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Benevento, 11-01-2021 10:03 ____
E' venuta a mancare all'affetto dei suoi cari la signora Anna Miele, vedova Pellegrino, di 86 anni, vice questore in congedo della Polizia di Stato
Peppino De Lorenzo ricorda di lei la circostanza di essere stata la prima donna in citta' ad arruolarsi in Polizia. Orgoglioso di essere a capo di questa Questura scrisse anche Luigi Bonagura
Redazione
  

E' venuta a mancare all'affetto dei suoi cari la signora Anna Miele (foto), vedova Pellegrino, di 86 anni, vice questore in congedo della Polizia di Stato.
Ne hanno dato il triste annuncio i fratelli Roberto ed Aldo, le cognate, il cognato, i nipoti, i pronipoti ed i parenti tutti.
Il rito funebre sarà celebrato oggi, lunedì 11 gennaio, alle 15.00, nella chiesa del Sacro Cuore dei Padri Cappuccini.
La Questura di Benevento è a lutto.
Anna Miele, infatti, fu la prima donna, qui, in città, ad essere arruolata in Polizia quando, con la legge 1083 del 7 dicembre 1959, fu istituito il Corpo di Polizia femminile.
Fu Peppino De Lorenzo, un anno fa, nel corso dei suoi ricordi domenicali, a rendere vivo, dopo tanti anni, quell'evento, scrivendo, in proposito, come molti avranno memoria, una lettera aperta al questore Luigi Bonagura, dopo che si era tenuto un incontro cui era stata invitata a partecipare appunto Anna Miele.
In quella rievocazione, De Lorenzo ricordò la sua prima sede di destinazione, Pavia, ove un giornale locale scrisse: "La malavita pavese ha una nuova nemica, una ragazza che proviene dalla città delle Streghe".
Poi, il trasferimento a Benevento, ove Anna Miele ha lavorato sino al pensionamento.
Nella lettera a Bonagura, De Lorenzo, molto suggestivamente, soffermò l'attenzione sul rapporto con suo padre, Giovanni, che era stato insegnante della stessa al Liceo Scientifico "Rummo".
"...fu, così, che, indossata la divisa, un bel giorno Anna Miele - scriveva - si presentò a casa nostra (a casa di De Lorenzo ndr), in piazza Santa Maria.
Dentro di me il ricordo di quella visita, imprevista ed inattesa, è rimasto scolpito, nitido e vivo, nel mio cuore, come l'abbraccio con mio padre...
Era solo ieri ed io, da ragazzino undicenne, guardavo, timoroso, ma stupito, questa donna in divisa.
La giovane Anna mi baciò ripetendomi di non avere paura.
E, mio padre; "Peppino, mi disse, il poliziotto che tu ora vedi, a scuola, è stata sempre diligente, educata, studiosa, ma, nel contempo, estremamente timida e timorosa. Per questo, non avrei mai ipotizzato un risvolto sì significativo della sua vita. Sono stupito, oggi, nel vederla in divisa".
In definitiva, con Anna Miele scompare un altro pezzo importante della storia della nostra città.
A ragione, il questore Bonagura, rispondendo a Peppino De Lorenzo, scrisse: "...l'emozione che il dottore De Lorenzo ha ritenuto di voler trasmettere, riuscendoci in pieno, con la sua lettera piena di ricordi ed aneddoti, mi rende più orgoglioso di essere a capo della Questura di Benevento.
Anna Miele, ancora oggi, è una donna portatrice di quei valori che contraddistinguono tutti i poliziotti che quotidianamente spendono il loro tempo a vantaggio e tutela del paese".
"Gazzetta di Benevento", in questo doloroso momento, fa giungere alle famiglie Miele e Pellegrino vivissime condoglianze e, segnatamente, ai fratelli Roberto ed Aldo, che hanno svolto la propria attività nel Corpo della Polizia Municipale di Benevento.

comunicato n.137498



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