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Benevento, 16-02-2021 12:49 ____
Il sagrato della chiesa dell'Addolorata colmo degli amici di Antonio De Ianni che hanno voluto salutarlo nell'ultimo viaggio verso l'eternita'
La morte puo' coglierci in qualunque momento. Non sappiamo se domani saremo ancora di questa vita e dunque non sprechiamo il tempo e l'affetto, l'amicizia verso il prossimo, esterniamola ora, subito. Domani potrebbe essere troppo tardi
Nostro servizio
  

Tanti gli amici, oltre ai familiari ovviamente, che hanno voluto porgere l'estremo ed ultimo saluto ad Antonio De Ianni, 56 anni, tragicamente scomparso qualche giorno fa a seguito di un incidente stradale.
La maggior parte di essi sono stati tutti suoi colleghi, colleghi di quell'esercito di senza stipendio che da anni lotta per riprendere con dignità il posto nella società, un posto che è stato loro sottratto e che ancora oggi, a distanza di dieci anni da quell'improvvido "accordo" in Prefettura, l'azione posta in essere non porge loro spiragli di agognata soluzione.
Antonio è sempre stato tra di loro, assieme a loro, avanti a loro, con ai suoi più faterni amici Ulano e Mancini, anche nelle manifestazioni di protesta più eclatanti.
Oggi il parroco della chiesa dell'Addolorata, padre Gaetano Ilenge Kilumba Papa, all'Omelia ha rivolto un accorato ed intenso appello ai fedeli: La morte può coglierci in qualunque momento, anche tragicamente, così come è stato per Antonio.
Non sappiamo se domani saremo ancora di questa vita e dunque non sprechiamo il tempo che il Signore pone a nostra disposizione e l'affetto, la stima, l'amicizia verso il prossimo, esterniamola ora, subito. Domani potrebbe essere troppo tardi.
E' capitato anche a me perdere un proprio caro in maniera repentina.
Avevo sentito mia madre un mercoledì di maggio e c'era il proposito di doverle regalare un orologio perché quello in suo possesso mi aveva detto che non funzionava più. Ho rimandato dicendomi: Tanto c'è tempo.
Due giorni dopo quel mercoledì, il venerdì, ho ricevuto una telefonata che mi avvertiva che mia madre era morta. Anche lei, come Antonio, in un tragico incidente stradale.
Non era vero, dunque, che il tempo c'era...
Al Signore, quando deciderà di chiamarci, presentiamoci con tutte le opere buone che abbiamo fatto.
Signore, ha concluso don Gaetano ricordando il Vangelo: Ti adirerai contro chi non potrà portare al tuo cospetto almeno 50 opere buone fatte nella vita? E se ne porterà 30, ma anche 10?
Il Signore rispose di no e non mi adirerò, disse, nemmeno se ne potrà portare solo una o niente. E' mio figlio e gli voglio bene.
Al termine della funzione religiosa la bara è comparsa sul sagrato della chiesa dove ad attendere Antonio per l'ultimo viaggio c'erano tutto i suoi amici commossi ed ancora increduli per quanto accaduto. Lo hanno salutato con un lungo applauso.
Buon viaggio, Antonio, ti ricorderemo sempre con affetto.

 

 

 

comunicato n.138391



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