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Benevento, 22-02-2021 18:27 ____
In 26 anni di attivita' non abbiamo mai avuto un'azione cosi' pressante di controlli e di visite della Polizia Municipale come negli ultimi mesi
Angelo Moretti, dopo l'ispezione alla Fattoria Sociale Orto di Casa Betania e la vicenda del Centro disabili "E' piu' bello inseme", parla oramai di "cose strane" che accadono a persone che non sono in simpatia a Mastella
Nostro servizio
  

Le argomentazioni che hanno indotto il Consorzio "Sale della Terra", presieduto da Angelo Moretti, ad indire una Conferenza Stampa, sono comprensibili.
Questa struttura, che continua a crescere, ha visto attenzionare, con provvedimenti anche molto incisivi e determinanti, gli elementi di punta del proprio operato, almeno quelli che fanno più notizia perché a conoscenza anche del grande pubblico, e cioè il Centro Sociale Polifunzionale "E' più bello insieme..." che aveva la sua sede nella ex scuola San Modesto di via Firenze al Rione Libertà, e la Fattoria Sociale dell'Orto di Casa Betania, di via Marco da Benevento, nella zona alta della città, divenuta anno dopo anno un centro di attrazione per tanti giovani.
In entrambi i casi sono intervenuti i Vigili Urbani per contestare ai gestori illegittimità autorizzative nella conduzione.
Un altro caso recente è poi anche quello della struttura di accoglienza di migranti che il Consorzio gestisce in via Napoli assieme al Comune di Roccabascerana ed i cui ospiti il Comune, quello di Benevento, ha chiesto che ritornassero al comune irpino.
In 26 anni di attività, ha detto Moretti, non abbiamo mai avuto un'azione così pressante di controlli e di visite della Polizia Municipale come quanto sta avvenendo negli ultimi mesi.
I termini usati per descrivere tutto questo sono stati anche di "persecuzione" poi declassato il tutto a "cose strane" che accadono a persone che non sono in simpatia a Mastella, ma insomma, la sostanza non cambia.
Ad aprire i lavori della Conferenza Stampa è stata Gabriella Giorgione, che gestisce la comunicazione del Consorzio, la quale ha voluto sottolineare come il metodo utilizzato, anche in questa occasione, sia stato della schiettezza e della trasparenza.
Abbiamo inteso chiamare la Stampa ad una Conferenza visto che da un po' di tempo siamo oggetto di un'attenzione che esula dalla normale cura del territorio e richiesta di rispetto delle norme.
Avvertiamo una sorta di zelo particolare nei nostri confronti e nelle visite che vengono fatte alle nostre strutture.
Noi non siamo abituati a parlare nei corridoi e dunque chiediamo chiarezza e per questo siamo qui con la Stampa.
Questa attenzione verso di noi, si è chiesta Gabriella Debora Giorgione, è da porre in relazione con il fatto che alcuni di noi praticano un'attività sociale e civile che esula dall'attività aziendale?
Angelo Moretti, presidente del Consorzio, ma anche probabile (con indice in discesa però ndr) candidato sindaco del Centrosinistra, civici inclusi, ha detto che questa è una dinamica che va rotta anche perché con forza dobbiamo confutare il fatto che si possa pensare, come si rischia che avvenga, che noi abbiamo qualcosa da nascondere.
E qui Moretti ha riportato quello che ritiene essere un pensiero comune a tanti e cioè che oggi, impegnarsi in politica, significa inguaiarsi perché ci si espone a ritorsioni e quindi in tanti rifiutano l'invito ad entrare nelle liste e si tengono lontani dal partecipare alla vita pubblica.
Ed allora noi abbiamo bisogno di insistere e di far capire, ha proseguito Moretti, che impegnarsi in politica non significa dover pagare un prezzo.
Noi in particolare non abbiamo assolutamente nulla da sistemare ma da difendere sì.
Lo scorso 29 settembre un Vigile Urbano che è venuto nel nostro Centro di via San Giovanni di Dio e ci ha detto che eravamo degli abusivi.
Oggi operiamo a Ponte nell'attesa di completare i lavori in quella struttura che ha ospitato per decenni l'Asilo privato "San Pio X".
Sempre riguardo la vicenda del Centro Polifunzionale, il 30 dicembre scorso il Comune ha inviato una lettera per dire che i servizi non venivano interrotti mentre poi il 3 febbraio non si ammette nessuno alla gestione del servizio per i disabili, tranne che la Cooperativa "Esculapio" con il suo centro "La Fenicia" che opera in via Firenze dove una volta c'era il Centro "E' più bello insieme".
In pratica per chi non aderisce a questa dsposizione del Comune, c'è, di fatto, una interruzione di quel servizio di cui era stata garantita la continuità.
Entro domani, 23 febbraio, infatti, se le famiglie non sceglieranno di affidare i loro cari alla "Esculapio", sono fuori.
Noi però non lasceremo solo nessuno ed infatti investiremo gli utili del Consorzio nella struttura di via San Giovanni di Dio dove ospiteremo questi disabili gratuitamente fino a quando non avremo l'accredito e la gestione dei voucher (sono biglietti di accredito, soldi in pratica, che dà la Regione ad ogni famiglia con in casa un disabile e che possono essere spesi per far asisstere il proprio caro, dove ciascuno vuole, purché ovviamente il Centro sia autorizzato dalla Regione medesima ndr).
Mentre avviene tutto ciò Roberto Ciarlo, responsabile della Fattoria Sociale Orto di Casa Betania, struttura attiva con la Dichiarazione Inizio di Attività (Dia) dal 2012, riceve la visita della Polizia Municipale che ha affermato non essere bastevole la Dia ma che occorre la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (Scia).
Poi c'è la vicenda del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (Spar) di via Napoli, aperto dal 2014 in collaborazione con il Comune di Benevento e di quello di Roccabascerana ma nel 2021 Benevento ci notifica che non può più riconoscere gli irregolari che sono al suo interno e che devono quindi rientrare nel comune irpino.
Guarda caso ora tutta l'attenzione è puntata su di noi, ma non siamo fessi, ha detto ancora Moretti e quindi tuteleremo con i nostri avvocati le attività di "Sale della Terra" da queste aggressioni.
Siamo sereni. Riusciremo a giustificare ogni nostro agire.
Quando è toccato ai giornalisti cominciare a fare qualche domanda, abbiamo detto a Moretti che anche a noi non appare difficile essere in sintonia con il concetto che ci possa essere una attenzione particolare nei loro confronti e però, gli abbiamo evidenziato, perché il Consorzio non risponde esibendo le carte richieste?
Alla fine dal Centro di via San Giovanni di Dio sono andati via ed ora sono a Ponte in attesa che si concludano i lavori necessari ad ottenere l'autorizzazione; alla domanda della Polizia Municipale di esibire i permessi per l'Orto di Casa Betania, non è stato risposto con decisione. Allora?
Moretti ci ha risposto che le cose non stanno così come appaiono e che è tutto più complesso.
Il Centro nell'ex Asilo "Pio X" al Rione Ferrovia, non agiva da centro autorizzato perché occorreva completare i lavori. Si era in presenza solo di una presenza di persone in una struttura privata che non ha bisogno di nessun autorizzazione.
Cosa diversa è poi la gestione di voucher per i quali occorre l'autorizzazione, cosa che chiederemo al termine dei lavori.
La verità è che quel 29 settembre dello scorso anno, in assoluta buonafede, abbiamo fatto entrare i Vigili Urbani mentre avremmo douto metterli alla porta.
Non eravamo noi a dover esibire qualcosa, ma lui, il comandante Bosco, per poter entrare in una proprietà privata.
In quel momento noi eravamo come un Oratorio parrocchiale. Ve lo immaginate i Vigili Urbani che entrano in queste strutture il sabato pomeriggio, quando c'è maggiore afflusso, è chiedono ai presenti a che titolo stanno lì?
Per l'Orto di Casa Betania, la vicenda è più complessa e non possiamo dare risposte se non ci sarà notificato il verbale. Sembra che questa notifica sia stata fatta mentre teniamo questa Conferenza Stampa. Leggeremo, vedremo e risponderemo.
A noi di quest'ultima vicenda interessa salvaguardare l'aspetto reputazionale perché quel bar non può essere identificato come una struttura sconosciuta alle autorità quando al suo interno ci lavorano sei persone regolarmente assunte.
Moretti, rispondendo ad altre domande dei giornalisti, ha ribadito quanto detto più volte e cioè che anche a proposito di un ipotizzato credito di circa 60mila euro vantato dal Comune nei confronti del Centro Polifunzionale "E' più bello insieme", siamo alla millantazione.
E' possibile che ad oggi nessuno ci ha chiesto, con un atto concreto, un decreto ingiuntivo, quei soldi a più di un anno dalla nostra andata via dalla struttura comunale di via Firenze?
Parliamo del nulla, evidentemente.
Semmai siamo noi che abbiamo proposto il pignoramento di somme al Comune di Benevento per crediti vantati.
Se c'è una persecuzione in atto, così come appare, ci difenderemo nelle sedi penali ma la vita però non si interrompe, va avanti e noi abbiamo l'obbligo di garantire ai disabili tutta l'assistenza necessaria e richiesta.
Loro non possono attendere i tempi della giustizia. I problemi vanno risolti subitio e se non arriveranno i voucher li ospiteremo gratis nella struttura di via San Giovanni di Dio, ha concluso Moretti.
Gabriella Giorgione, nel chiudere i lavori, ha tenuto a sottolineare la rilevanza nazionale di questo Consorzio che è parte di una rete molto ampia e dove si parla di "Sale della Terra" come di esperienza Benevento.

 

comunicato n.138538



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