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Benevento, 11-01-2021 17:46 ____
Quasi tutti i giorni a Benevento un cittadino e' finito all'Ospedale perche' investito da un'automobile
Un ristorante e' stato distrutto dall'ingresso al suo interno di un veicolo e siamo tra le citta' piu' inquinate d'Italia. Ma non erano le biciclette ad essere pericolose? Se lo chiede ironicamente Fragnito del Comitato "Cittadini in Bicicletta"
Redazione
  

Alessio Fragnito, per il Comitato "Cittadini in Bicicletta" (nella foto una manifestazione di qualche anno fa), torna ad attaccare l'Amministrazione in merito alla gestione della mobilità cittadina.
"Anche oggi, come quasi tutti i giorni, a Benevento - scrive - un cittadino è finito all'Ospedale perchè investito da un'automobile.
Abbiamo letto in questi giorni della distruzione di un ristorante causata da un suv che è penetrato all'interno dell'attività, fortunatamente deserta al momento dell'irruzione dell'automobile.
Solo grazie al Covid-19 si è, infatti, evitata la tragedia: se il locale fosse stato aperto e funzionante, i morti sarebbero stati diversi.
Ma non è un "incidente" isolato: oramai siamo abituati a leggere, almeno una volta a settimana, di beneventani che finiscono all'Ospedale a causa di incidenti automobilistici avvenuti in città, diretto risultato delle politiche di mobilità dell'attuale Amministrazione comunale.
Abbiamo inoltre letto che anche quest'anno Benevento è tra le città più inquinate d'Italia, vogliamo ricordare che l'inquinamento atmosferico è in parte causato dall'uso dell'automobile, in particolare per quanto riguarda la produzione di biossido di azoto, che insieme al particolato atmosferico è una delle principali cause di morte in Italia, in Europa e nel Mondo.
Per cui, poniamo una domanda alle istituzioni cittadine: Ma non erano le biciclette ad essere pericolose?
Sappiamo bene che nessuno ci risponderà, così come nessuno ci ha risposto quando anni fa presentammo oltre mille firme al sindaco, al prefetto, all'assessore alla Mobilità, al questore e al comandante dei carabinieri, chiedendo di limitare il divieto di transito delle biciclette nell'area pedonale di corso Garibaldi alle sole giornate festive e a determinati orari di maggior afflusso.
In realtà, noi sappiamo benissimo che sia gli incidenti che l'inquinamento atmosferico sono il frutto diretto della campagna di criminalizzazione dei mezzi di trasporto non inquinanti che il sindaco Mastella, il comandante dei Vigili Urbani, Fioravante Bosco e l'assessore alla Mobilità Luigi Ambrosone, stanno portando avanti da ormai quasi cinque anni.
Queste tre persone non hanno fatto altro che ripetere più volte che le biciclette sono pericolose perchè possono uccidere i bambini (falsità totale, non comprovata dai fatti, pura e semplice invenzione propagandistica) e chi le usa lo fa per spacciare la droga (anche qui pura e semplice invenzione propagandistica).
Addirittura Bosco si è schierato anche contro i monopattini, colpevoli, secondo lui, di non avere un motore inquinante che faccia rumore.
I tre paladini dell'inquinamento atmosferico e degli incidenti, i quali preferiscono vedere i beneventani finire all'Ospedale piuttosto che ammettere che le auto sono più pericolose delle bici, non hanno ormai più nessun legame con la realtà quotidiana dei beneventani, perchè troppo assillati dalla paura di perdere il proprio potere nelle prossime elezioni comunali, perchè ormai abbandonati da tutti i partiti politici e troppo impegnati a nascondere le proprie manchevolezze, e nel caso di Bosco, le proprie inadeguatezze (ricordiamo che il dirigente Santamaria ha escluso Bosco dal concorso per comandante dei Vigili Urbani perchè lo giudica sprovvisto dei requisiti richiesti dalle leggi italiane, e la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha espresso tre rilievi ostativi; concorso per altro sospeso e poi annullato perchè si rischiava di trovare un comandante con i requisiti richiesti e quindi rimandato a dopo il 31 luglio 2021, ovvero quando Bosco avrà maturato alcuni dei requisiti richiesti).
Per fortuna ,sia i beneventani che i partiti politici cittadini si sono resi conto che altri cinque anni di questa Amministrazione, ovvero altri cinque anni di monarchia assoluta a di sospensione della democrazia, sarebbero il colpo di grazia per una città morente.
Auspichiamo un'accelerazione per la costruzione di un fronte comune di liberazione cittadina, con il quale noi beneventani che usiamo la bici come mezzo di trasporto siamo pronti a collaborare al fine di liberare la città e ripristinare la legalità in tutta la città ed in particolare lungo corso Garibaldi.
Qualora fosse necessario, infatti, vogliamo ricordare per l'ennesima volta che la legge italiana afferma che nelle aree pedonali solo le biciclette possono circolare liberamente mentre invece sono le automobili i tir, i furgoni, i camion (che invece il sindaco autorizza), a non poter transitare. Il totale capovolgimento delle regole è del resto un tratto saliente dell'Amministrazione Mastella, per cui la sua cacciata dalla città è di fondamentale importanza per far sì che Benevento possa tornare ad essere una città del XXI secolo, per guardare al futuro con fiducia, senza la paura di poter scomparire nel dimenticatoio della Storia.
Noi cittadini in bicicletta ricorderemo questi cinque anni come un vero e proprio incubo, nei quali Clemente Mastella e i suoi scagnozzi ci hanno sottratto il diritto a circolare in città senza dover per forza inquinare o investire pedoni, diritto sancito dalle leggi italiane e ignorato, capovolto e calpestato da queste persone.
Per questo, siamo disposti a sostenere con ogni sforzo necessario una coalizione elettorale che possa ripristinare la democrazia e la legalità a Benevento.
Forza beneventani, noi ci siamo".

comunicato n.137515



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