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Benevento, 16-10-2020 13:11 ____
Le pressioni di cui sono fatto oggetto, non mi toccano. Chi mi vuole mettere nel sacco mi sfiduci. E' la sfida di Mastella ai suoi oppositori
Io mi occupo di cose serie e non di assessorati. Con tutti ci vedremo poi alle elezioni di primavera dove mi troveranno nuovamente candidato sindaco. La risposta a quanto avvenuto nelle ultime ore alla presentazione del "Progetto Mediazione"
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L'occasione della presentazione del "Progetto Mediazione. Percorsi gratuiti di mediazione familiare e sostegno alla famiglia" dell'Ambito B1 comprendente i Comuni di Benevento, Apollosa, Arpaise, Ceppaloni e San Leucio del Sannio, in co-progettazione con la Coopertiva Sociale "Social Lab76" e la Cooperativa Sociale "Faber", finanziato dal "Fondo Povertà anno 2018", è stata anche colta dal sindaco Mastella per dire la sua, peraltro in maniera decisa, su quanto sta avvenendo politicamente nella sua Amministrazione comunale.
Sono legato solo alla dimensione dell'accordo con la mia gente.
Per il resto, le pressioni di cui sono fatto oggetto, non mi toccano.
Chi vuole, può tentare di mettere il sindaco in sacco utilizzando l'istituto della sfiducia. Lo facciano e se riesce vuol dire che ci vediamo il prossimo anno, alle elezioni, dove mi ripresenterò quale candidato sindaco. Lì vedremo poi chi l'avrà vinta.
Io mi occupo di cose più serie, ha detto Mastella concludendo su questo argomento, e non degli assessorati.
Ovviamente, il riferimento è alla posizione, altrettanto dura e decisa assunta dal suo ex assessore Oberdan Picucci che gli ha opposto un netto rifiuto alla possibilità di restare in carica da assessore ma senza che fosse nominato quale presidente della Gesesa.
Mastella nel suo intervento, che ha sfiorato l'argomento del giorno in quanto, ha detto, ne parla con cognizione di causa l'assessore Ambrosone, è tornato a dire la sua sui numeri della pandemia.
Chiedo a tutti grande senso di responsabilità e di rispetto delle misure straordinarie intraprese dal presidente della Regione in risposta ad una situazione malferma.
Costituiamoci "parte civile" rispetto all'erosione che sta ponendo in essere il virus.
Comprendo la necessità di esprimere proprie opinioni riguardo i provvedimenti asssunti, ma le norme vanno rispettate, ha ancora detto Mastella.
Io penso che dopo il 30 ottobre, giorno in cui terminano gli effetti dell'ultima ordinanza di De Luca, ho detto al presidente che bisognerà agire con dei lockdown differenziati perché è di tutta evidenza che Benevento non è Napoli.
Mi auguro, ha proseguito il sindaco che ha parlato anche della non necessità di pannicelli caldi ma di attenzione e concretezza nell'agire, non ci sia una deriva devastante.
L'emergenza c'è ed è innegabile ma dobbiamo imparare a vivere questi fatti anche con una buona dose di serenità, altrimenti non se ne esce.
Ed a proposito delle scuole non si può dire che se si rinvia l'apertura s'incazzano e parimenti si arrabbiano se non si chiudono atteso l'aumento dei numeri.
Mettetevi d'accordio con le vostre coscienze, ha detto il sindaco rivolto ai contestatori che inscenarono una manifestazione proprio sotto Palazzo Mosti quando egli decise il rinvio di una settimana dell'apertura dell'anno scolastico..
Al presidente De Luca ho anche detto che bisognerà lavorare da subito sugli orari di inizio e di fine delle lezioni. Non tutti devono entrare alle 8.00 e non tutti devono uscire alle 13.00.
Occorrono orari differenziati sia all'entrata che all'uscita per evitare gli assembramenti.
Questo cercherò di farlo comprendere a tutti, genitori e dirigenti scolastici, attraverso una moral suasion, una persuasione morale.
Qualora non fossi compreso, farò una nuova ordinanza al riguardo.
Anche l'arrivo dei pullman extraurbani dalla provincia dovranno avere orari distanziati. Si utilizzino i mezzi gran turismo per rinforzare la flotta, tanto non vengono usati in questo periodo.
Bisogna muoversi, ha detto ancora Mastella, perché il 30 ottobre arriverà e si presenteranno gli stessi problemi di oggi e dunque necessita una organizzazione che non c'è.
Mastello ha invitato anche a contenere la passionalità propria degli abitanti del Sud abituati a strette di mano ed a baci ed abbracci.
Poi ha invocato maggiore coinvolgimento dei Comuni capoluogo di provincia nelle decisioni che va ad assumere la Regione.
Lunedì a Palazzo Mosti ho convocato i dirigenti dell'Azienda "San Pio", del "Fatebenefratelli", dell'Asl e dell'Ordine dei Medici per chiedere loro di attrezzarsi per andare anche oltre il covid.
Le malattie non finiscono con il virus e non voglio che esse, le altre, vengano trascurate.
Bisognerà organizzare assolutamente un itinerario tranquillo anche per chi ha bisogno di andare in Ospedale perché si è rotto una gamba...
Riguardo le ricadute dei provvedimenti di De Luca sui commercianti, il sindaco ha detto: Poveretti, li capisco ma il problema non è non applicare queste norme ma rinfrancare, e subito, gli imprenditori delle perdite finanziarie che subiscono in ragione di queste restrizioni e se dobbiamo porre in essere un nuovo lockdown, magari meno stringente di quello già vissuto, meglio farlo subito e non a Natale.
Sin qui Mastella.
Quindi la parola è passata all'assessore alle Politiche Sociali, Luigi Ambrosone, il quale ha parlato di un progetto interessante, quello che viene presentato oggi, soprattutto per le famiglie meno abbienti che non hanno la possibilità economica di poter far ricorso a determinate terapie.
Il progetto riguarda i 5 Comuni dell'Ambito che saranno serviti da uno sportello informativo a Palazzo Paolo V dove sarà possibile, anche attraverso il confronto, cercare di gestire anche rapporti conflittuali nelle famiglie.
Sin qui la cronaca della conferenza Stampa.
Ora una considerazione.
In questi tempi difficili, con i numeri della pandemia in forte aumento, sarebbe opportuno evitare la convocazione di Conferenze Stampa su temi, come quello di oggi, che possono anche essere trattati attraverso un più utile comunicato Stampa.
I giornalisti, per dovere istituzionale, se convocati, sono presenti, anche correndo dei rischi.
Con lo stesso dovere istituzionale però, chi organizza, non li convochi più se non per fatti di estrema e riconosciuta importanza.

 

 

 

comunicato n.135423



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