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Benevento, 03-01-2021 20:31 ____
Calcio, Serie A: Questa volta non riesce il sortilegio. Il Benevento cade in casa contro il Milan per 0-2
Peccato per il rigore sbagliato da Caprari e per qualche ingenuita' difensiva di troppo. Resta comunque la buona prestazione offerta. Inzaghi: La differenza l'ha fatta Donnarumma, il portiere piu' forte d'Europa
di Luca Pietronigro
  

Benevento (4-3-2-1): Montipò; Letizia (38' Improta), Tuia (61' Foulon), Glik, Barba; Hetemaj (46' Moncini), Schiattarella, Ionita; Insigne (81' Sau) Caprari (81' Di Serio); Lapadula. A disposizione (Manfredini, Locatelli, Gori, Pastina, Tello, Del Pinto, Dabo, Basit) Allenatore Filippo Inzaghi

Milan (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria (80' Conti), Kjaer (80' Kalulu), Romagnoli, Dalot; Tonali, Kessie; Diaz (36' Krunic), Calhanoglu, Rebic (70' Castillejo); Leao. A disposizione (A. Donnarumma, Tatarusanu, Duarte, Musacchio, Frigerio, Maldini, Colombo, Hauge) Allenatore Stefano Pioli

Arbitro: Fabrizio Pasqua di Tivoli
Assistenti: Alessandro Giallatini di Roma 2 e Giacomo Paganessi di Bergamo
IV Uomo: Ivano Pezzuto di Lecce
Var: Aleandro Di Paolo di Avezzano
Assistente Var: Salvatore Longo di Paola
Reti: 14' rigore Kessie, 48' Leao
Ammoniti: Schiattarella (B); Calhanoglu, Dalot, Leao (M)
Espulso: 33' Tonali (M), per gioco pericoloso
Angoli: 12-4
Recupero: 3' pt; 4' st.

C'è voluta la capolista del campionato di Serie A, il Milan, per interrompere la serie di risultati utili consecutivi del Benevento Calcio.
Un rigore di Kessie ed una magia di Leao hanno messo al tappeto la Strega in una partita che evocava bei ricordi in un passato non certo troppo lontano.
I giallorossi non hanno demeritato, anzi hanno disputato una partita gagliarda mettendo in difficoltà il Diavolo che si è salvato con il contributo di un Donnarumma in stato di grazia e di un Kjaer che, ritornato al fianco di Romagnoli, ha dato una maggiore tranquillità a tutto il pacchetto arretrato mancata negli ultimi incontri.
A condannare i padroni di casa, qualche ingenuità di troppo in occasione delle reti subite, la poca incisività in fase offensiva ed un po' d'imprecisione come in occasione del calcio di rigore sbagliato da Caprari che avrebbe potuto indirizzare la partita in altro modo.
Resta, comunque, la prestazione di un gruppo che non si è arreso, che ha giocato a viso aperto contro la prima in classifica e che ha dimostrato, ancora una volta, di aver tutte le carte in regola per ambire ad una tranquilla salvezza.
Qualche apprensione per le condizioni di Letizia, uscito dal terreno di gioco per un problema al flessore che si spera possa essere nulla di grave e che consenta al terzino di poter essere in campo già nella trasferta di Cagliari.
Venendo alla cronaca, Inzaghi, grande ex di turno, ancora alle prese con le assenze di Caldirola, Maggio, Viola e Iago Falque, nel suo 4-3-2-1, inserisce Letizia, Tuia, Glik e Barba davanti a Montipò.
A centrocampo ci sono Hetemaj, Schiattarella e Ionita con Insigne, preferito ad Improta, e Caprari, dietro la punta Lapadula.
Nel Milan, Pioli, ancora alle prese con le assenze di Ibrahimovic e Bennacer, perde per squalifica anche Theo Hernandez ma recupera Kjaer che si posiziona, come detto, accanto a Romagnoli con Calabria e Dalot a completare il pacchetto difensivo davanti a Donnarumma.
A centrocampo Tonali e Kessie con Brahim Diaz, Calhanoglu e Rebic dietro la punta che è Leao.
La prima occasione è di marca rossonera e giunge dopo tre minuti di gioco con Diaz con la conclusione a distanza che finisce di poco oltre la traversa.
Al 13' sugli sviluppi di una rimessa dal fondo Montipò, invece di calciare lontano gioca sull'uomo più vicino, Hetemaj, il Milan ne approfitta, costringendo Tuia ad un fallo in area su Rebic.
Per il direttore di gara è calcio di rigore; della battuta se ne incarica Kessiè che spiazza Montipò.
Il Benevento non ci sta e reaglisce con Insigne il quale, servito da Letizia, fa partire un sinistro al volo con il pallone che va a sbattere sul palo.
Al 33' il Milan resta in dieci uomini per l'espulsione, decretata dopo un consulto al Var, di Tonali per un brutto intervento sul Ionita.
Due minuti dopo, è bravo Schiattarella ad appoggiare per Caprari il quale effettua un traversone su cui si avventa Donnarumma che mette in calcio d'angolo.
Pioli, vista l'inferiorità numerica inserisce Krunic per Brahim Diaz ma è il Benevento ad avere una nuova occasione pareggiare con un tiro di Letizia dalla distanza su cui ancora Donnarumma è attento e mette la sfera in corner.
Proprio dopo questa conclusione, l'esterno ex Carpi è costretto ad alzare bandiera bianca venendo sostituito da Improta che si posiziona sulla fascia destra difensiva, dando un'ulteriore dimostrazione dalla sua grande duttilità.
Al 42' è il turno di Insigne ma la botta dalla distanza è alta.
Prima della fine della frazione, ancora l'ex Napoli il quale riceve il pallone controlla e prova a calciare ma il suo tiro viene controllato da Donnarumma.
Nella ripresa, Inzaghi decide per l'ingresso di Moncini per Hetemaj per dare maggiore profondità alla manovra offensiva ma sono gli ospiti a trovare il raddoppio.
Tutto nasce da una nuova ingenuità difensiva di Tuia con il pallone che giunge sui piedi di Leao il quale supera Glik e Montipò in uscita; quindi si gira e da posizione decentrata fa partire un pallonetto che si insacca.
Come avvenuto nel primo tempo, anche qui la Strega risponde subito con Insigne il quale riceve da Improta e davanti a Donnarumma mette alto.
All'11' Improta ci prova da lontano, ma il tiro è centrale e non preoccupa il portiere ospite.
Un'ingenuità di Krunic, che stende in area Caprari, consente al Benevento di usufruire di un calcio di rigore della cui battuta se ne incarica lo stesso numero diciassette giallorosso il quale mette sul fondo.
Inzaghi cambia ancora il suo undici inserendo Foulon per Tuia, mentre nel Milan c'è Castillejo per uno spento Rebic.
Al 24' l'ex Lapadula stoppa al limite dell'area si gira e fa partire un tiro su cui è attento Donnarumma che respinge.
Tre minuti dopo, gli ospiti pareggiano il conto dei legni con Calhanoglu che calcia da lontano con la sfera che sbatte sul palo.
Al 35' nuovi cambi con Conti e Kalulu per Calabria e Kjaer nel Milan, mentre ci sono Di Serio e Sau per Caprari ed Insigne nel Benevento.
Al 38' il Milan sfiora il tris con Kessie il quale, servito da Leao, fa partire una tiro che centra la parte interna del palo alla destra di Montipò e poi esce.
Nel finale, Schiattarella conclude dal limite dell'area e la sfera termina di poco larga.
Sugli sviluppi del corner, è Glik a colpire di tesa, ma anche in questo caso il pallone finisce sul fondo.
E' questa l'ultima emozione del match.
Poche ore di riposo e mercoledì prossimo di nuovo in campo per la trasferta di Cagliari.

Le voci dagli spogliatoi

Stefano Pioli, allenatore Milan
"La squadra sa che le partite vanno interpretate, che possono cambiare e che dentro di esse devi lavorare tanto.
Sapevamo dei problemi che avremmo incontrato perché il Benevento sta bene ed infatti ci ha creato delle difficoltà.
Siamo stati, però, bravi a compattarci ed a lavorare bene con tanti giocatori sotto palla e ad essere pronti a colpire l'avversario.
E' stata, dunque, una vittoria importante in una partita difficile.
Il rientro di Kajer è stato decisivo, con Romagnoli forma una delle coppie più complete del torneo ma comunque dobbiamo essere squadra al di là delle singole caratteristiche.
Sull'espulsione di Tonali e l'uscita di Diaz, ho preferito lasciare in campo Rebic e Leao perché posseggono maggiori capacità di ripartenza.
La nostra forza è sempre stata quella di preparare al meglio tutte le partite e di giocarle al massimo, le pressioni ce le mettiamo da soli perché pretendiamo tanto, perché siamo diventanti ambiziosi e perché vogliamo vincere le partite.
I conti, però, li faremo molto più avanti.
In Italia ci sono sei-sette squadre forti che ambiscono al titolo e noi siamo tra quelle e proveremo a fare del nostro meglio fino alla fine".

Filippo Inzaghi allenatore Benevento
"Abbiamo preso due gol ingenuamente e questo ovviamente ci rammarica molto.
Ci tengo però comunque a fare i complimenti ai ragazzi che anche contro il Milan hanno disputato una grande partita e per quanto prodotto avremmo meritato il pareggio.
Letizia ha avvertito una fitta al flessore al momento della conclusione, perdiamo un giocatore molto importante per noi.
Ho però una "rosa" ampia e chi lo sostituirà farà sicuramente bene.
La differenza tra noi ed il Milan credo che l'abbia fatta anche il portiere più forte d'Europa e in parte questa partita mi ha ricordato quella contro il Sassuolo, dove abbiamo creato tanto.
Serve quindi crescere ancora un po' sul piano della cattiveria, ora pensiamo alla partita di mercoledì a Cagliari.
Il Milan è una squadra che non perde da tantissimo tempo e penso che potrebbe farcela a vincere lo scudetto".

 

 

 

 

                                             

 

comunicato n.137346



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