Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 521 volte

Benevento, 09-01-2021 17:33 ____
Calcio, Serie A: Un Benevento incerottato e in piena emergenza si arrende all'Atalanta. La Dea si impone per 1-4
Un Ilicic in versione Champion's League regala ai suoi il successo e i tre punti. Nella Strega positivo l'esordio del giovane Pastina autore dell'assist del momentaneo pareggio. Inzaghi: Avevamo tante defezioni, ai ragazzi dico bravi
di Luca Pietronigro
  

Benevento (4-3-2-1): Montipò; Maggio, Glik, Barba, Foulon (46' Pastina); Dabo (57' Hetemaj), Schiattarella, Ionita (80' Del Pinto); Improta, Sau (57' Di Serio); Lapadula (57' Insigne). A disposizione (Manfredini, Lucatelli, Basit, Masella) Allenatore Filippo Inzaghi

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Romero, Palomino; Hateboer, De Roon, Freuler (87' Miranchuk), Gosens (72' Maehle); Pessina (63' Malinovskiy); Ilicic (87' Depaoli), Zapata (72' Muriel). A disposizione (Rossi, Sportiello, Caldara, Djimsiti, Ruggeri, Sutalo, Lammers) Allenatore Gian Piero Gasperini

Arbitro: Gianluca Manganiello di Pinerolo
Assistenti: Tarcisio Villa di Rimini e Gamal Mokhtar di Lecco
IV Uomo: Giacomo Camplone di Pescara
Var: Gianpaolo Calvarese di Teramo
Assistente Var: Salvatore Longo di Paola
Reti: 30' Ilicic, 50' Sau, 69' Toloi, 70' Zapata, 86' Muriel
Ammoniti: De Roon, Palomino (A); Foulon (B), Lapadula (B), Dabo (B)
Angoli: 1-11
Recupero: 0' pt; 3' st.

Niente da fare, troppo forte l'Atalanta per un Benevento incerottato ed alle prese con tante assenze che hanno condizionato non poco Inzaghi nello scegliere l'undici da mandare in campo.
Un Ilicic in stato di grazie, formato Champion's League, ha fatto, poi, il resto.
Dai suoi piedi sono uscite le magie che hanno consentito di fissare il punteggio sull'1-4 finale.
Non è questo il momento migliore per affrontare i bergamaschi, una formazione in netta crescita reduce da due belle e roboanti vittorie casalinge sul Sassuolo ed il Parma ed alla ricerca di quei punti necessari per recuperare il terreno perduto in questa prima parte del torneo.
I bianconeri lombardi hanno dimostrato tutta la loro forza, dominando l'incontro per gran parte dello stesso anche se la Strega, nella ripresa, con alcuni accorgimenti tattici ha raggiunto anche il pareggio con Sau.
A rovinare la festa ai padroni di casa che, per qualche minuto, hanno sperato di strappare il risultato positivo contro la Dea, è stato sempre Ilicic che, salito in cattedra, ha sfornato lampi della sua classe.
Con un terribile uno-due ad opera di Toloi e Zapata, i ragazzi di Gasperini hanno chiuso l'incontro trovando anche il poker con il solito Muriel, da poco in campo, ormai abbonato alle reti da subentrato.
Per la Strega, resta il rammarico di aver affrontato questa partita non al meglio della condizione con le assenze che hanno condizionato non poco l'incontro costringendo Inzaghi ad impiegare elementi non al meglio come Maggio, Ionita, Dabo, l'ombra del bel calciatore ammirato ad inizio stagione, Foulon.
Resta la nota lieta dell'esordio del giovane Pastina, un difensore classe 2001, che ha dimostrato alcune buone cose come l'assist servito a Sau in occasione del pareggio.
La riflessione che ci viene da fare è che questa partita ha confermato la necessità di rimpolare una "rosa" non troppo profonda, che non consente ad Inzaghi di poter attingere a piene mani dalla panchina in situazioni di emergenza come quella di questo pomeriggio.
Il mercato di riparazione è aperto da qualche giorno e lo sarà fino alla fine del mese, urgono rinforzi.
Venendo alla cronaca, Inzaghi poco prima della partita perde anche Caprari per un risentimento al polpaccio, così nel 4-3-2-1 inserisce Maggio a destra con Foulon sulla corsia mancina.
Barba viene spostato al centro al fianco di Glik. A centrocampo Hetemaj viene lasciato in panchina con Dabo al suo posto a comporre il reparto con Schiattarella e Ionita.
Improta, alla vigilia indicato nel ruolo di terzino destro, è sulla trequarti con Sau dietro la punta Lapadula.
Gasperini nel suo 3-4-1-2 sceglie in difesa Palomino al fianco di Toloi e Romero con l'ex Djimsiti che va in panchina.
A centrocampo gli esterni sono Hateboer e Gosens con De Roon e Frauler. Pessina è schierato dietro Ilicic e Zapata.
Pronti via e l'Atalanta va subito vicino alla marcatura con Gosens che mette a lato.
Ancora Dea in avanti con Gosens che, servito in area da Zapata, calcia a botta sicura ma Montipò respinge in tuffo.
Ilicic inventa per Zapata ma il centravanti in tuffo non trova la porta.
Al 28' Ilicic controlla e poi calcia di prima intenzione da lontano, con il pallone che termina a lato di poco.
Ci prova per la Strega Lapadula con una conclusione da centrocampo su cui Gollini interviene e blocca.
Alla mezz'ora, l'Atalanta passa in vantaggio con Ilicic che sfrutta un errore in fase di disimpegno di Foulon, penetra in area e con il sinistro batte Montipò.
E' sempre il numero 72 ospite pericoloso con una conclusione dalla distanza, sugli sviluppi di un calcio di punizione, che sbatte sul palo.
Prima della fine della frazione, Ilicic appoggia per Zapata il quale controlla la sfera e fa partire una conclusione che viene respinta dal portiere giallorosso.
Come detto, la ripresa si apre con l'ingresso in campo di Pastina per Foulon con Inzaghi che schiera i suoi con il 5-3-2.
Glik, Barba ed appunto Pastina davanti a Montipò; Maggio ed Improta esterni alti con Ionita, Schiattarella e Dabo a centrocampo. In avanti Sau e Lapadula.
I risultati sono subito positivi ed arridono al tecnico di Piacenza che trova subito il pareggio con Sau che, in spaccata, su un traversone dalla sinistra proprio di Pastina, mette alle spalle di Gollini.
La Strega sembra controllare gli avversari, Gasperini appare nervoso in panchina medita dei cambi ma è Ilicic a togliere le castagne dal fuoco.
L'ex Palermo e Fiorentina scocca un diagonale su cui interviene in tuffo Montipò, la sfera giunge sui piedi di Toloi il quale, questa volta a differenza di quanto fatto poco prima, è pronto per il tap-in vincente.
Al 25' l'Atalanta trova il tris con Zapata che, pescato in area da Ilicic, è pronto ad insaccare.
Gasperini fa entrare Maehle e Muriel per Gosens e Zapata, mentre nella Strega c'è Del Pinto per Ionita dopo che in precedenza avano fatto il loro ingresso Di Serio, Hetemaj e Insigne per Sau, Dabo e Lapadula.
Al 34' Malinovskiy, che aveva preso il posto di Pessina, verticalizza per il Muriel ma la sua conclusione viene deviata in calcio d'angolo.
Quattro minuti dopo, ancora Muriel supera la difesa giallorossa e va alla conclusione ma Montipò respinge in corner.
Al 41' al terzo tentativo il numero 9 della Dea cala il poker; riceve la sfera da Malinovskiy e, con una conclusione a giro, insacca.
Nel finale, escono De Roon ed Ilicic per Depaoli e Miranchuk e l'Atalanta ha un'altra occasione per trovare la via del gol con Montipò bravo su Hateboer che calcia da lontano.
E' questa l'ultima emozione della partita.
Al Benevento, ora, serve resettare tutto e concentrarsi sulla prossima partita, lo scontro diretto di Crotone, dove sarà necessario fare punti.

Le voci dagli spogliatoi

Filippo Inzaghi, allenatore Benevento
"Avevamo tante defezioni, ai ragazzi dico bravi. Abbiamo rischiato di far male alla Dea in due contropiedi e poi abbiamo subito un gol che non dovevamo prendere.
Sull'1-1 la squadra ha fatto bene e ha dato tutta sé stessa. Poi è chiaro che l'Atalanta fa dei cambi ed è devastante.
Noi abbiamo fatto tre partite in sei giorni con dieci-dodici assenti, ma sono felice perché ho fatto giocare tanti ragazzi.
Era chiaro che potessimo pagare qualcosa, ma abbiamo fatto una buona gara.
Siamo stati in partita fino al 1-2, lì dovevamo essere più bravi, ma capita.
Se affronti l'Atalanta con tanti assenti, nella terza partita in sei giorni, diventa tutto difficile.
Ma nel frattempo abbiamo scoperto dei giovani bravi, come Pastina e Di Serio. Abbiamo una classifica che fa invidia, con questo spirito faremo bene.
Nella ripresa, ci siamo messi a cinque perché era difficile prenderli. Se avessi avuto Tuia avrei giocato così, invece non mi andava di giocare con Pastina e Foulon insieme, due giovani contro Ilicic e Zapata.
I ragazzi vanno messi al momento giusto.
Poi è cambiata la gara. Pastina ha giocato bene.
Sapevo che mettendomi con il 5-3-2 potevo dare maggiore pressione.
Ci portiamo a casa tanto di buono da questa partita ma ripeto, è improponibile per una compagine medio-piccola giocare tre gare in sei giorni.
L'Atalanta è la squadra che mi ha impressionato di più, ha dei cambi incredibili e una fisicità da Champions.
Mi sarebbe piaciuto giocarmela con la "rosa" completa, come con Lazio e Juve.
Non meritavamo di subire tanti gol, ma mi tengo le cose positive.
Conosco bene la Serie A, ci sono squadre che in passato hanno chiuso il girone d'andata con 25-26 punti e poi si sono salvate all'ultima partita.
Non dobbiamo pensare di aver fatto tanto.
Ce lo godiamo perché non era preventivato, ma dobbiamo continuare così. Sono comunque soddisfatto perché abbiamo fronteggiato la Dea a viso aperto. Speriamo di recuperare qualcuno.
Abbiamo perso anche Caprari poco prima del fischio d'inizio per un problema al polpaccio ma torna Caldirola.
Se firmerei per salvarmi alla 38esima giornata?
A priori non firmo mai niente, ma se penso da dove siamo partiti mi piacerebbe anche salvarmi all'ultima giornata.
Salvarsi sarebbe il nostro scudetto e sarà complicato, perché dietro di noi ci sono squadre come Torino e Fiorentina che non c'entrano nulla con la corsa salvezza".

Gian Piero Gasperini, allenatore Atalanta
"Non era semplice affrontare un avversario in fiducia e che al "Vigorito" aveva messo in difficoltà molte squadre forti.
Abbiamo iniziato finalmente il nostro campionato; da qualche settimana sto vedendo quello che volevo e tutti i giocatori riescono a fare la differenza anche quando entrano a partita in corso.
Sono molto soddisfatto, mostriamo una condizione psicofisica importante e questo ci sarà da stimolo per il futuro.
Sembriamo quelli della scorsa Champions?
Vero, siamo in fiducia e stiamo facendo un buon torneo. Mai come quest'anno c'è grande livellamento verso l'alto e squadre ben attrezzate. Ma ci siamo anche noi.
Per Ilicic e Muriel sono veramente contento per loro. Luis è entrato e ha realizzato un gol fantastico, Josip ha attraversato un momento non semplice e sta tornando ai suoi livelli. Quando è in giornata ne gioviamo tutti.
Su Gomez dico che non bisogna parlare sempre delle stesse cose.
Abbiamo deciso di cambiare qualcosa dal punto di vista del modulo e avrebbe fatto fatica.
Oggi c'è una squadra che sta garantendo un rendimento importante, tutti si sentono parte integrante del progetto e i risultati ci danno ragione.
Conta solo questo".

 

 

 

comunicato n.137472



SocietÓ Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 236652528 / Informativa Privacy