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Benevento, 06-01-2021 14:53 ____
Calcio, Serie A: Il Benevento non finisce mai di stupire. I giallorossi si impongono in rimonta per 1-2 a Cagliari
Sau e Tuia recuperano l'iniziale svantaggio di Joao Pedro. Inzaghi: Non dobbiamo montarci la testa, vogliamo salvarci. La squadra sta andando oltre ogni aspettativa
di Luca Pietronigro
  

Cagliari (4-3-2-1): Cragno; Zappa, Walukiewicz, Ceppitelli (76' Pisacane), Tripaldelli (67' Simeone); Nandez, Marin, Caligara (46' Sottil); Nainggolan (81' Pereiro), Joao Pedro; Pavoletti. A disposizione (Aresti, Vicario, Pinna, Boccia, Pajac, Oliva, Tramoni, Cerri) Allenatore Eusebio Di Francesco

Benevento (4-3-2-1): Montipò; Improta, Tuia (89' Maggio), Glik, Barba; Hetemaj (89' Dabo), Schiattarella, Ionita; Sau (75' Caprari), Insigne (71' Foulon); Lapadula (74' Di Serio). A disposizione (Manfredini, Lucatelli, Del Pinto, Basit, Pastina, Masella) Allenatore Filippo Inzaghi

Arbitro: Eugenio Abbattista di Molfetta
Assistenti: Sergio Ranghetti di Chiari e Davide Miele di Torino
IV Uomo: Federico La Penna di Roma 1
Var: Giampaolo Calvarese di Teramo
Assistente Var: Damiano Di Iorio di Vco
Reti: 24' Joao Pedro, 41' Sau, 44' Tuia
Ammoniti: Caligara, Sottil, Pisacane, Nandez (C), Schiattarella, Caprari, Improta (B)
Espulsi: 84' Nandez (C) per proteste
Angoli: 7-6
Recupero: 3' pt; 6' st.

Ancora una prova gagliarda del Benevento che si impone per 1-2 in rimonta alla "Sardegna Arena" sul terreno del Cagliari.
Un successo meritato, contro un avversario in difficoltà e reduce da una lunga serie di partite senza vittorie e, quindi, assetato di punti per rendere meno precaria la propria classifica.
Ha vinto, alla fine, la squadra che ha giocato con più tranquillità e meno pressione, riuscendo a regalarsi la quarta vittoria esterna di questa stagione che fa volare la Strega a quota 21 punti, davvero tanti per una compagine neo promossa che ha come obiettivo la salvezza.
Nonostante le tante assenze, su tutti Caldirola, Letizia, con un Improta impiegato nell'inedito ruolo di terzino destro, il gruppo ha risposto alla grande, si è compattato ed ha reagito alla grande all'iniziale svantaggio di Joao Pedro.
Prima Sau, schierato a sorpresa da Inzaghi, con una magia e poi Tuia con un poderoso stacco di testa hanno consentito di ribaltare il punteggio, nella ripresa, quindi, i giallorossi hanno controllato, contenendo il ritorno dei sardi che hanno provato a pareggiare, senza riuscirci.
Insomma, il Benevento non è più la sorpresa di questo campionato di Serie A ma è sempre più una certezza.
Venendo alla cronaca, Inzaghi conferma il 4-3-2-1 con Improta, Tuia, Glik e Barba davanti a Montipò.
A centrocampo Hetemaj, Schiattarella e Ionita con Sau ed Insigne dietro Lapadula.
Nel Cagliari, Di Francesco fa esordire dal primo minuto l'ultimo arrivato, Nainggolan che viene inserito con Joao Pedro dietro l'unica punta che è Pavoletti.
Nandez viene arretrato sulla linea di centrocampo con Marin e Caligara mentre Zappa, Walukiewicz, Ceppitelli e Tripaldelli, in luogo dello squalificato Lykogiannis, sono a protezione della porta difesa dall'ex Cragno.
Pronti via e, dopo due minuti di gioco, i sadi passano in vantaggio con Pavoletti di testa, servito da Naiggolan, ma l'arbitro annulla per un fallo su Montipò.
All'11' un bella giocata di Lapadula trova Sau in area, ma Cragno evita il peggio in uscita: la sfera ritorna a Lapadula che prova a saltare il portiere, ma viene atterrato.
Per il direttore di gara, è calcio di rigore, una decisione che, però, dopo il consulto con la sala Var viene rivista ed annullata.
Al 19' è l'ex Sau protagonista; il numero 25 riceve la sfera da Lapadula e si invola verso la porta difesa da Cragno ma il suo diagonale finisce di poco sul fondo.
Al 23' ci prova Nainggolan dalla distanza con un pallonetto che, per poco, non inganna Montipò il quale però, con un colpo di reni, manda la sfera in calcio d'angolo.
Un minuto dopo è il Cagliari a passare in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Marin su cui svetta di testa Pavoletti; il pallone finisce in rete grazie anche alla deviazione di Joao Pedro.
Il Benevento non ci sta e, come spesso accaduto in questa stagione, risponde alla grande trovando il pareggio al 41'
Una magia di Schiattarella, trova Sau il quale al volo in girata batte Cragno.
Non è finita qui, perché la Strega tre minuti dopo concede anche il bis con Improta il quale dalla destra mette al centro un bel traversone per Tuia che, da centravanti consumato, stacca di testa ed insacca.
Di Francesco, per cercare di recuperare il risultato, sposta in avanti il baricentro inserendo Sottil, un esterno offensivo, per un centrocampista, Caligara, arretrando Nainggolan a metà campo.
Al 3' sono, però, sono gli ospiti a sfiorare la marcatura con Glik il quale di testa impegna Cragno.
Al 14' Sottil riceve al limite dell'area e calcia di prima intenzione ma Montipò è attento e respinge la sfera in calcio d'angolo.
Ancora cambi nelle due squadra con Simeone, Pisacane e Gaston Pereiro per Tripaldelli, Ceppitelli e Nainggolan per i sardi; per il Benevento, invece, ci sono Foulon, Di Serio e Caprari per Insigne, Lapadula e Sau.
Al 39' i padroni di casa restano anche in dieci uomini per l'espulsione di Nandez: il centrocampista argentino rimedia un giallo per una discussione con Caprari e dopo un cartellino rosso per delle proteste con il direttore di gara.
Ci prova Pavoletti di testa ma Montipò è attento e blocca la conclusione.
Nel finale è Dabo, in campo da poco insieme a Maggio, a provarci dalla distanza ma la sfera, deviata, finisce in corner.
In pieno recupero, quindi, è Simeone a sfiorare la marcatura con una conclusione in girata su cui è attento Montipò.
Sabato prossimo, Strega ancora in campo questa volta al "Ciro Vigorito" contro l'Atalanta.

Le voci dagli spogliatoi

Eusebio Di Francesco, allenatore Cagliari
"E' normale essere messo in discussione: è la vita di ogni allenatore.
Nel momento in cui avevamo la partita in mano abbiamo mandato all'aria tutto.
Non è la prima volta. Dobbiamo crederci di più.
L'espulsione di Nandez? Non so cosa sia accaduto, ma l'arbitraggio non mi è piaciuto. Ma non è questo il motivo della nostra sconfitta.
Abbiamo un'opportunità ed è quella di domenica.
La squadra voleva il risultato, ma alla prima difficoltà ci siamo persi.
Nella ripresa siamo stati molto combattivi e poco qualitativi.
Non si deve pensare di risolvere la partita individualmente.
Su un mio esonero, è una domanda che va rivolta alla società, è la normalità essere messo in discussione in questi casi".

Filippo Inzaghi, allenatore Benevento
"Non dobbiamo montarci la testa, vogliamo salvarci e la squadra sta andando oltre ogni aspettativa.
Venire a fare partite del genere, da neo-promossa, su campi ostici è motivo di grande soddisfazione.
Sau? Per come si allenano posso pescare ad occhi chiusi, oggi abbiamo vinto con Improta terzino destro ed è un attaccante: le partite si vincono con spirito e sacrificio.
Fin qui abbiamo fatto cose speciali, ci godiamo queste vittorie.
Mercato? Noi dobbiamo salvaguardare quel gruppo che ha fatto tanti record in B e che sta facendo cose incredibili in A.
Abbiamo perso Letizia, che è un calciatore importante: se ci saranno occasioni, la società saprà coglierle.
Dove possiamo arrivare?
Se pensiamo al Parma o al Cagliari degli anni passati...
Non dobbiamo illuderci, a inizio anno tutti ci davano per retrocessi e noi abbiamo trovato la rabbia per poter fare ciò che stiamo facendo.
In trasferta grande rendimento?
Ho cercato di dare quest'impronta già dallo scorso anno.
Sapevo che avremmo rischiato di subire qualcosa in più: noi dobbiamo restare compatti, pressare alto e provare ad essere veloci in avanti.
Nonostante tanti esordienti, la squadra sa gestire i momenti della gara e di questo sono felice".

 

 

 

comunicato n.137408



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