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Benevento, 20-11-2020 15:33 ____
Giuseppe Ruggiero replica ai mastelliani: Una dichiarazione faziosa, ancorche' anonima, quella di "Noi Campani"
Mastella vorrebbe quel Pd subalterno al disegno che gli consegnerebbe il Sannio. Con i suoi governa sia la Provincia che l'Ato Rifiuti e gestisce la Samte, non puo' continuare a trovare scuse nelle vicende del passato
Redazione
  

Pronta la replica di Giuseppe Ruggiero (foto) alla nota che lo riguarda trasmessa alla Stampa dal Coordinamento Provinciale di "Noi Campani".
"Ho letto con interesse - scrive - l'anonimo comunicato stampa firmato genericamente da "Noi Campani" senza che alcun esponente di questo locale partito lo abbia ufficialmente sottoscritto.
Questo è il modo di operare che si ha da qualche tempo in questa provincia, specie se si mette in discussione l'operato del capo, in questo caso il sindaco della città di Benevento, Clemente Mastella.
Ma andiamo per ordine perchè c'è la necessità di rispondere alle tante inesattezze che gli anonimi esponenti di "Noi Campani" hanno dichiarato.
Ricordo a questa compagine che la situazione finanziaria della Samte era stata affrontata e chiusa, attraverso un concordato in continuità che aveva garantito le attività del ciclo dei rifiuti nonostante le continue crisi di liquidità causate dall'insolvenza di tanti Comuni, fra cui il più importante è certamente quello della città capoluogo, insolvenza che per le sue dimensioni era ed è tuttora capace di mandare in crisi l'intero ciclo, compreso quello dei comuni virtuosi.
Se vogliamo parlare di fatture emesse a vuoto certamente quelle inviate ai cittadini del Comune di Benevento andrebbero attenzionate considerato che nonostante questi paghino per ottenere determinati servizi, per un lungo periodo il Comune di Benevento dimenticava di versare parte di questi importi nelle casse di Provincia e Samte.
Questo solo per evidenziare la correttezza della gestione mastelliana della macchina comunale
In merito sempre a fatture emesse a vuoto, la dichiarazione di "Noi Campani" è faziosa perchè tutti sanno che la Samte oltre al servizio di smaltimento dei rifiuti ha dovuto provvedere anche alla gestione post commissariale delle discariche sparse un po' ovunque nel Sannio, e per cui ancora non si riceve un euro di perequazione, questione che il presidente della Provincia Di Maria e il direttore generale, Nicola Boccalone, da tempo affrontano senza ottenere riscontri e cercando invece di trovare sempre un capro espiatorio nelle posizioni della Regione Campania.
In merito alla questione dei rifiuti presenti nello Stir, coinvolti successivamente nell'incendio dell'agosto 2018, evento che ha mandato completamente in dissesto l'equilibrio finanziario del ciclo dei rifiuti, evidenzio come la Samte, nonostante i crediti vantati in primis dal Comune di Benevento, continuava a lavorare i rifiuti di questa provincia, senza alcuna limitazione in entrata.
Emettere le relative fatture era ed è certamente un obbligo della società provinciale, così come continua a farlo adesso senza che i cittadini del Sannio ricevano servizi, ma era e resta un obbligo anche pagarle perché si possa avere quella liquidità per onorare tutti i fornitori senza rischiare di fallire.
I mastelliani avrebbero potuto, prima di scrivere queste anonime dichiarazioni, confrontarsi con il direttore generale della Provincia, Boccalone, che certamente avrebbe spiegato loro che la struttura dello Stir, nata per trattare 90.000 tonnellate di rifiuto indifferenziato, con il proseguire degli anni, per l'aumento della percentuale di raccolta differenziata nel Sannio, era diventata una struttura dalla gestione tendente alla diseconomia se non trasformata in altro e capace di trattare forme diverse di rifiuto.
Lo stesso destino a cui stanno andando incontro anche le altre società provinciali della Regione Campania che certamente non stanno meglio rispetto alla Samte in termini di liquidità.
Mi permetto in oltre un breve passaggio politico sulla vicenda del mio partito, perchè sembra che ci sia un Pd buono, quello che dialoga con Mastella, e un Pd decariano tanto inviso a "Noi Campani", ma che rappresenta uno dei perni su cui si fonderà l'alternativa al governo della città capoluogo.
Io credo che nella vita si possa dialogare con tutti, ma devo ammettere che alcuni amici di partito pensano più a tutelare posizioni tendenti a salvaguardare piccoli interessi personali, accontentandosi di un sottopotere in cui è superfluo un confronto serio con l'interlocutore mastelliano.
Certamente questa parte del Pd che rivendica un accordo su base regionale è un Pd che fa comodo a Clemente Mastella perchè subalterno al disegno che vorrebbe consegnare il Sannio all'uomo di Ceppaloni.
"Noi Campani" governa sia la Provincia di Benevento che l'Ato Rifiuti e gestisce la Samte, non può continuare a trovare scuse nelle vicende del passato, spesso dimenticando che anche i mastelliani hanno governato la Provincia di Benevento in quegli anni, e quei debiti a cui fanno spesso riferimento questi anonimi esponenti, provengono anche da quel passato.
A loro, ora, tocca il compito di darci un ciclo dei rifiuti, cosa su cui stanno miseramente perdendo la sfida e su cui a breve pagheranno pegno".

comunicato n.136297



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