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Benevento, 09-11-2020 22:03 ____
Il futuro sindaco della citta' sara' ancora estrazione di un'area moderata? Inizia a circolare anche il nome di Luigi Scarinzi tra i papabili
Lui dice: Non ne abbiamo parlato. Ma sono ovviamente lusingato del fatto che qualcuno abbia potuto farlo. Quando la pandemia allentera' la morsa, forse si ricominceranno a mettere in campo le strategie
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Rallenta ma non si ferma la vita politica e amministrativa della città capoluogo.
La pandemia sta modificando l'incedere ma chi pensa che lo sguardo sia stato distolto dall'appuntamento che si spera ci sia nel dopo coronavirus, quello con le urne che dovranno dare il responso della elezione del sindaco e del Consiglio comunale cittadino per i successivi cinque anni, forse sta sbagliando.
I raggruppamenti, allo stato, dovrebbero essere tre.
Quello di Mastella, ovviamente; quello del Partito Democratico (decariano) e Comitati civici e poi il centrodestra, o come si chiamerà, che dovrebbe essere composto dai tre partiti tradizioonali e cioè Lega, Fratelli d'Italia e Foza Italia con movimenti civici quali "Benevento Libera", "Patto Civico" e "Mezzogiorno Nazionale"  che porterebbe in campo, quest'ultima, ancorché non in posizione di primissimo piano, anche Pasquale Viespoli.
Il ragionamento che si fa è: Benevento esprime ancora un sindaco espressione di una componente di centro della politica, cosiddetta dei moderati?
Non andando lontano con la memoria, certamente democristiano di origine era Fausto Pepe (si badi bene, non conta molto, per il ragionamento che facciamo, in quale raggruppamento poi ci si candidi). Democristinano era Mastella (democrsistiano è solo un  modo per intenderci meglio e per indicare uomini di centro, non di destra né di sinistra, un moderato insomma).
In questo ragionamento lentamente, ma con piglio, comincia a camminare la candidatura di Luigi Scarinzi (foto), ancora giovane amministratore anche se in campo da quasi un quarto di secolo e sempre premiato dall'elettorato con una messe considerevole di consensi.
Anche lui, democristiano di nascita politica così come il suo papà, Mario, poi transitato nel Pd (come tanti Dc) uno spazio lo conquista rapidamente.
Non ne abbiamo parlato, ci ha detto quando gli abbiamo detto di aver sentito con insistenza anche il suo nome tra i papabili del raggruppamento di centrodestra. Non abbiamo parlato di nessuna candidatura a sindaco della città.
Ma sono ovviamente lusingato del fatto che qualcuno abbia potuto farlo.
Scarinzi non ha detto molto altro perché effettivamente a parte Mastella, si è ancora in alto mare per le altre candidature a sindaco della città.
Nel cosiddetto centrodestra, c'è l'autocandidatura di Federico Paolucci, ma sin qui non ha avuto ancora convergenze anche se non ci sono stati divieti sul suo nome.
La sensazione è che se la morsa della pandemia si allenta, forse si tornerà anche a parlare di politica.
Questo fermo favorisce ovviamente Mastella che può giocare in un campo libero da ostacoli, anche per la composizione delle liste che gli occorreranno per competere.

comunicato n.136044



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