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Benevento, 16-11-2020 13:37 ____
Tiene banco il quesito sul ritardo con cui il Comune ha notificato alcune comunicazioni dell'Asl ai cittadini risultati positivi al Covid
Si confida anche nell'attenzione e tempestivita' dei diretti interessati nell'informare sindaco e Comune per l'attivazione delle consequenziali e necessarie procedure
di Giacomo De Angelis
  

La situazione pandemica da Covid-19 è in continua evoluzione, purtroppo.
Anche la Regione Campania è zona rossa e dobbiamo ora adattarci a più prudenziali adempimenti.
E' il momento della responsabilità soggettiva e collettiva come dimostrano, d'altronde, i casi conclamati di contagio, anche nella comunità pontese.
Non è il momento delle polemiche, ma quello delle reciproche azioni, istituzionali e sociali.
Tuttavia, taluni dubbi sull'ortodossia di alcune azioni amministrative vanno evidenziati soprattutto se finalizzati a evitare probabili e altri pregiudizi.
Il confronto e dibattito di queste ultime settimane sui social hanno, in effetti, posto taluni problemi, ma le risposte istituzionali non sembrano risolutive soprattutto se poi contestualizzate.
Tralasciando il "caso di positività" tra le mura del Municipio di una concittadina non facente parte dell'apparato politico e amministrativo del Comune e le conseguenti misure di controllo e tutela per amministratori e dipendenti non estese contemporaneamente (forse ancora non completate) a tutti i probabili soggetti passivi, a tenere banco è stato il quesito sul ritardo con cui il Comune ha notificato alcune comunicazioni dell'Asl ai cittadini risultati positivi al Covid.
Tale dubbio si è, poi, focalizzato solo sul suo aspetto formale-normativo, cioè se competa o no al sindaco e se tale procedura sia necessaria, piuttosto che sulle conseguenti iniziative che il sindaco, quale autorità sanitaria locale, dovrebbe o deve poi adottare.
E' altresì vero che vi sono anche casi in cui l'Asl ritarda notevolmente l'invio della comunicazione di positività.
In questi casi, comunque, si confida nell'attenzione (dovere) e tempestività dei diretti interessati nell'informare sindaco e Comune per l'attivazione delle consequenziali e necessarie procedure, come ci ha riferito il sindaco di Casalduni, Pasquale Iacovella, al quale abbiamo rivolto qualche pertinente domanda confidando nella sua esperienza e azione amministrativa anche di presidente dell'Ambito Territoriale Ottimale (Ato) di Benevento.
Abbiamo così avuto conferma che più che l’aspetto formale hanno, infatti, rilevanza i conseguenti e inderogabili sviluppi concreti dell’intervento di sindaco e Comune.
In primis, quello di rammentare e/o impartire ai nuclei familiari in quarantena le direttive sul rispetto dell’isolamento; poi, quella sulla diversa e più meticolosa raccolta dei rifiuti domestici e sulla loro "sicura" (ovviamente, dal punto di vista igienico-sanitario) consegna al gestore del servizio locale di raccolta e smistamento dei rifiuti.
E' evidente che una poco diligente e attenta procedura potrebbe causare altri contagi.
A tal riguardo, c'è un vademecum della Regione Campania pubblicato a marzo che prescrive la procedura per la loro raccolta; in particolare, la non differenziazione dei rifiuti, l'utilizzazione di due o tre sacchetti possibilmente resistenti (uno dentro l'altro) all'interno del contenitore utilizzato per la raccolta, se possibile a pedale e... l'attenzione di riporre tutti i rifiuti (plastica, vetro, carta, umido, metallo e indifferenziata) nello stesso contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata.
Il Comune, poi, prevede la periodicità del prelievo, solitamente settimanale, come ci ha dichiarato il sindaco Iacovella.
In merito, c'è anche una dettagliata comunicazione dell'Ato di Benevento riguardante le operazioni di conferimento di rifiuto urbano a rischio di contaminazione presso l'impianto di termovalorizzatore sito ad Acerra (Napoli).
Inoltre, tra le azioni che nello specifico il Comune di Casalduni ha attuato c'è anche la disponibilità per la consegna di generi alimentari e farmaci ai nuclei familiari con presenza di positivi al Covid; a tale sostegno provvede, infatti, il locale Nucleo di Protezione Civile.
E' questo anche il metodo pontese?
Se così non fosse, senza ulteriore polemica, è forse il caso di adeguarsi.

comunicato n.136183



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