossi stato solo...
Dalle scritture di oggi monsignor Accrocca ha tratto spunto per ribadire, nell'Omelia, che la nostra è una vita che viene vissuta sempre di corsa e questo ci impedisce di guardarci attorno e di riflettere.
Anche gli apostoli, corsero per giungere prima degli altri al sepolcro dove il corpo di Gesù crocifisso non c'era più.
E' una similitudine, questa, con la nostra vita di tutti i giorni che comincia al mattino con l'accompagnare i bambini a scuola, poi prosegue con i vari appuntamenti della giornata, e noi sempre di corsa. Un mondo di corsa.
I due discepoli di Gesù giunti però al sepolcro capirono di non aver compreso nulla ma uno dei due, quello che entrò dopo Simon Pietro, vide e credette.
Ma cosa aveva visto?
Nulla se non una tomba vuota. Tanto però gli era bastato per credere.
Ecco, ha proseguito monsignor Accrocca, la Fede serve per credere nelle cose non evidenti.
Che il cero pasquale che è qui, dinanzi a me ed a voi, sia acceso, è cosa evidente, lo vediamo, non c'è bisogno di fede.
Essa invece serve per credere nelle cose che non si vedono e non si toccano.
Anche la ricerca di apparizioni e di Madonne che piangono, che fede è?
Abbiamo bisogno di toccare, ma la Fede non è questa.
Ed allora chiediamo al Signore che ci dia la Fede, appunto, per credere alla bella notizia di lui che ha vinto la morte, prima ancora di risorgere.
La sua morte è stato un dono e per questo ha vinto la morte stessa.
La Pasqua è far morire l'egoismo che è in noi
Morire con Cristo ogni giorno per rinascere con Lui, allora è Pasqua.
La forza della Fede ci dà gioia e serenità anche nella morte e ci ricorda San Francesco che la chiamò sorella morte.
Allora sì che la risurrezione del Signore, ha concluso l'arcivescovo, avrà trasformato la nostra vita.
L'augurio a tutti noi è che il Signore faccia delle nostre esistenze, veramente qualcosa di bello.
Sin qui l'Omelia dell'arcivescovo Accrocca.
Le parti più significative della cerimonia religiosa, sono state sottolineate dal Coro della Cattedrale "Santa Cecilia" (nella terza e quarta foto in basso).
Tante le persone che si sono soffermate ad ammirare il Cristo dei Liberati, tornato al suo posto dopo importanti lavori di restauro conservativo (nelle ultime due foto in basso).

 

 

 

comunicato n.139638



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