Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 1317 volte

Benevento, 31-03-2021 11:11 ____
Da soli non ci salviamo. Meno ancora ci salviamo gli uni contro gli altri. Ci salviamo solo gli uni per gli altri
L'arcivescovo Accrocca invoca la solidarieta' nel momento della distribuzione dei Panieri Alimentari avvenuta nella Caserma "Pepicelli". Don Nicola De Blasio: E' solo un gesto ma libera in famiglia risorse economiche per pagare le utenze
Nostro servizio
  

In maniera ordinata, nonostante ci fosse la concomitante presenza delle persone chiamate alla vaccinazione, si è dato avvio alla V edizione del "Paniere Alimentare", una iniziativa della Caritas Diocesana diretta da don Nicola De Blasio che si svolge in stretta collaborazione con l'Arma dei Carabinieri che attende, peraltro, con la partecipazione costante del comandante Germano Passafiume, a tutte le funzioni di vigilanza delle presenze e di controllo degli aventi diritto oltre che ad aver generosamente offerto la disponibilità della propria possente struttura.
E' di tutta evidenza che in questi tre giorni di distribuzione dei panieri, non sarà risolto assolutamente nulla in maniera radicale o definitiva.
Un cesto alimentare, per quanto generoso possa essere, e questi della Caritas lo sono, non può riparare allo stato di disagio in cui versa una famiglia ma è un segnale di solidarietà, come ci ha dichiarato l'arcivescovo Felice Accrocca, che peraltro non si è sottratto anche a lavori manuali quali quelli di trasportare i pesanti pacchi dalle stante interne alla Caserma /nella foto di apertura), dove sono stati composti e fino all'ingresso della stessa dove sono stati poi consegnati.
L'invito, ci ha detto monsignor Accrocca, è sempre quello alla solidarietà.
O ci si salva insieme o non ci si salva affatto.
Da soli non ci salviamo, ciascuno indipendentemente dagli altri; meno ancora ci salviamo gli uni contro gli altri. Ci salviamo solo gli uni per gli altri.
Questo pacco è, dunque, un segno, ha proseguito monsignor Accrocca.
Sappiamo bene che esso è un piccolo aiuto.
La risoluzione vera dei problemi avviene se si coglierà il segno che questa distribuzione porta con sé e cioè l'invioto alla solidarietà ed alla comunione tra noi. Questa sì sarebbe la svolta.
A pochi passi da qui, abbiamo detto all'arcivescovo, sono cominciate le vaccinazioni in un centro che via via diventerà il più imponente della città. E' un momento anche questo di speranza?
Credo che i vaccini rappresentino la speranza.
Non vedo altre vie percorribili.
E' nella diffusione dei vaccini che dobbiamo confidare. Più si diffonde questa pratica e più si sblocca la diffusione del virus. Non sono un medico ma questa mi sembra una riflessione di buonsenso e difficile da sovvertire. Mi auguro ci sia una diffusione sul territorio in maniera capillare di vaccinazioni. Altre vie efficaci non ne vedo per combattere il virus.
Un'ultima battuta che vuole essere anche un auspicio.
Dopo il Natale anche questa Pasqua si svolge sotto le stringenti norme sulla pandemia. Riusciremo a fare un Natale finalmente nella normalità?
Spero veramente di sì, ci ha risposto l'arcivescovo.
Spero che sia perlomeno sensibilmente diverso dal Natale ed anche dalla Pasqua che abbiamo vissuto.
Don Nicola De Blasio, direttore della Caritas, ha voluto confermarci quanto detto dall'arcivescovo Accrocca e cioè che l'unica strada da seguire è quella della solidarietà.
E' quella che ci consente di liberare la speranza.
Questa volta abbiamo avuto moltissime richieste in più di quelle che abbiamo potuto soddisfare. Avevamo solo 400 panieri grazie alla generosità di tanti beneventani e non solo.
Siamo riusciti ad arrivare addirittura a 450 pacchi.
Le persone che non abbiamo potuto accontentare, faremo in modo di seguirle con il Market Solidale.
Questo che facciamo forse non serve tanto perché non hanno bisogno del cibo ma avendolo, possono spostare le risorse economiche che avrebbero dovuto impegnare per acquistarlo, per pagare le bollette, le utenze, gli affitti che sono veramente il grande problema di queste famiglie.
Penso alle domande di assistenza che abbiamo ricevuto anche dal mondo dello spettacolo.
Chi montava il palco, chi lavorava dietro le quinte, chi era addetto alla fonica o alle luci, chi era addetto ai ristoranti...
Tutto sospeso.
La gente è veramente stanca di queste restrizioni e come ha detto papa Francesco, nella prima fase dello scorso anno eravamo sconvolti, nella seconda fase siamo provati.
La gente non vede ancora la luce in fondo al tunnel e dunque questo paniere alimentare vuole essere un piccolo segno che ci permetterà di stare accanto a chi in questo momento sta vivendo momenti di grande difficoltà.
Abbiamo infine chiesto a don Nicola se si stia già pensando alla prossima iniziativa.
Speriamo di non dover fare una sesta edizione perché vorrebbe significare che tutto stia tornando nella normalità.
Ma siamo pronti ad un nuovo intervento.
Ci metteremo nuovamente con la mano tesa verso chi ha di più, chiedendo di essere generosi verso chi non ha.
Non è escluso che la VI edizione del "Paniere alimetare" si possa tenere un po' prima dell'estate.

 

 


comunicato n.139540



SocietÓ Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 245096408 / Informativa Privacy