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Benevento, 16-02-2021 18:05 ____
Al Centro Vaccinale dell'Asl al Rione Liberta', procedono senza intoppi le vaccinazioni agli ultraottantenni ma occorre fare di piu'
Chiesta la collaborazione dei medici di base ma dalla riunione all'Asl non c'e' stata ancora fumata bianca. L'impegno e' di rivedersi a breve per divenire operativi prima possibile
Nostro servizio
  

Al Centro Vaccinale dell'Asl di via Marco Minghetti al Rione Libertà, procedono senza intoppi le vaccinazioni agli ultraottantenni (le foto che pubblichiamo hanno avuto l'autorizzazione espressa degli interessati e dei familiari-accompagnatori).
La media è di circa 80 vaccinati al giorno.
Nelle tre giornate di attività sin qui portate avanti, sono state somministrate circa 250 prime dosi e ci sono prenotazioni fino al prossimo sabato.
Poi si proseguirà facendo attenzione ad avere sempre una scorta di vaccini per la seconda dose la cui data di somministrazione viene comunicata alla persona interessata, in questo caso agli ultra ottantenni, già al momento della prima iniezione.
Responsabile dell'accettazione, di questa complessa macchina organizzativa e medica, è Luigi Scarinzi mentre responsabile delle vaccinazioni è Mariarita De Rosa.
Ovviamente, nel Centro vaccinale si procede anche a dispensare la seconda dose che viene fissata dopo 21 giorni dalla prima e questi sono numeri che si aggiungo a quelli già scritti in precedenza.
Nonostante l'organizzazione, che ci è apparsa soddisfacente, niente file ed accoglienza buona, c'è da dire che di questo passo i numeri importanti dei vaccinati si raggiungeranno in tempi lontanissimi e questa è una circostanza che non ci possiamo permettere, anche perché tra breve ci sarà anche la vaccinazione del mondo scolastico con una partecipazione straordinaria, tra docenti e personale Ata, che sfiora addirittura il 100%.
Per questo, c'è bisogno di aiuti e l'Asl ha inteso chiederlo ai medici di base per modo che le vaccinazioni possano essere effettuate anche nei singoli studi medici o a casa del paziente, se occorre.
A tale riguardo c'è stata una riunione operativa all'Asl.
La cronaca di questi lavori ci dice che la somministrazione del vaccino contro il Covid, pianificata in questi giorni, per gli ultraottantenni, considerando la particolare situazione, ha posto in essere, malgrado gli sforzi di tutti i dipendenti dell'Asl afferenti al settore di competenza, criticità che, qualora non si corra ai ripari, non permetteranno, così come programmato, di riuscire a fare fronte, nei prossimi mesi, a vaccinare tutti, secondo i tempi stabiliti.
E' inutile ripetere che ci si è trovati, d'improvviso, a fronteggiare una situazione imprevista ed inattesa e di portata, di certo, non indifferente.
Su questo, per onestà, tutti sono in pieno accordo.
Per l'Asl è intervenuto Tommaso Iannotti che si è incontrato con i colleghi operanti sul territorio.
Molti, ma non tutti, sono stati i medici di base del territorio intervenuti che, da subito, non negando la propria disponibilità, hanno evidenziato le non poche difficoltà che una pratica del genere comporta, qualora le vaccinazioni vengano effettuate presso i propri ambulatori.
In questo particolare momento, già il medico di famiglia è stato, giorno dopo giorno, inserito in un sistema operativo insostenibile, in cui la burocrazia ha raggiunto livelli mai visti in precedenza, svilendo, impietosamente, la reale funzione del medico.
Una situazione davvero assurda che, in ultimo, si ripercuote sul malato indifeso, per la cui cura attenta e scrupolosa non v'è più tempo necessario a sufficienza.
Tanti i medici intervenuti i quali, ognuno a suo modo, hanno evidenziato questa dolorosa realtà.
Molto forte, in proposito, l'intervento di Sandro D'Alessandro, già sindaco di Benevento che, con toni accesi, appunto, ha detto che il medico deve ritornare a fare il medico.
Più disponibile Maria Beatrice Palmieri, moglie del nostro Peppino De Lorenzo, che ha suggerito, per offrire un aiuto all'Asl, che quest'ultima fornisca locali idonei ed attrezzati, con l'aiuto anche di operatori amministrativi che possano coadiuvare nella parte, di sicuro di non poco conto, di tutta la burocrazia, appunto.
La situazione, in definitiva, è apparsa molto delicata ed è necessario che il direttore generale, Gennaro Volpe, dia disposizioni più concrete onde ottenere l'aiuto, indispensabile e necessario, in questi mesi, da parte dei medici di famiglia che, di certo, non faranno mancare, malgrado tutto  le non poche difficoltà di questi mesi, il loro aiuto.
C'è, inoltre, da considerare che non si possa ancora indugiare per assumere medici per sopperire, e con urgenza, alle zone carenti. Anche qui, a Benevento, nei mesi avvenire, non sono pochi i medici che lasceranno il servizio per raggiunti limiti di età.
Il che comporterebbe che tanti assistiti, segnatamente in questo periodo particolare, che si protrarrà ancora a lungo, si troveranno senza il loro sanitario di riferimento, cui erano abituati, talvolta da decenni.
In proposito, sembrerebbe che la Regione Campania già si stia movendo in questo senso e si spera che agisca con la sollecitudine che il caso richiede.
La riunione si è conclusa con l'impegno da parte di Tommaso Iannotti di informare il direttore generale per, poi, rivedersi in un breve lasso di tempo e divenire operativi.

 

 

comunicato n.138404



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