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Benevento, 17-11-2020 19:51 ____
Il mondo magico delle miniature che illustravano i manoscritti giuridici di tre libri del Codice Giustinianeo
Viviana Persi ne ha parlato al seminario di Cristina Ciancio di Giurisprudenza Unisannio. Costi altissimi per ogni volume che non potevano certamente permettersi gli studenti. Per arrivare ai Bur Universale della Rizzoli ne passeranno di secoli...
Nostro servizio
  

Dobbiamo confessare una nostra perplessità.
Eravamo e siamo convinti che seguire i seminari proposti da Cristina Ciancio, docente di "Storia dell'esperienza giuridica" al Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza all'Università degli Studi del Sannio, sia una necessità formativa, non solo ad appannaggio dei suoi studenti, che va sostenuta.
E noi lo stiamo facendo, li stiamo seguendo e per quello che possiamo cerchiamo poi di diffonderne i contenuti.
Il tema di quest'oggi però, ecco la perplessità, ci era parso un po' ermetico e poco accattivante: "Interazione tra testo giuridico e immagine: Le iconografe che illustrano i Tres Libri nei manoscritti della Bibliothèque nationale de France" a cura di Viviana Persi, laureata in Storia del Diritto, Centre d'Histoire Judiciaire dell'Università di Lille 2.
Ed invece non è stato così, ci siamo fatti condizionare dalla composizione del tema che forse non era molto attrattivo, ma la sostanza dell'intervento della ricercatrice Persi è stato di una gradevolezza unica al punto che, alla fine, abbiamo mostrato un po' di invidia per chi ha scelto di indagare un segmento del nostro passato che è veramente incredibile e sorprendente.
In pratica, vengono studiate le immagini, ovviamente prodotte a mano anche se a livello già definibile "industriale", che adornano, illustrano e completano, i manuali giuridici manoscritti (giova ricordare che la macchina a stampa di Gutenberg ancora non era stata inventata a quell'epoca, arriverà solo tra la seconda metà del 1400 ed i primi del 1500 e quindi con essa arriveranno i primi libri in "serie", detti incunaboli, quelli di epoca successiva post-incunaboli e fino poi ad arrivare, gradatamente, ai libri dei nostri giorni).
Ad introdurre i lavori, è stata Maria Alessandra Bilotta, storica della miniatura medievale, che ha illustrato l'attività del gruppo di studio Jus Illuminatum, un gruppo di ricerca nato nel 2019 all'Università di Lisbona.
Lo studio è quello, appunto, delle illustrazioni dei manoscritti giuridici della Francia meridionale. I componenti di questo gruppo sono tutti storici della miniatura che periodicamente svolge varie attività dedicate proprio a tali manoscritti ed alle loro illustrazioni.
Prima di passare la parola a Perso, Cristina Ciancio ha ammonito i suoi studenti (sempre molto numerosi in video) dicendo che: Vedrete con altri occhi e concreto interesse ciò che siete abituati a vedere.
Viviana Persi, nell'introdurre la sua relazione ha detto che il gruppo cui anche lei appartiene, consente di conciliare vari interessi e quindi la storia del dirtitto che si concentra sul testo e la storia dell'arte che si dedica essenzialmente alle immagini.
Il suo progetto, quello illustrato agli allievi di Ciancio, è consistito nella interazione tra testo giuridico ed immagine con le iconografie che illustrano i Tres Libri nei manoscritti della Bibliothèque Nationale de France.
Si tratta di tre libri tratti dal Codice di Giustiniano, un'opera che è divisa per argomenti: Libro I: diritto canonico, diritto ecclesiastico, fonti del diritto, publica officia; libri dal II all'VIII: diritto privato con schema dell'editto; libro IX: diritto penale; libri dal X al XII (quelli dei Tres Libri): diritto amministrativo e finanziario.
Questo studio era stato in qualche modo trascurato anche perché l'insegnamento a Bologna era dedicato essenzialmente al diritto privato ed invece in questi libri sono presenti istituti importanti quali il fisco imperiale e l'enfiteusi.
Persi si è occupata dell'esame delle illustrazioni contenute in questi tre libri con un'analisi su Bologna, sulla Catalogna e Midi della Francia, la Spagna e la Francia del Sud dal XIII al XIV secolo.
La relatrice, presentando bellissime slide con queste immagini, ha esordito con il conservatore Avril e con la sue fiches (schede sui vari manoscritti miniati riprodotte nell'undicesima foto in basso) a proposito delle illustrazioni nei libri X, XI e XII contenenti norme, come detto, di diritto amministrativo e finanziario.
Persi ha quindi spiegato la rappresentazione e la funzione dei vari personaggi presenti in queste immagini ed in particolare delle prerogative del fisco e dei suoi diritti rappresentato dal sovrano seduto in trono, con la dizione che afferma che il fisco medesimo può agire solo dopo la sentenza emessa che gli sia favorevole e dove è prevista anche la restituzione del quadruplo da parte di chi ha fatto contratti illegittimi, ovvero della validità delle donazioni fatte prima che venissero contratti obblighi nei confronti del fisco.
Nel De naviculariis seu navicleriis si tratta dei beni fiscali e delle categorie professionali che se ne occupano (naviculari, metalliferi, barcaioli che portavano beni fiscali pubblici quali beni fungibili come grano ed olio che venivano portati in magazzini pubblici).
Quando si accettava il carico di beni pubblici, si afferma nel codice giustinianeo, non si potevano trasportare anche beni privati per evitare il sovraccarico dell'imbarcazione che avrebbe potuto provocare un naufragio.
Ed anche qui tutto riprodotto in splendide immagini.
Se ciò fosse avvenuto e si fosse appurato che in barca erano trasportati anche beni non consentiti, i marinai perdevano i beni dati in pegno. Se invece non fossero state ritrovate delle anomalie, allora tutto ciò che restava del carico naufragato, poteva essere da loro trattenuto come risarcimento.
Infine il De dignitatibus, ultimo libro della dignità romana rispetto a quella medievale.
In realtà esistevano varie forme di dignitas che poi daranno origine a quella che sarà chiamata nobiltà e che era legata allo svolgimento di determinate funzioni ed uffici.
Le illustrazioni, dunque, ha ancora detto Persi, non sono solo delle belle immagini ma anche delle composizioni attraverso le quali, con l'immediatezza della comunicazione, si esprimono tutti questi concetti e si espongono queste disposizioni.
Cristina Ciancio, al termine della relazione, ha voluto ringraziare Persi anche per le belle immagini che ha mostrato e contenuite nei Tres Libri, con un'analisi affrontata separatamente dagli altri 9 libri del codice giustinianeo.
A questo punto ha avuto inizio un altrettanto ricco di interessanti punti di conoscenza, colloquio tra la relatrice e gli studenti ed anche altri insegnanti e ricercatori presenti tra cui: Martin Sunnqvist, Gustavo Alfonso Nobile Mattei, Stefania Torre, Francesca De Rosa ed Ivan D'Addario.
Tra gli argomenti trattati anche la circostanza che miniaturisti non sono più i monaci e le immagini vengono prodotte in botteghe cittadine (dal XII al XIV secolo) e non più nelle abbazie.
Si tratta di atelier di copisti che nascono di norma accanto alle università.
All'epoca esistevano in pratica dei quaderni con all'interno dei modelli che si potevano usare per riprodurre le iconografie.
E' questo anche il momento del passaggio storico dal testo sacro al testo giuridico.
L'ultima domanda è stata se quei testi fossero utilizzati anche dagli studenti.
La riposta ovviamente è stata di no.
Quelli degli studenti non avevano illustrazioni mentre i libri con le immagini erano presentati anche come uno status symbol di chi li possedeva, atteso anche il costo eccezionale di ciascuno di essi.
Insomma non erano i Bur Universale della Rizzoli nati per essere usati e comprati da tutti, ma molti, molti secoli dopo...

 

 

 

 

 

 

 

 

comunicato n.136226



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