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Benevento, 18-10-2020 23:29 ____
Calcio, Serie A: Il Benevento gioca bene ma alla fine perde per 5-2 contro la Roma all'Olimpico
A prevalere la maggiore qualita' della compagine capitolina. Per i sanniti buoni spunti in vista del proibitivo derby contro il Napoli. Inzaghi: Il risultato e' bugiardo ma mi tengo la prestazione che per me e' stata ottima
di Luca Pietronigro
  

Roma (4-2-3-1): Mirante; Santon (72' Bruno Peres), Mancini, Ibanez (77' Kumbulla), Spinazzola; Cristante, Veretout (72' Villar); Pedro (77' Carles Perez), Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko (83' Borja Mayoral). A disposizione (Pau Lopez, Boer, Juan Jesus, Fazio, Darboe, Zalewski) Allenatore Paulo Fonseca

Benevento (4-3-2-1): Montipò; Letizia, Glik, Caldirola, Foulon (85' Maggio); Ionita, Schiattarella (81' Hetemaj), Dabo (75' Improta); Iago Falque (46' Insigne), Caprari; Lapadula (81' Sau). A disposizione (Manfredini, Lucatelli, Tuia, Pastina, Basit, Di Serio, Tello) Allenatore Filippo Inzaghi

Arbitro: Giovanni Ayroldi di Molfetta
Assistenti: Stefano Del Giovane di Albano Laziale e Mauro Galetto di Rovigo
IV Uomo: Marco Piccinini di Forlì
Var: Paolo Mazzoleni di Bergamo
Assistente Var: Valentino Fiorito di Salerno
Reti: 4' Caprari, 31' Pedro, 34' Dzeko, 54' Lapadula, 68' rigore Veretout, 76' Dzeko, 89' Carles Perez
Ammoniti: Schiattarella, Foulon (B); Ibanez, Veretout, Santon (R)
Angoli: 6-4
Recupero: 3'+1' pt; 3' st
Spettatori: 1000.

E' un Benevento che è uscito a testa alta, nonostante la sconfitta, quello che è sceso in campo all'Olimpico contro la Roma.
I giallorossi sanniti hanno lottato per gran parte dell'incontro, andando anche in vantaggio con una rete di Caprari, salvo poi cadere nel finale dell'incontro sotto i colpi di un avversario comunque più forte.
Il 5-2 finale, lo stesso punteggio che ci fu nell'unico precedente dell'11 febbraio 2018, non rende giustizia per quanto fatto vedere in campo da parte della Strega che ha, comunque, espresso un buon gioco, creando non pochi grattacapi all'undici guidato da Paulo Fonseca che, alla fine, ha avuto la meglio grazie alla migliore qualità della "rosa" a disposizione che lotta per obiettivi ben diversi da quelli dei campani.
Comunque nulla di male, una sconfitta in preventivo che proietta il Benevento alla partita di domenica prossima, 25 ottobre, alle 15.00, al "Ciro Vigorito" contro il Napoli nel derby.
Venendo alla cronaca, Inzaghi conferma il 4-3-2-1 con Letizia, Glik, Caldirola e Foulon davanti a Montipò.
A centrocampo ci sono Ionita, Schiattarella e Dabò con gli ex Iago Falque e Caprari dietro l'unica punta che è Lapadula vista l'indisponibilità di Moncini.
Nella Roma, Paulo Fonseca decide di cambiare il modulo passando al 4-2-3-1 con Kumbulla che viene lasciato in panchina per fare spazio ad un centrocampista in più con l'avanzamento di Pellegrini sulla linea dei trequartisti.
Così davanti a Mirante ci sono Santon, Mancini, Ibanez e Spinazzola, a centrocampo la coppia è composta da Cristante e Veretout con lo spagnolo Pedro, il citato Pellegrini e Mkhitaryan dietro il bosniaco Dzeko.
Pronti via e il Benevento, dopo appena quattro minuti di gioco, passa in vantaggio con Caprari il quale, dal limite, rientra sul destro e fa partire una conclusione su cui c'è la deviazione di Ibanez che produce un pallonetto che beffa Mirante.
La riposta della Roma è in un traversone di Spinazzola su cui interviene di testa Pellegrini che non trova lo specchio della porta.
Al 24' i capitolini sono ancora pericolosi con Pedro che mette al centro per la testa di Mkhitaryan, che viene fermato davanti alla porta da Foulon; il direttore di gara Ayroldi controlla un tocco di braccio del difensore belga, per poi lasciar proseguire.
Al 31' la Roma perviene al pareggio con Pellegrini che appoggia per Pedro il quale, in girata, batte Montipò.
Appena quattro minuti dopo, il Benevento riesce a ribaltare l'incontro con Dzeko.
L'azione nasce da un rilancio lungo di Mirante il quale serve Mkhitaryan che vede in profondità l'attaccante bosniaco che, con un perfetto diagonale, batte Montipò.
Nel recupero, i padroni di casa trovano anche la terza rete di giornata con Mkhitaryan ma l'arbitro annulla per un fuorigioco di Spinazzola.
La ripresa inizia con l'ingresso di Insigne per uno spento Iago Falque e i padroni di casa vanno subito vicini alla marcatura con Mkhitaryan il quale sfrutta un'incomprensione tra Caldirola e Schiattarella e fa partire un tiro che finisce sopra la traversa.
La risposta dei sanniti è in un tiro debole di Caprari che finisce di poco sul fondo.
All'8' un pestone in area di Veretout su Ionita viene sanzionato dal direttore di gara con un calcio di rigore della cui battuta se ne incarica Lapadula il quale però si lascia ipnotizzare da Mirante; sulla ribattuta la punta ex Lecce e Milan è lesto ed insacca.
Al 22' Montipò ritarda l'uscita e finisce sui piedi di Pedro lanciato in porta. Viene indicato un nuovo penalty di cui se ne incarica Veretout che spiazza l'estremo difensore sannita.
Nella Roma entrano Villar e Carles Perez per Veretout e Santon.
Al 28' sono i locali a sfiorare, di nuovo, la marcatura sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Pellegrini su cui c'è la sponda di Ibanez per Dzeko che in girata impegna severamente Montipò il quale si salva di piede.
Poco dopo, la Strega va vicino al gol con Insigne che, al termine di un'azione personale, serve Ionita la cui conclusione sfiora il palo alla destra di Mirante.
Dopo l'ingresso di Improta per Dabo tra i sanniti, la Roma trova la quarta rete di giornata con Vilar il quale serve in profondità Mkhitaryan che mette al centro per Dzeko che realizza il più facile dei tap-in.
Il finale di gara è caratterizzato dalle diverse sostituzioni con Carles Perez, Kumbulla e Borja Mayoral che entrano al posto di Pedro, Ibanez e Dzeko nella Roma.
Nel Benevento, invece, ci sono Hetemaj, Sau e Maggio per Schiattarella, Lapadula e Foulon.
A sette minuti dalla fine, la Roma potrebbe anche fare il quinto, ma Mkhitaryan sbaglia clamorosamente.
Il Benevento si vede al 41' con un colpo di testa impreciso di Improta.
Nel finale, però, i capitolini trovano la quinta marcatura di giornata con un'azione personale di Carles Perez il quale penetra nella difesa sannita e, giunto al limite, fa partire una conclusione di sinistro su cui nulla può Montipò.

Le voci dagli spogliatoi

Paulo Fonseca, allenatore Roma
"Abbiamo disputato una bella partita e siamo in fiducia, il campionato è lungo ma stiamo bene alla vigilia di un ciclo con tante partite in pochi giorni.
Abbiamo preso gol su una deviazione e su un errore individuale in occasione del rigore, ma ormai in Serie A si fa un calcio offensivo e questo coincide con le mie idee, voglio sempre una squadra che crei.
Sono il primo che deve essere equilibrato, non siamo fenomeni quando vinciamo o scarsi quando non facciamo risultato.
Inter e Juventus hanno fatto investimenti diversi da noi e sono le favorite, poi c'è una serie di squadre che lotteranno per l'ingresso in Champions e noi vogliamo fare meglio degli altri anni.
Possiamo giocare in molti modi a tre a quattro oppure a cinque in difesa anche in base alle caratteristiche dell'avversario.
Smalling non so se sarà pronto per il duello con Ibra, ma Kumbulla, Ibanez e Mancini sono forti e ho molta fiducia in loro".

Filippo Inzaghi, allenatore Benevento
"Venire a Roma e fare dieci tiri in porta non era facile.
Abbiamo avuto una palla clamorosa per andare avanti 3-2 e per fare il 3-3.
Il risultato è bugiardo ma mi tengo la prestazione che per me è stata ottima.
Siamo ancora un po' inesperti. Alcuni giocatori sono all'esordio in A.
Giocare con questa mentalità mi piace. Qui 99 volte 100 si perde, quindi mi piace affrontarla così.
Dobbiamo migliorare su alcune ingenuità. Sul rigore alla base del terzo gol non capisco cosa dovesse fare di più il portiere se non toccare il pallone ma lo stesso vale per il rigore a nostro favore.
Forse, a volte, gli arbitri dovrebbero andare a rivedere gli episodi al Var.
Dobbiamo cercare di migliorare il controllo e la personalità.
Ibrahimovic? Io ho smesso a 39 anni, lui fa faville.
E' un grande amico, lo sento. Gli ho fatto i complimenti. Dopo quello che gli è successo, è anche un bel messaggio".

 

comunicato n.135479



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