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Benevento, 07-01-2021 16:19 ____
Il fronte che si sta creando contro di me, non arrivera' compatto fino alla fine. Esso ha solo lo scopo di fottere me e non altro, ha detto Mastella
Il sindaco alla Conferenza Stampa dell'Asi sulle aree Zes ricevuto l'appoggio di Piero De Luca, figlio di Vincenzo, ha detto soddisfatto: Questo mi abbasta. Sull'impianto rifiuti il deputato del Pd: Non si rinuncia ad importanti investimenti
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Il presidente del Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale (Asi) della Provincia di Benevento, Luigi Barone, ha convocato una Conferenza Stampa (nelle foto) per dare merito al parlamentare del Pd, Piero De Luca, figlio del presidente della Regione, Vincenzo, dell'azione politica intrapresa qualche mese fa e che ha portato all'approvazione di un emendamento, di cui è primo firmatario, alla manovra finanziaria, la legge di Bilancio, che è ora legge dello Stato, che consente, in alcune zone del Mezzogiorno tutto, definite Zone Economiche Speciali (Zes), di poter ottenere l'agevolazione sull'Imposta sul Reddito delle Società (Ires), che oggi è al 24%, con un abbattimento del 50%, passando quindi al 12% per i primi sei anni di attività, un'attività imprenditoriale che riguarda anche il commercio ed i servizi.
Ora, ha detto Barone nella presentazione, ci aspettiamo un'azione altrettanto incisiva anche per l'Imposta Regionale sulle Attività Produttive (Irap).
Nel Sannio, interessate a questa facilitazione fiscale, sono l'intera area dl Consorzio Asi di Ponte Valentino ed una parte del Piano d'Insediamento Produttivo (Pip) di contrada Olivola.
Con la sola notizia di questa innovazione, ha concluso Barone, abbiamo ottenuto già una serie di investitori che ci hanno chiesto notizie sulla disponibilità di suoli o di capannoni qui a Ponte Valentino.
Dopo l'indirizzo di saluto del presidente dell'Asi di Salerno, Antonio Visconti, la parola è passata al sindaco Clemente Mastella, il quale ha sottolineato positivamente questa occasione che determina certamente possibilità di riduzione della pressione fiscale sugli imprenditori che intendono investire.
Ora sta a noi rendere elementi attrattivi le nostre aree mediante la dotazione dei servizi e quindi delle infrastrutturazioni necessarie per modo da renderle appetibili.
Questo è stato sempre negato al Mezzogiorno. Ora bisogna anche vigilare affinché la percentuale che l'Europa assegna al Sud (l'80% delle risorse) venga rispettato nel programma di investimenti delle somme derivanti dal Recovery Plan.
Bisogna parimenti fare attenzione agli imprenditori senza scrupoli che in passato hanno usufruito delle agevolazioni via via concesse, per poi abbandonare il territorio e delocalizzare altrove i loro stabilimenti ed investimenti, sbaraccando baracche e burattini.
So fare anche io impresa senza patire il rischio connesso a questo mestiere.
E così è stato da noi a proposito della Galleria "Malies" dove questo rischio se lo è assunto, con le passate Amministrazioni comunali, in nome dell'imprenditore, addirittura il Comune di Benevento chiamato poi dalla Banca a saldare il conto in sospeso.
Mastella ovviamente non ha mancato di cogliere l'occasione della presenza di De Luca per fargli ribadire la sua totale adesione, adesione di De Luca, alla coalizione che lo vedrà protagonista tra qualche mese per la riconquista di Palazzo Mosti.
Ci sarà addirittura l'ipotesi di De Luca in campo a Benevento?
Mastella ha poi proseguito quasi beffeggiando i suoi avversari (alleanze con De Caro non ne faccio: Porta jella).
Questo fronte che sembra si stia realizzando, ha detto, non arriverà compatto fino alla fine.
Esso ha solo lo scopo di fottere me, mentre non tiene in alcun conto che bisogna fottere i problemi che sono talmente tanti e devastanti.
Bisogna fabbricare insieme un mondo che c'è, anziché lavorare contro.
Il rischio di problemi importanti è alto, come ci insegna ciò che è avvenuto negli Usa.
Dobbiamo convincerci che bisogna lavorare per...
La collera è probabile che scatti e c'è dunque bisogno di ricomporre la difficoltà oggettiva.
Poi Mastella ha avuto parole decise anche sulla condizione delle imprese mercatali che soffrono di queste chiusure dovute alla pandemia.
Il mercato è una brutta bestia, ha detto il sindaco, ma c'è e su di esso resta chi ha la capacità di farlo, seppur con le dovute agevolazioni. Ma se anche con gli aiuti l'azienda non regge, vuol dire che insistendo darà problemi a se stessa ed agli altri anche perché le risorse non sono infinite e vanno utilizzate al meglio.
Insomma, ci pare di poter riassumere così il pensiero di Mastella, l'ossigeno, anche in questo caso, va dato a chi ha oggettive capacità di ripresa. Gli altri siano lasciati al loro destino.
Il sindaco ha quindi sottolineato il convincimento di Mario Draghi che invita a non avere paura del debito buono ma che non deve essere modificato in un debito cattivo e poi ha chiesto a De Luca di farsi promotore di un grande piano per l'edilizia abitativa pubblica la cui necessità estrema è stata evidenziata proprio dalla pandemia.
Bisogna abbattere vecchi e fatiscenti fabbricati e ricostruire con nuovi e moderni criteri.
Occorre un grande piano casa come quello che nel 1954 varò il minuistro dell'epoca Amintore Fanfani.
A questo punto ha preso la parola il presidente della Provincia, Antonio Di Maria, che ha confermato l'importanza della norma sulle Zes che consente di guardare con maggiore ottimismo al futuro per quanto concerne la ripresa delle attività economiche e produttive nel territorio delle aree interne.
Di Maria ha anche chiesto uno snellimento delle procedure burocratiche al fine di consentire alla nuova norma sulle Zes di esplicare tutte le proprie potenzialità che, peraltro, vanno ad aggiungersi ad altre iniziative “in itinere” finalizzate a creare occupazione e crescita economica.
A tale proposito Di Maria ha affermato come sia giunto il momento di dare corso al Contratto Istituzionale di Sviluppo per il Sannio per il quale egli stesso e la filiera stanno lavorando da mesi.
La manifestazione è stata chiusa dall'intervento di Piero De Luca  il quale ha detto che si è riusciti, con questa nuova norma, a condividere l'esigenza di una stagione nuova per il Mezzogiorno del Paese.
Questa è una misura rivoluzionaria nel suo genere per attrarre nuovi investimenti in tutto il sud e per farlo così diventare una tra le aree più attrattive in Europa.
Per attingere a queste facilitazioni fiscali è però necessario che l'imprenditore si impegni a rimanere sul posto dove è stato creato l'investimento e dunque nelle aree Zes, per almeno 10 anni.
Per lo stesso periodo, si deve impegnare a mantenere i posti di lavoro creati.
Il futuro, ha proseguito De Luca, si costruisce creando le condiziobni per gli investimenti.
Questo è un primo passo per costruire il Mezzogiorno del futuro.
Il parlamentare non si è poi sottratto a rispondere ad alcune domande dei giornalisti e tra queste certamente la più spigolosa per lui è stata quella relativa ai suoi compagni di partito che qui a Benevento non intendono replicare la maggioranza che governa la Regione Campania e che quindi avversano la candidatura di Mastella.
Che farà, li convincerà a desistere ed a sostenere Mastella?
Quella di Mastella in questi cinque anni, ha detto De Luca, è stata una esperienza positiva. E' tempo di essere costruttori e difendere le istituzioni da una Destra che rischia di dilagare.
Mi auguro che sulla linea politica e sul programma si trovi una sintesi politica la più ampia possibile, io farò la mia parte.
Questo, che non è molto in verità, è bastato a Mastella per fargli esclamare: Questo mi abbasta.
De Luca si è infine espresso anche sulla eventualità, evidentemente non del tutto tramontata, dell'insediamento di un'azienda per la lavorazione dei rifiuti nella zona Asi.
Bisogna trovare un equilibrio anche perché non è detto che bisogna rinunciare ad importanti investimenti. Bisogna viceversa lavorare ed essere utili agli interessi in campo, senza rinunciare a nessuno di essi.

 

 

comunicato n.137425



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