Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 493 volte

Benevento, 03-04-2021 17:47 ____
Calcio, Serie A: Peccato! Il Benevento avanti due volte si fa raggiungere dal Parma nel finale
Punto comunque importante per la lotta salvezza. La zona retrocessione e' ad otto lunghezze. Inzaghi: Dovevamo chiuderla nel primo tempo, poi abbiamo sofferto ma il bicchiere e' mezzo pieno
di Luca Pietronigro
  

Benevento (3-5-2): Montipò; Tuia, Glik, Barba; Depaoli (88' Letizia), Hetemaj, Schiattarella, Ionita, Improta; Gaich (80' Di Serio), Lapadula (63' Caprari). A disposizione (Manfredini, Caldirola, Tello, Viola, Dabo, Foulon, Insigne, Sau, Iago Falque) Allenatore Filippo Inzaghi

Parma (4-3-3): Sepe; Laurini (46' Busi), Osorio, Bani, Gagliolo; Kucka (77' Cornelius), Brugman (46' Kurtic), Hernani (84' Conti); Man, Pellè, Gervinho (77' Mihaila). A disposizione (Colombi, Grassi, Cyprien, Zagaritis, Alves, Dierckx, Camara) Allenatore Roberto D'Aversa

Arbitro: Davide Massa di Imperia
Assistenti: Rodolfo Di Vuolo di Castellammare di Stabia e Pasquale De Meo di Foggia
IV Uomo: Federico Dionisi di L'Aquila
Var: Marco Di Bello di Brindisi
Assistente Var: Stefano Del Giovane di Albano Laziale
Reti: 23' Glik, 54' Kurtic, 66' Ionita, 88' Man
Ammoniti: Bani (P); Hetemaj, Di Serio (B)
Angoli: 3-3
Recupero: 2' pt; 5'+1' st.

Davvero un peccato per il Benevento Calcio che si fa raggiungere per ben due volta dal Parma, sprecando la possibilità di chiudere la pratica legata alla salvezza.
Il risultato è stato nel complesso giusto tra due squadre che hanno provato a vincere l'incontro e da cui ne è scaturito, appunto, un pareggio per 2-2.
Con questo punto, i giallorossi sono riusciti a tenere a debita distanza proprio i ducali e, vista la sconfitta casalinga del Cagliari con l'Hellas Verona, hanno portato ad otto le lunghezze di vantaggio sulla zona pericolo.
Certo, resta l'amaro in bocca per come la partita si è evoluta, anche se qualche appunto ad Inzaghi va fatto nella gestione della stessa e di alcuni cambi che forse potevano essere effettuati, però un famoso detto calcistico recita che se non si può vincere, l'importante è non perdere.
Venendo alla cronaca, Filippo Inzaghi conferma il modulo con cui ha espugnato il campo della Juventus con alcuni cambiamenti negli interpreti.
Così davanti a Montipò ci sono Tuia, Glik e Barba con Caldirola, ancora una volta in panchina.
A centrocampo c'è il ritorno di Depaoli sulla destra con Improta che ritorna sull'out di competenza cioè il sinistro con Hetemaj, Schiattarella, che prende il posto di Viola, e Ionita.
In avanti la coppia composta da Gaich e Lapadula.
Nel Parma, Roberto D'Aversa conferma il 4-3-3. A sorpresa lascia in panchina Conti per fare spazio a Laurini sull'out destro con Osorio, Bani e Gagliolo a completare il pacchetto difensivo con Kucka, Brugman e Hernani a centrocampo.
Il romeno Man e Gervinho, impalpabile la sua prestazione, ai lati dell'unica punta Pellè.
La sfida vede subito il Benevento pronto ad approfittare di un errore in fase d'impostazione del Parma con Lapadula che entra in area di rigore e prova a calciare ma la sua conclusione viene fermata.
La risposta è in colpo di testa di Pellè su un traversone dalla sinistra che finisce a lato di poco.
Dopo alcuni minuti di studio, al 23' la Strega passa in vantaggio sugli sviluppi di un calcio di punizione sulla trequarti battuta da Hetemaj su cui c'è la sponda di testa per Barba per l'accorrente Glik che batte Sepe.
Al 27' ci prova Improta con un destro dalla lunga distanza che viene bloccato senza problemi da Sepe.
Al 35' c'è una conclusione dalla distanza di Kucka con Montipò che preferisce non rischiare e devia in calcio d'angolo.
Al 42' ancora Strega in avanti con Hetemaj che lancia in profondità Gaich il quale entra in area di rigore e, da posizione defilata, prova un diagonale che viene bloccato a terra da Sepe.
Prima della fine della frazione, è Lapadula ad impensierire il portiere crociato con un diagonale che viene respinto.
Nel recupero, c'è Hernani su punizione, ma il pallone finisce alto sopra la traversa.
Nella ripresa, D'Aversa cambia volto alla sua squadra facendo entrare Busi e Kurtic per Laurini e Brugman.
Proprio l'ex Spal ha una ghiotta occasione per pareggiare con una conclusione di destro su cui si avventa Montipò che, in tuffo mette in calcio d'angolo.
Sugli sviluppi, però, gli ospiti trovano la via del gol: Prima il portiere giallorosso salva su un colpo di testa ravvicinato di Hernani, ma non può nulla sul tap-in di Kurtic.
Il Parma spinge, ha fame e voglia di non tornare a casa a mani vuote.
Al 14' sugli sviluppi ancora di un calcio d'angolo battuto da Hernani, Gagliolo di testa insacca; la rete viene annullata dopo una segnalazione del Var per fuorigioco.
Inzaghi fa entrare Caprari per Lapadula ed è l'ex di turno a battere il corner su cui svetta di testa Ionita che batte Sepe per la rete con cui la Strega torna in vantaggio.
Al 25' la risposta del Parma con il pallone che giunge sui piedi di Pellè, che si gira e calcia debole.
Serie di cambi per entrambe le formazioni: Inzaghi insierisce Di Serio per Gaich, mentre tra gli emiliani ci sono Cornelius e Mihaila per Kucka e Gervinho.
E' il danese, oggetto del desiderio della Strega nello scorso mercato estivo, l'uomo che crea maggiori apprensione nello retroguardia sannita con il suo gioco aereo.
Al 38' Busi fa partire una conclusione di punta che finisce di poco a lato.
Al 43', dopo il ritorno in campo di Letizia per Depaoli, è il Parma a trovare il pareggio: Cornelius di testa fa da sponda all'accorrente Man il quale, lasciato solo in area, fa partire un sinistro che batte Montipò.
Sempre sull'asse Cornelius-Man, il Parma potrebbe anche segnare ancora ma la conclusione di testa del romeno finisce alta sopra la traversa.
E' questa l'ultima emozione del match, nel prossimo turno, il "Ciro Vigorito" sarà protagonista della sfida interna contro il Sassuolo dell'ex Roberto De Zerbi.

Le voci dagli spogliatoi

Filippo Inzaghi, allenatore Benevento
"Se fosse partito il campionato adesso il Parma avrebbe lottato per altre cose. La squadra è stata molto brava, con Lapadula abbiamo avuto la palla del 2-0 e se non chiudi le partite è dura.
Hanno messo giocatori importanti con stazza importante, dispiace prendere il gol nel finale.
Abbiamo otto punti di vantaggio, ci avviciniamo al nostro sogno, a patto di restare così, con questa umiltà.
Sul secondo gol, Cornelius è imbattibile di testa, a rimbalzo Man ha tirato una palla impressionante.
C'è la bravura dell’avversario.
Dovevamo chiuderla nel primo tempo, poi abbiamo sofferto ma il bicchiere è mezzo pieno.
Mancano nove partite, abbiamo otto punti ma non sono tantissimi, è un buon vantaggio a patto che continuiamo con questo spirito.
So cosa pensano di me il presidente e il direttore, che mi hanno voluto a tutti i costi.
Ora credo che il nostro unico pensiero è mettere la ciligina sulla torta per salvarsi.
Spero che i nostri tifosi ritrovino il Benevento in Serie A, ci sono tanti esordienti qui e le difficoltà erano preventivatili.
Sarà sempre più difficile, vedremo come lottano le altre e il risultato del Cagliari ci aiuta oggi.
Con questo spirito è sempre una grande vittoria, ora abbiamo quasi tutta la rosa e per noi potrà essere importante".

Roberto D'Aversa, allenatore Parma
"Nel primo tempo non siamo riusciti a costruire occasioni importanti, siamo arrivati con frequenza nella metà campo avversaria sbagliando tante volte l'ultimo passaggio.
Merito anche del Benevento che ha chiuso ogni spazio, portandosi in vantaggio su una palla inattiva.
Nella ripresa, proprio per sopperire alle difficoltà su punizioni e corner, abbiamo cambiato le marcature e gli atteggiamenti ma è arrivato anche il gol del 2-1 che, comunque, poteva tagliare le gambe a chiunque.
Invece il Parma ha reagito, ha mostrato volontà e determinazione per raggiungere il pari e ci siamo riusciti credo meritatamente.
Non mi va di commentare l'operato arbitrale, ormai ha preso la sua decisione e parlarne non cambierebbe nulla.
So che in quel momento stavamo mettendo in difficoltà i giallorossi e, con più spazi a disposizione, avremmo potuto sfruttare le ripartenze.
C'è una cosa che mi rende ottimista: l'approccio dei subentrati.
A volte chi è entrato in corso d'opera non è riuscito ad incidere, oggi c'è maggiore partecipazione e tutti sanno che possono essere fondamentali per alimentare le speranze di salvezza.
Tutto passa, però, dal migliore alcune cose che continuano a farci buttare punti.
Facciamo tanto per segnare, ma poi prendiamo gol evitabili.
Ripartiamo dalla prossima gara, resta comunque una prestazione di carattere e personalità specialmente nella ripresa".

 

 

 

 

comunicato n.139631



SocietÓ Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 245094524 / Informativa Privacy