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Benevento, 05-01-2021 17:50 ____
Umberto Del Basso De Caro lapidario sul documento presentato dal probabile candidato sindaco Angelo Moretti: Non ho notizia di cio'
Cosa abbia dichiarato non lo so e quindi non posso esprimere un giudizio al riguardo. Sulla guerra interna al partito alla Conferenza Stampa di Demonline ha dichiarato: La divisione e' sulla politica, sui documenti e quindi va bene cosi'
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"Leggi di Bilancio, regionale e nazionale" è stato questo il tema della Conferenza Stampa organizzata da "Demonline", Circolo Pd Campania online, e quindi da Luigi Razzano ed Antonio Furno con ospiti Umberto Del Basso De Caro, parlamentare della Repubblica e Mino Mortaruolo, consigliere regionale entrambi del Pd.
Con loro, hanno interloquito i giornalisti collegati in videoconferenza.
Il tema, certamente importante, è stato al centro delle domande, ma non sono mancati quesiti e considerazioni anche su quanto sta avvenendo nel capoluogo sannita dove il voto che si terrà da qui a qualche mese per il rinnovo dei vertici del Comune, condiziona anche rapporti personali antichi e consolidati, soprattutto nel Partito Democratico.
Ad aprire i lavori è stato Luigi Razzano che con una buona dose di concreto sarcasmo, ha detto che è questa una conferenza Stampa dove i giornalisti possono fare anche le domande.
Per quasi tutti i convenuti ci sono stati problemi nel collegarsi ma alla fine tutti sono arrivati in porto.
Nel tema della Conferenza Stampa sono rimaste le domande dei giornalisti, ma necessariamente non si è potuto non considerare il momento particolarmente difficile che sta attraversando il Pd locale a causa di movimenti interni ad esso e che spingono gli associati ancora di più ad allontanarsi da esso e dai partiti in generale di cui non si avverte più alcun senso di appartenenza.
Tornando al tema, Mortaruolo, ha parlato della Finanza regionale e del documento di programmazione approvato dal Consiglio regionale senza far ricorso al voto di fiducia. In 36 mesi si provvederà anche a convertire l'Agenzia per le Universiadi e ragionare sui beni demaniali che possono essere messi a disposizione del settore turisticio.
Umberto Del Basso De Caro, sul piano nazionale, ha detto che questa finanziaria vale 40 miliardi ma ha mostrato anche il suo forte rammarico per il fatto che la manovra, peraltro così importante, sia giunta al Senato blindata e senza la possibilità di intervenire da parte dei senatori visti i tempi stretti per l'approvazione e per evitare quindi l'esercizio provvisorio.
Questa finanziaria, così era denominata una volta e così viene ancora comunemente detta, è frutto di un grande lavoro ed anche di disponibilità della maggioranza ad accogliere le proposte dell'opposizione, ha proseguito Del Basso De Caro.
Il credito d'imposta è stato nuovamente autorizzato per l'assunzione di giovani e la decontribuzione, invece, è utilizzata per gli over 35.
Del Basso De Caro ha detto che è stato ribadito, anche se è già legge dello Stato, che il 34% degli investimenti ordinari debbono essere riservati al Sud.
Nessun particolarismo ma semplicemente un numero percentuale che scaturisce dalla popolazione che risiede nel Sud e nelle isole.
Negli anni passati, pur essendo questa norma già contenuta in altre leggi dello Stato, non si è andati oltre il 21% di investimenti indirizzati al Sud.
Ribadita anche la proporzione dell'80% al Sud e del 20% al resto del Paese, per quanto attiene, invece, alle risorse provenienti dall'Europa.
Ancora, Del Basso De Caro ha riferito che, anche grazie alle sue insistenze, dalla graduatoria della scuola sono stati attinti tutti gli idonei e questo ha fatto sì che si evidenziasse la circostanza che 170 di essi fossero campani.
Relativamente poi agli investimenti europei, il parlamentare del Pd ha ribadito che le risorse devono necessariamente essere spese entro 6 anni.
A Mortaruolo è stato anche chiesto se fosse rimasto imbarazzato da taluni attacchi, sia nella gestione della pandemia che della scuola, portati al presidente della Regione, De Luca, da Antonella Pepe, dirigente del Pd sannita.
Il dibattito è stato molto acceso sulla scuola, ha risposto Mortaruolo, su cui De Luca è molto prudente relativamente ad un ritorno alla normalità in ragione della pandemia tutt'ora in atto. Dibattito acceso, al riguardo, ma nessun imbarazzo per quanto affermato da Pepe.
Un certo imbarazzo, quello sì, l'ho vissuto invece per i dirigenti del Pd che non hanno votato il partito alle ultime regionali, questo sì.
Del Basso De Caro, a proposito della paternità rivendicata da tanti a proposito della realizzazione del raddoppio della Telese-Caianello, ha detto che il merito di tutto è di una sola persona.
Io l'ho seguita tutta la complessa pratica dall'inizio alla fine. Oggi questa strada si avvia ad essere realizzata. Non capisco chi si inserisce solo oggi mentre è di tutta evidenza che la sua concretizzazione è coincisa con la mia esperienza al Governo del Paese.
Gli altri non c'entrano assolutamente nulla.
Chi vuole attribuirsi meriti che non ha, lo faccia pure anche perché capisco l'abulimia dichiarativa di questi tempi della politica.
Siamo in presenza qui di un'opera che costerà circa 920milioni di euro, la cifra più imponente mai vista per un asse viario che interessa quasi totalmente il Sannio.
Riguardo la possibilità che a gestire questi grandi appalti ci siano ditte che rispondono alla malavita organizzata, Del Basso De Caro ha ribadito che i requisiti per partecipare ad appalti da 500milioni di euro, sono veramente stringenti. Sulle eventuali infiltrazioni malavitose vigilerà l'autorità giudiziaria così come su qualsiasi fenomeno che dovesse apparire anche lontanamente come continuo alla criminalità.
Alle domande di politica locale, Del Basso De Caro ha cercato di sottrarsi richiamando i giornalisti al tema della Conferenza Stampa, ma alla fine qualcosa lo ha detto.
Ed infatti, egli si è dichiarato pienamente in linea con quanto deliberato dalla direzione cittadina del partito presieduta da Giovanni De Lorenzo e sulle conclusioni che anche egli ha votato e cioè: No al sostegno ad un'Amministrazone che riproponesse Clemente Mastella quale sindaco della città.
Riguardo al nome del candidato a sindaco, questo lo deciderà il Tavolo della coalizione.
Per il resto con gli altri esponenti del Pd, la divisione è sulla politica, sui documenti e quindi va bene così.
Gli è stata chiesta una valutazione anche sul documento, una sorta di declaratoria del candidato sindaco, diramato da Angelo Moretti.
Del Basso De Caro è stato lapidario: Non ho proprio notizia di quanto mi dite.
Cosa abbia dichiarato non lo so e quindi non posso esprimere un giudizio al riguardo.
Quando è arrivato il nostro turno di fare una domanda, eravamo oramai alla fine della conferenza Stampa per via di problemi di connessione avuti prima col video e poi con l'audio. Quando entrambi li abbiamo risolti, siamo rimasti in coda agli interroganti e dunque a Del Basse De Caro abbiamo chiesto di darci una sua considerazione sullo sfacelo di un mondo, quello rappresentato dai partiti, che nel bene e nel male aveva contribuito a reggere le sorti di un Paese importante qual è l'Italia e che oggi è completamente scomparso.
Una rappresentanza politica completamente compromessa da raggruppamenti dell'occasione.
E' rimasto solo il Pd con una organizzazione capillare, forte, importante, che celebra i Congressi per eleggere la sua classe dirigente, che ha i soci, i Circoli territoriali, i vertici eletti.
Come è potuto accadere che tutto ciò ci sfuggisse di mano, che tutto ciò sia cioè mutato, in peggio, senza che nessuno avesse fatto nulla per fermare questa deriva?
Del Basso De Caro ha confermato che con queste evoluzioni sempre più penetranti e che continuerano ancora per il futuro, bisogna oramai convivere.
Nei primi 50 anni della nostra vita repubblicana, si parlava per un 1% di spostamento del dato elettorale, di cocente sconfitta o, viceversa, di travolgente vittoria.
Oggi 30 punti percentuali variano da un anno ad un altro e nessuno dice nulla.
Il Movimento 5 Stelle è ridotto oramai a circa il 14% dei consensi; la Lega dal 32% è data al 24% così come invece, al contrario, Fratelli d'Italia è in costante ascesa e supera anche il Movimento 5 Stelle.
Si tratta di movimenti di opinione molto fluttuanti e che non hanno più riferimenti, ha concluso Del Basso De Caro, rispondendo alla nostra domanda.
I partiti sono stati relegati ad un'azione di grado inferiore. Non rappresentano più il collante di una parte degli elettori.
Noi del Pd abbiamo deciso di continuare ad esistere e lo facciamo seguendo quanto abbiamo scritto nel nostro Statuto.
Siamo quelli che hanno introdotto le Primarie per scegliere la propria classe dirigente, anche se esse hanno mostrato di avere ampie deficienze da colmare.
E quello che ci aspetta per il futuro sarà ancora diverso e non andiamo verso il meglio, ha conclusio Del Basso De Caro.

 

 

comunicato n.137393



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